Coronavirus e complottismo: sbarcano ventimila soldati americani in Italia

Si tratta dell’operazione DEFENDER 20, il più importante stress test delle forze NATO in Europa degli ultimi 25 anni. Illazioni e teorie della cospirazione.

Ci segnalano i nostri contatti diverse notizie relative all’arrivo di ventimila soldati americani in Italia. Notizia che in se stessa non sarebbe poi così sbagliata, ma se non fosse accompagnata dalle illazioni più bizzarre.

Dall’invasione di sovranità alle prove tecniche di invasione sembra che in questi tempi di allarmismo facile sia diventata una gara ad inventare la giustificazione più allarmistica, complottistica e folle.

Domanda: quando un segreto smette di essere tale?

Immaginate che qualcuno vi dica che esiste un complotto. Qualcosa che i governi del mondo non ce lo dicono!

Mentre, dal palco accanto il “Governo Invasore” sta spiegando per filo e per segno cosa sta facendo e che non si tratta di invasione.

Si tratta infatti dell’operazione DEFENDER 20, il più importante stress test delle forze NATO in Europa degli ultimi 25 anni. Per forza di cose, del secolo in corso.

Parliamo di qualcosa così occulto e segreto che dispone di un sito web con video ed immagini e persino un proprio hashtag sui maggiori social.

Di che si tratta DEFENDER 20?

Sostanzialmente, abbiamo detto, di uno stress test della NATO. Che prevede non ventimila soldati in Italia, ma 37000 circa sul teatro Europeo con mezzi.

Sapete da quando abbiamo la NATO? Dal 1949, come parte dell’insieme delle associazioni sovranazionali nate dalle ceneri del secondo conflitto mondiale come sistema immunitario del mondo per evitare che focolai di guerra e interessi personali ci ripiombassero nella barbarie del conflitto.

Risolta infatti la Seconda Guerra Mondiale, si viveva nei timori (sfociati nella guerra fredda) che le tensioni tra le due Superpotenze allora attive, USA e URSS, avrebbe potuto riaccendere focolai sopiti, e si decise che

«Le parti concordano che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o in America settentrionale, deve essere considerato come un attacco contro tutte e di conseguenza concordano che, se tale attacco armato avviene, ognuna di esse, in esercizio del diritto di autodifesa individuale o collettiva, riconosciuto dall’articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti attaccate prendendo immediatamente, individualmente o in concerto con le altre parti, tutte le azioni che ritiene necessarie, incluso l’uso della forza armata, per ripristinare e mantenere la sicurezza dell’area Nord Atlantica.»

«Lo scopo della NATO è di tenere dentro gli americani, fuori i russi e l’Uomo Veramente Cattivo lontano dai Lanciafiamme accesi» (citazione necessaria)

La NATO non è stata ovviamente mai abolita.

Un sistema immunitario in un corpo sano non smette di esistere solo perché non siamo malati: ci accorgiamo di averlo quando reagiamo ad un’infezione con una febbricola, e ci accorgiamo di averlo perché finiamo a letto con una febbricola e non morti perché non abbiamo potuto reagire alla malattia.

Ma l’obbligo di reciproca assistenza, che, ricordiamo è espressamente sancito dallo Statuto dell’ONU e ricompreso nella nostra Costituzione, comporta che tale capacità di assistenza va verificata.

Ripetiamo: non smettiamo di avere gli anticorpi perché siamo sani. Siamo sani perché li abbiamo. Non smettiamo di fare manutenzione alla nostra automobile perché la stessa funziona. Facciamo manutenzione perché scoprire che i freni danno noia a casa è più utile, pratico e ti salva la vita maggiormente che scoprirlo mentre sei in autostrada a 100 Km/h con un camion che ti inchioda davanti.

DEFENDER 20 era già stato programmato a fine 2019 per la primavera del 2020, in assai probabile risposta alle tensioni in territorio ex sovietico.

Quale veggente (a parte la solita profezia “a posteriori” del solito Nostradamus…) avrebbe potuto prevedere che DEFENDER 20 sarebbe capitato in piena emergenza Coronavirus?

Cosa cambia il Coronavirus?

Si teme che uno spostamento di uomini massivo possa complicare le cose: ma almeno nel nostro caso, tecnicamente sarebbero i soldati a doversi tutelare, e ricordiamo che parliamo di gente con un addestramento specifico che non ha bisogno di serrate per ricordarsi di non dover andare a farsi l’apericena in un bar affollato.

Semplicemente, il Coronavirus SARS-CoV-2 dimostra che siamo ancora in un mondo non esente da guai di ogni tipo. Sociali, militari, sanitari.

Ha senso che ogni meccanismo di emergenza venga quindi collaudato prima dell’emergenza stessa e non dopo.

Oltretutto, l’infografica ufficiale su DEFENDER20 dimostra che parte dell’esercitazione in corso prevede esplicitamente testare la capacità di risposta degli ospedali da campo e del sistema sanitario militare.

Insomma, non abbiamo mandato l’ultima delle burbe in giro per il mondo.

Ma noi non lo sapevamo!

Ma ora lo sapete

Fonte: https://www.bufale.net/sbarcano-ventimila-soldati-americani-in-italia/

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