“Un altro rialzo dei tassi Usa, anche se Ivanka Trump fosse capo della Fed”

Paul Donovan, economista global di UBS Wealth Management, vede possibili ribaltoni al vertice della Banca Centrale degli Stati Uniti.

“La Federal Reserve si è auto-assegnata una strategia volta ad aumentare i tassi ancora una volta quest’anno, il che avverrà in ogni caso e a dispetto di chiunque sia alla guida della banca centrale”, ha detto un economista global di UBS Wealth Management.

“Penso ci sia una consapevolezza, che i governatori della Fed danno ormai per accettato il fatto che abbiamo una crescita economica più normale, abbiamo un’inflazione più normale, per cui si va verso una politica monetaria restrittiva, come del resto filtra dai mercati obbligazionari”, ha dichiarato Paul Donovan ad una trasmissione di CNBC lunedì.

I dati rilasciati negli Stati Uniti venerdì scorso hanno mostrato che l’inflazione è aumentata dell’ 1,4 per cento in maggio rispetto a un anno prima, al di sotto del tasso-obiettivo della Fed del 2 per cento.

Tuttavia, Donovan della UBS ritiene che la Fed aumenterà i tassi almeno un’altra volta quest’anno, “ma ancora più importante – ha detto – credo che avremo un programma di irrigidimento quantitativo a lungo termine”. “Se hai la persona sbagliata alla guida della Fed, allora c’è un problema. Quindi quel che penso la Fed stia facendo è auto-bloccarsi in una strategia a lungo termine, per cui anche se avessimo Ivanka Trump come capo della Fed l’anno prossimo (al posto di Janet Yellen, attuale presidente, nella foto a sinistra, ndr), i governatori hanno scelto una strategia di exit a lungo termine della politica quantitativa, che sarebbe veramente difficile da ribaltare”, ha spiegato Donovan.

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