Un bankster si suicida. Bene, e non dovrebbe essere il solo

Quello che un tempo è stato uno dei più importanti banchieri di Spagna era stato coinvolto in molte inchieste di corruzione.

Tragica fine di un potente di Spagna. Miguel Blesa, storico presidente della banca Caja Madrid è stato trovato morto stamattina in una villa vicino a Cordoba, di proprietà di un suo amico. La dinamica, un colpo di fucile nel petto, lascia pensare a un suicidio.

Quello che un tempo è stato uno dei più importanti banchieri del Paese era stato coinvolto in molte inchieste sugli istituti spagnoli. Blesa era stato condannato lo scorso marzo a 6 anni per il caso delle carte di credito assegnate a politici e sindacalista. L’ex presidente negli ultimi era stato arrestato due volte, in entrambe i casi per pochi giorni, e secondo amici e difensori, viveva nel terrore di tornare in carcere, viste le sentenze in arrivo. Arrivato alla presidenza di Caja Madrid nel 1996, Blesa è stato un personaggio chiave per molte vicende ancora oscure della storia recente spagnola.

Legato al Partito Popolare (centrodestra) di José Maria Aznar, ha vissuto da protagonista l’era del grande boom dell’economia iberica e il crollo del sistema con l’arrivo della crisi finanziaria. La sua caduta in disgrazia, gli insulti fuori dai tribunali, il disprezzo dell’opinione pubblica, hanno segnato la fine di un’era, conclusasi definitivamente stamattina con un colpo di fucile.

Tag

Partecipa alla discussione

1 commento

  1.   

    io sarei disposto anche a comprargli le cartucce ma non li vedo i nostri che si suicidano. anche i bankster abbiamo ,oltre a tutto il resto, di seconda   categoria. i nostri li trovi a far shopping in via montenapoleone.A  proposito i provcessi che fine hanno fatto?  come mai articoloni sullo ius soli  e nulla sui banchieri?  molti avevano affidamenti con costoro?