Banca d’Italia: altro che assemblea annuale, andrebbe azzerata

All’assemblea annuale di Bankitalia, che si svolgerà oggi con il consueto rito della ‘messa cantata’, alla presenza dei soliti banchieri, alcuni dalla ‘spiccata indole delinquenziale’ tra i maggiori  …

All’assemblea annuale di Bankitalia, che si svolgerà oggi con il consueto rito della ‘messa cantata’, alla presenza dei soliti banchieri, alcuni dalla ‘spiccata indole delinquenziale’ tra i maggiori  ‘soci’ della banca centrale, molti poco onorabili bancarottieri, imprenditori, sindacati, e la sedicente élite che ha divorato il Paese, con la presenza straordinaria del presidente della Repubblica Sergio Mattarella (per la prima volta nella storia), sulla cui benevolenza il Governatore confida per un rinnovo dell’incarico che gli scade il 31 ottobre 2017, bisognerebbe avere il coraggio della verità su un sistema bancario pieno di buchi, crediti marci, fidi clientelari, spacciato per solido dalla narrazione interessata di Mef e mandarini di Palazzo Koch.

Serve una severa autocritica su un sistema bancario gravato da 345 miliardi di crediti deteriorati lordi, frutto di troppi affidamenti
clientelari, su crac e dissesti bancari col concorso del controllore, a cominciare da Mps oggetto di ulteriore ricapitalizzazione da 9 miliardi con fondi pubblici; con Veneto Banca e Popolare di Vicenza, che hanno bruciato risparmi di una vita a 210.000 famiglie per 18,9 mld; l’esproprio criminale del risparmio a 130.000 famiglie di  Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, CariFerrara, prima distrutte da una gestione fallimentare, poi regalate ad Ubi Banca, sui cui dirigenti pende una inchiesta penale della Procura di Bergamo, per reati gravissimi.

Il governatore di Bankitalia Visco chieda scusa ai risparmiatori truffati ed umiliati con l’epiteto di ‘analfabeti funzionali’, accusati di
non avere una cultura finanziaria sufficiente per prevenire veri e propri atti di banditismo bancario nell’acquistare bond subordinati, la cui pericolosità era invece ben conosciuta dalla Banca Centrale, come risulta dall’appunto per il direttorio di Bankitalia del 30 dicembre 2015, con all’oggetto: ‘titoli di debito subordinati emessi dalle banche italiane’, dove il dipartimento economia e statistica della Banca d’Italia, fa il punto sui dati relativi ai bond subordinati, consistenza e tipologia dei sottoscrittori, ed aggiornamento imposto per: ‘Le recenti vicende legate alla risoluzione delle crisi aziendali di quattro intermediari, che hanno generato una forte richiesta di informazioni sull’ammontare dei titoli subordinati emessi dalle banche’.

Le obbligazioni subordinate in essere al 31 ottobre 2015 – si legge nell’appunto – sono pari a 67 miliardi, l’11 per cento del totale delle
obbligazioni emesse dalle banche pari a 623 miliardi di euro alla data del 30 settembre ed il 46,1% di tali rischiosi bond subordinati, espropriabili dal 1 gennaio 2016 con la normativa del ‘bail in’, erano in mano alle famiglie italiane, contro il 3,3% dei Fondi.

Bankitalia ed il Governatore Visco, perfino da questo documento (classificato come riservato), sapevano da molto tempo sui rischi tangibili delle obbligazioni subordinate, e ciononostante non ha attivato alcuna doverosa e trasparente informazione, per offrire la possibilità ai sottoscrittori retail di tali bond spazzatura con la direttiva Ue del bail-in del maggio 2014, quelle famiglie poi truffate ed espropriate dal decreto salva banche del 22 novembre 2015, di prendere cognizione sui loro rischiosissimi investimenti.

Il Governatore, in un atto di umiltà, ravvedimento operoso e risarcimento postumo a 350.000 famiglie espropriate di Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara, Carichieti, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, MPS, CariCesena, chieda scusa e si dimetta, invece di auspicare un pietoso reincarico, facendo ammenda sui danni provocati al sudato risparmio, immolato sul feticcio del bail-in approvato all’insaputa di Visco e del ministro Padoan. Domani saremo presenti ancora una volta davanti Palazzo Koch dalle ore 9,00, per vedere sfilare le facce di questi noti banchieri.

di Elio Lannutti, presidente di Adusbef

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2 commenti

  1.   

    concordo, non serve più a nulla.  visco e la fiera delle ovvietà. sufficiente che rimanga un   centro  studi. i tanti dipendenti strapagati troveranno facilmente collocazione bravi come sono.

  2.   

    Molto interessante il passaggio finale della relazione ?  
    Del governatore testa di legno della UE .  * Senza poteri *
    Che diavolo c’entra  l’migrazione, fuori tema nel vero senso della parola . 
    Spero di non vederti mai più , maledetto il giorno che sei nato .
    Sono stufo di sentire da questi ignoranti ,  sempre la stessa musica ? 
    Via i muri , accoglienza etc 
    Non vedo loro che arriva giugno lascio questo paese per sempre porca puttana .