Euro venduto a piene mani, e il dollaro si rafforza. Effetto Lagarde

La presidente della Banca Centrale Europea: aumento casi COVID-19 e nuove misure restrittive portano a un "netto deterioramento" dell'economia. Euro a 1,1662. Flash Intermonte: "BCE, arsenale 2.0 in costruzione, pronto a dicembre". 

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(WSC) MILANO – Giovedì pomeriggio l’euro ha esteso le perdite quotando appena sotto $1,17 dopo che la presidente della BCE, Christine Lagarde, ha affermato che l’aumento dei casi COVID-19 e le nuove misure restrittive hanno portato a un “netto deterioramento” delle prospettive a breve termine del blocco di paesi facenti parte dell’Unione. Alle 16:30 l’euro quota 1,1662.

Tuttavia, i dati sulla crescita economica del terzo trimestre potrebbero essere migliori del previsto, ha affermato Lagarde, mentre il quarto trimestre è quasi certamente debole, con un novembre “molto negativo”.

Lagarde ha anche osservato che i rischi sono “chiaramente” orientati al ribasso, il che aumenta le aspettative che la BCE fornirà maggiori stimoli monetari quando il consiglio direttivo della Banca Centrale Europea si riunirà a dicembre.

La moneta comune era già sotto pressione a causa delle preoccupazioni per l’impatto negativo di nuove misure restrittive per fronteggiare la dilagante pandemia di Covid-19 che intaccano la ripresa dell’eurozona.

Germania e Francia hanno annunciato nuove misure di blocco che vedranno la chiusura di attività non essenziali, inclusi ristoranti, bar, palestre e teatri. L’Italia invece ha scelto la strada di un lockdown soft.

ANALISI Flash BCE: arsenale 2.0 in costruzione, pronto per dicembre 

A cura di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist, Intermonte SIM  

Di seguito i principali punti toccati oggi dalla Lagarde: 

ECONOMIA  

  • La crescita sta perdendo forza nel comparto servizi che ha più che bilanciato il  recupero del comparto manifatturiero 
  • Rischi al ribasso 
  • Dati del Pil del terzo trimestre (in pubblicazione domani, venerdì 30 alle 11:00 dopo Pil  Italia alle ore 10:00) sorprenderanno al rialzo. Ancora incertezza sul calo del Pil nel  quarto trimestre 
  • L’inflazione rimarrà negativa fino agli inizi del 2021 

ACTION 

  • il 10 di dicembre, quando la BCE valuterà nuove stime su crescita ed inflazione oltre  alla dinamica del cambio, ci saranno sicuramente decisioni 
  • Saranno ricalibrati tutti gli strumenti 
  • Non è esclusa decisione anche prima se occorre: la Lagarde ha elogiato i vantaggi degli  incontri in remoto perché consentono una convocazione dei meeting anche con un  breve preavviso 
  • Prima di allora, in ogni caso, la Lagarde ha assicurato che saranno utilizzati tutti gli  strumenti già a disposizione, PEPP in testa.  

o La BCE potrebbe anticipare e concentrare gli acquisti in un periodo breve – se  occorre 

o Per le decisioni non occorrerà unanimità 

IN SINTESI 

  • Il messaggio della Lagarde di oggi può essere sintetizzato da una frase della Lagarde  stessa: “ECB was there in the first wave and will be there in the second wave” Le azioni possibili comprendono sia allungamento quali/quantitativo del PEPP e del QE sia modifiche della TLTRO su cui è stata fatta domanda ad hoc e che la Lagarde ha  preso al balzo per sottolineare che “ECB is very attentive to the pandemic effects on  banks”. 
  • Le risposte della Lagarde, pertanto, non sembrano escludere mosse già a novembre se  il Covid lo richiederà e, nel caso della Tltro, ampliamento del collaterale accettato e  tassi anche più negativi oltre che ricalibrazione del riferimento ai total loans su cui si  applica il massimale massimo che le banche possono tirare
  • Propendo per l’ipotesi di manovre già nel mese di novembre soprattutto con  riferimento alla TLTRO; altrimenti l’operazione di dicembre andrà di fatto sprecata se  l’annuncio arrivasse nella riunione del 10 dicembre, vista la scadenza del 9 dicembre  per inserire le richieste delle banche per la prossima operazione TLTRO 
  • Di conseguenza, la riunione di oggi della BCE conferma lo scenario di ampia liquidità in  arrivo da parte delle banche centrali per fine anno con impatto sui mercati, scenario che potrebbe essere evidente soprattutto dalla seconda parte di novembre con due  filoni principali: “big switch” (- tech Us + tech Cina) e “great rotation” settoriale 
  • Sul fronte tassi è confermata l’ipotesi di spread Italia in area 100/120 pb per fine anno  con Eur-Usd in area 1,15 sempre per fine anno 
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