La scarsezza di chip nuova arma geopolitica

In crisi soprattutto il settore auto e l'elettronica di consumo. Costo e difficoltà della produzione di massa di semiconduttori hanno favorito una crescente dipendenza mondiale da due potenze asiatiche: Taiwan Semiconductor Manufacturing e Samsung Electronics.

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(WSC) LONDRA – Secondo una lettera venuta in possesso di Bloomberg News, il principale consigliere economico del presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha cercato l’aiuto del governo taiwanese per risolvere una carenza globale di semiconduttori che sta rendendo inattivi alcuni stabilimenti per la produzione automobilistica negli Stati Uniti.

La carenza di chip si è rivelata una delle prime sfide, non eclatanti per il grande pubblico ma vitali, per l’amministrazione Biden, infatti la conseguenza è che si stanno interrompendo le catene di approvvigionamento globali. I primi settori a farne le spese sono innanzitutto le case auto che rallentano la produzione (la quantità di informazioni processate in un veicolo da microchip è enorme) e in secondo luogo l’elettronica di consumo, per fare un esempio la nuova PlayStation 5 rimane molto difficile da trovare sul mercato.

Il costo e la difficoltà della produzione di massa di semiconduttori ha favorito una crescente dipendenza mondiale da due potenze asiatiche: Taiwan Semiconductor Manufacturing e Samsung Electronics. Una dipendenza secondo Bloomberg esacerbata dalla pandemia e dalle crescenti tensioni USA-Cina

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