Isis, scatta l’allarme dell’Europol per nuovi attacchi: “Può colpire ovunque e in qualunque momento”

Il capo dell’Agenzia europea per la lotta al terrorismo Rob Wainwright ammette: “Forte capacità di mettere a segno attentati su larga scala. Ci sono tutte le ragioni per aspettarsi …

Il capo dell’Agenzia europea per la lotta al terrorismo Rob Wainwright ammette: “Forte capacità di mettere a segno attentati su larga scala. Ci sono tutte le ragioni per aspettarsi altre azioni, soprattutto in Francia”.

All’indomani della diffusione sul web di un altro agghiacciante video dell’Isis contro i Paesi della coalizione, Europol lancia l’allarme: “Lo Stato islamico sta programmando attacchi su larga scala in Europa”, ha avvertito il direttore dell’organismo Ue Rob Wainwright a margine della riunione dei ministri dell’Interno dei 28 ad Amsterdam.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha assicurato che sul terrorismo Roma ha fatto “un lavoro di prevenzione che fino ad ora ha funzionato” e che al momento “non c’è una minaccia specifica e concreta per l’Italia”. “Sappiamo che hanno una forte capacità di mettere a segno attentati su larga scala – spiegava in mattinata Rob Wainwright -. Tutti i Paesi Ue lavorano per prevenire”. Per Europol, oggi “ci sono tutte le ragioni” per aspettarsi che l’Isis “possa condurre di nuovo un attacco in Europa, in particolare in Francia, con lo scopo di provocare morti di massa tra la popolazione civile”. I servizi di intelligence, inoltre, suggeriscono che il Califfato abbia sviluppato “un commando di azione esterna addestrato per attacchi stile forze speciali nello scenario internazionale”.

Gli attacchi “colpiranno in modo prioritario obiettivi ordinari (la società civile, ndr) a causa dell’impatto che questo genera”, ha avvertito ancora Interpol, rivelando che ad una “significativa proporzione” delle migliaia di foreign fighters pronti a colpire l’Europa (almeno il 20%) erano stati diagnosticati problemi mentali prima di arruolarsi, mentre l’80% ha avuto precedenti penali. Reagendo questa mattina al video con alcuni degli attentatori del 13 novembre, il presidente francese Francois Hollande ha dichiarato che nessuna minaccia farà dubitare Parigi sulla necessità di continuare i raid su Siria e Iraq. Il filmato, lungo 17 minuti, presentato come una produzione Isis, formula minacce all’Occidente, in particolare alla Francia, ma anche a Roma e alla Gran Bretagna. “Niente ci terrorizzerà – ha detto Hollande – nessuna minaccia farà dubitare la Francia di quello che deve fare per la guerra contro il terrorismo”.

In occasione degli attentati a Parigi Europol, col nuovo Centro europeo di antiterrorismo (Ectc) che è stato ufficialmente inaugurato oggi, ha messo in piedi la ‘Task force fraternite”, di cui fanno parte 60 operatori. Il lavoro si è focalizzato su un’analisi full time degli attacchi, dei dettagli investigativi, dell’intelligence finanziaria e delle comunicazioni online, identificando le lacune degli 007 e le implicazioni per la politica di antiterrorismo. Intanto, Parigi si appresta a pubblicare un manuale per sperare di sopravvivere nella malaugurata ipotesi di un attacco chimico. Tra le regole elencate nel nuovo vademecum illustrato, rivela le Figaro, c’è quella di allontanarsi immediatamente da fumi sospetti, avanzare controvento e coprire bocca e naso con una sciarpa, meglio se bagnata. Mentre rispunta il nome del francese Salim Benghalem. Secondo il Terrorism Research and Analysis Consortium (Trac) sarebbe lui e non il belga Abdelhamid Abaaoud l’architetto degli attentati che hanno causato 130 morti a Parigi.

Secondo De Morgen, il francese processato in sua assenza a Parigi sarebbe ancora in Siria e preparerebbe nuovi attacchi. Insieme a Mehdi Nemmouche, il presunto attentatore al museo ebraico di Bruxelles, Benghalem è stato uno dei carcerieri dei quattro giornalisti francesi liberati in aprile 2014 dopo dieci mesi di sequestro. Benghalem è anche uno degli obiettivi prioritari dei raid francesi. Secondo il quotidiano Le Monde, sarebbe stato colpito da un bombardamento l’8 ottobre scorso nel feudo di Raqqa. (Ansa)

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2 commenti

  1.   

    Nel silenzio totale, o quasi, leggete cosa sta succedendo nell’altra parte del globo
    While the Washington snowstorm dominated news coverage this week, Senate Majority Leader Mitch McConnell was operating behind the scenes to rush through the Senate what may be the most massive transfer of power from the Legislative to the Executive branch in our history. The senior Senator from Kentucky is scheming, along with Sen. Lindsey Graham, to bypass normal Senate procedure to fast-track legislation to grant the president the authority to wage unlimited war for as long as he or his successors may wish.
    http://ronpaulinstitute.org/archives/featured-articles/2016/january/24/congress-is-writing-the-president-a-blank-check-for-war/

  2.   

     

    L’Europolli ha ragione..possono colpire quando e dove vogliono.. e ritornare al proprio paesello tranquillamente. Saleh non si e’ piu’ visto con tutta l’Europa che lo proteggeva…cioe’ alle calcagna. I 4 black man del Bataclan, dopo la strage, hanno chiamato un taxi, preso 4 pizze alla kosher, bevuto un cassis royal e spariti nel nulla..ah..ah.. L’intelligence, e’ rimasta solo alle bombe..!!
    Nel mentre…militari teste di cuoio (?) francesi sono volati in Siria a proteggere gli amici del Daesh, Calippo compreso…