Forza giudici! Davigo: “I politici rubano più di prima. E adesso senza vergogna”

Chi dice che la corruzione in Italia non è  il vero problema, che il debito pubblico – da cui la corruzione viene finanziata e alimnetata – non è il vero …

Chi dice che la corruzione in Italia non è  il vero problema, che il debito pubblico – da cui la corruzione viene finanziata e alimnetata – non è il vero problema, o è stupido o è complice e colusso con il sistema. La enorme rilevanza in termini monetari e culturali della corruzione in Italia, a tutti i livelli, ha contaminato il futuro del paese. E oggi la conferma arriva in un’intervista al Corriere della Sera del nuovo presidente dell’Associazione nazionale magistrati Piercamillo Davigo, ex pm del pool di Mani Pulite degli anni ’90.

Rispetto alla stagione di Tangentopoli, oggi i politici “non hanno smesso di rubare; hanno smesso di vergognarsi. Rivendicano con sfrontatezza quel che prima facevano di nascosto. Dicono cose tipo: ‘Con i nostri soldi facciamo quello che ci pare’. Ma non sono soldi loro; sono dei contribuenti”. Secondo Davigo oggi la situazione “è peggio di allora. È come in quella barzelletta inventata sotto il fascismo. Il prefetto arriva in un paese e lo trova infestato di mosche e zanzare, e si lamenta con il podestà: ‘Qui non si fa la battaglia contro le mosche?’. ‘L’abbiamo fatta – risponde il podestà -. Solo che hanno vinto le mosche’. Ecco, in Italia hanno vinto le mosche. I corrotti. Questo governo fa le stesse cose” prosegue Davigo riferendosi ai tempi dell’abolizione del falso in bilancio, “aumenta le soglie di rilevanza penale. Aumenta la circolazione dei contanti, con la scusa risibile che i pensionati non hanno dimestichezza con le carte di credito: ma lei ha mai visto un pensionato che gira con tremila euro in tasca?”

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