Nasce l’Associazione Spontanea Cittadini per Draghi Presidente

Il movimento insegue il mito di un ex banchiere centrale, ex Goldman Sachs, che tra l'altro non ha nessuna intenzione (giustamente) di farsi impelagare nella politica italiana.

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(WSC) ROMA – Chiedere a Mario Draghi di guidare il Paese e a tutti i gruppi politici di lavorare con lui per poi andare al voto. Con questa idea nasce il ‘Movimento Spontaneo Cittadini per Draghi Presidente’ che rivolge un appello a tutti gli italiani.

“In questo momento di grave crisi ma di grande opportunità, l’Italia ha bisogno di essere guidata da un uomo di governo preparato sotto il profilo finanziario ed economico, con una grandissima esperienza alle spalle, rispettato ed ascoltato da tutti e in tutto il mondo. Un uomo credibile in patria e nel mondo, un uomo capace di creare naturale silenzio nel momento in cui prende parola. Un uomo che non abbia paura di assumere posizioni forti e decise per il bene dell’Italia e dei suoi cittadini. Questo uomo esiste e si chiama Mario Draghi”, si legge in un comunicato del movimento.

Tutti gli uomini di Goldman Sachs in Italia

“Ci troviamo nel pieno della più grande emergenza sanitaria del secolo, con l’economia da risollevare e 209 miliardi di euro, parte a fondo perduto e parte quale finanziamento, che l’Unione Europea è pronta a stanziare per il recupero e lo sviluppo dell’Italia. Serve una persona che l’Europa reputi affidabile e che sappia pianificarne l’arrivo e la spesa entro i tempi stabiliti. Le nostre fila non vantano alcuna figura politica rodata o di spicco, solo capaci e laboriosi cittadini, di ogni estrazione sociale, di variegata scolarizzazione e provenienza, che vogliono vedere il nostro Paese guidato in modo sicuro ed efficace in questo difficile momento”.

Chi sia interessato può aderire via web al sito: www.draghipresidente.org oppure via Facebook alla pagina “Movimento spontaneo cittadini Draghi Presidente”.

Serve un capo del governo sostenuto da tutto il Parlamento – prosegue la nota – che possa, anche con immediatezza, rimuovere vincoli, lacci e lacciuoli che rendono impossibile alla pubblica amministrazione di progettare e spendere con efficacia le sovvenzioni europee in tempi certi e brevi.

“Facciamo un appello a tutto il popolo italiano affinché si unisca a noi in grande numero per chiedere, a Mario Draghi di assumere un impegno per il Suo e per il nostro Paese alla guida del governo per uscire dall’emergenza sanitaria e avviare la ripresa del Paese, per poi essere proposto e votato da tutti alla Presidenza della Repubblica allo scadere del mandato dell’attuale Presidente Sergio Mattarella”, spiegano i promotori dell’iniziativa.

“Facciamo appello alle forze politiche in campo affinché diano a Draghi il supporto di una grandissima maggioranza parlamentare, lavorino con lui per risollevare la gravissima situazione attuale e poi lo eleggano alla Presidenza della Repubblica nel 2022”.

“Dopo la sua elezione a Presidente della Repubblica, il Paese potrà immediatamente andare al voto per tornare così ad avere una maggioranza ed un’opposizione credibili, e ancora, un governo guidato da un Presidente del Consiglio legittimato dal voto popolare. In ogni Comune, frazione, quartiere d’Italia chiediamo a chi condivide il nostro obiettivo di partecipare con noi e aggiungersi a coloro che chiedono a Mario Draghi di impegnarsi per l’Italia” conclude il comunicato.

Fonte: AdnKronos

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2 commenti

  1. peter pan

      

    Belfagor, c’è una cosa che mi ha colpito in questi giorni: la latitanza di ogni commento da parte dell’interessato. Fusse ca fusse che il draghetto manco pu caz** accettasse sta patatona senza condimento?
    Vedarem…. per il momento torna a casa Lassy, che c’è già Nakatomy che sta andando su Marte….

    Originariamente inviato da belfagor: ma chi può volere un banchiere di Goldman Sachs come premier e presidente della Repubblica? Se succede, vi giuro che emigro in un’altra repubblica delle banane, ma almeno al caldo 

     

  2. belfagor

      

    ma chi può volere un banchiere di Goldman Sachs come premier e presidente della Repubblica? Se succede, vi giuro che emigro in un’altra repubblica delle banane, ma almeno al caldo