Immigrazione, il fallimento dell’Europa. Ora e nel futuro

Secondo lo studio “Eurobarometro” tre quarti (73%) dei cittadini europei intervistati lo considerano il problema n.1. “Dopo una progressione spettacolare, l’immigrazione è ormai considerata come il problema principale …

Secondo lo studio “Eurobarometro” tre quarti (73%) dei cittadini europei intervistati lo considerano il problema n.1. “Dopo una progressione spettacolare, l’immigrazione è ormai considerata come il problema principale sul quale deve chinarsi l’Unione europea”. Così concludono gli analisti che hanno condotto lo studio “Eurobarometro“, un sondaggio elaborato due volte all’anno sotto la coordinazione della Commissione europea. Lo studio, realizzato tra il 16 ed il 27 maggio e pubblicato venerdì scorso, ha interrogato persone provenienti da 34 paesi in totale – i 28 membri dell’Unione più 5 paesi candidati e la comunità cipriota turca – per una media di circa 1.000 persone per paese.

L’immigrazione diventa quindi la preoccupazione principale dei cittadini europei, prendendo la prima posizione occupata dai temi economici dal lontano 2010. Rispetto allo scorso anno il tema dell’immigrazione progredisce in maniera decisa guadagnando quattordici punti percentuali. Tra le preoccupazioni seguono a ruota la situazione economica generale (in calo al 27%) e la disoccupazione (anch’essa in calo al 24%).

Dal punto di vista economico giungono dunque segnali incoraggianti. Il 48% del campione ritiene infatti che l’impatto della crisi sul mondo del lavoro abbia già raggiunto il suo massimo livello. Doveroso comunque sottolineare in questo caso i risultati molto differenti tra i vari paesi dove si passa dal 38% della Lituania al 78% della Danimarca.

Forse come conseguenza della maggior fiducia in una ripresa economica anche la visione delle istituzioni politiche continua a diventare sempre più positiva. La fiducia nelle istituzioni europee è infatti aumentata nuovamente e raggiunge il suo livello più alto (40% degli intervistati) dopo il tonfo del 2011 (31%). Di pari passo, l’immagine in generale dell’Unione europea è positiva per il 41%, mentre solamente il 19% ne ha un’immagine totalmente negativa.

I dati più importanti che emergono da questo sondaggio sono dunque una maggior fiducia sul piano economico e politico e una maggior preoccupazione per quanto riguarda il tema dell’immigrazione. Da rilevare come quasi tre quarti (73%) degli intervistati siano favorevoli ad una risoluzione comune del “problema” tramite una politica europea in materia di migrazione. Proprio negli scorsi giorni, i ministri degli interni francese e britannico, a seguito delle pressioni migratorie a Calais nei pressi del tunnel della manica, si sono espressi in maniera congiunta rilevando come il “problema” delle migrazioni sia ormai diventato “globale” e che necessita quindi di soluzioni congiunte.

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