Italia, più soldi in banca che Pil

Lo stock dei depositi detenuti nelle banche italiane cresce a 1.714,8 miliardi di euro mentre a fine anno il valore del Prodotto interno lordo italiano è previsto (dal governo: Nadef) a 1.647 miliardi.

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(WSC) ROMA – La corsa ad aumentare la liquidità non si arresta da parte di imprese e famiglie. Il rapporto mensile dell’Abi stima che in ottobre i depositi a clienti residenti, privati, siano aumentati di 149 miliardi rispetto allo stesso mese del 2019 con un aumento tendenziale del 9,5% in accelerazione rispetto al trend tendenziale di settembre (+8,1%).

Lo stock dei depositi detenuti nelle banche italiane cresce quindi a 1.714,8 miliardi (1.682,5 miliardi a settembre).

Pil a 1.647 miliardi di euro

Il rapporto mensile dell’Abi ricorda il perimetro dei depositi: conti correnti, depositi rimborsabili con preavviso, depositi con durata prestabilita e i pronti contro termine. Esclusi i depositi delle altre banche, degli istituti di moneta elettronica, della Cdp e delle Amministrazioni centrali.

Pil Italia 2020 in valore assoluto (miliardi di euro)

La crescita dei depositi sostiene la raccolta da clientela e controbilancia la continua flessione di quella realizzata attraverso le obbligazioni bancarie in calo a ottobre del 7,5% su base annua a 223 miliardi. L’incremento complessivo della raccolta che cresce a 1937,8 miliardi e’ pari al 7,3% (+6,2% a settembre).

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