Caldo estremo: come difendersi dai 45 gradi percepiti

Il picco dell’ondata previsto domenica, quando saranno ben dieci le citta’ da “bollino rosso”, che indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi anche per le persone sane …

Il picco dell’ondata previsto domenica, quando saranno ben dieci le citta’ da “bollino rosso”, che indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi anche per le persone sane e non solo su quelle a rischio come anziani, bambini piccoli e malati cronici. Le citta’ sono Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Trieste. Domani invece saranno cinque le citta’ piu’ a rischio, e cioe’ Bolzano, Brescia, Milano, Perugia e Torino.

Alte temperature ovunque: a Bologna domani si avranno 37 gradi percepiti, a Bolzano domenica addirittura 38, cosi’ come a Firenze. A Milano 37 gradi sia domani che domenica, a Roma invece “solo” 35 gradi percepiti. Ma il top si avra’ a Torino, con 39 gradi percepiti sia oggi che domani e il picco di 40 gradi domenica.

Le condizioni di caldo estremo rappresentano un rischio per la salute, soprattutto per alcune categorie di popolazione, caratterizzati da una limitata capacita’ di termoregolazione fisiologica o ridotta possibilita’ di mettere in atto comportamenti protettivi. Il Ministero della Salute offre sul proprio sito una serie di semplici abitudini e precauzioni che, se adottate dalla popolazione, possono contribuire notevolmente a ridurre gli effetti nocivi delle ondate di calore sulla salute. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata; evitare di uscire di casa nelle ore piu’ calde, cioe’ dalle 11 alle 18. In questa fascia oraria e’ sconsigliato, a bambini molto piccoli, anziani, persone non autosufficienti o persone convalescenti, l’accesso alle aree particolarmente trafficate, ma anche ai parchi e alle aree verdi dei grandi centri urbani dove va a concentrarsi l’ozono prodotto dai gas di scarico delle automobili e dall’industria. Durante le ondate di calore i valori limite di questo gas inquinante vengono spesso superati con conseguenze sulla salute della popolazione e, in particolare, sulle persone con malattie respiratorie o asma. Inoltre, devono evitare l’attivita’ fisica intensa all’aria aperta durante gli orari piu’ caldi della giornata anche atleti professionisti e dilettanti. Indossare un abbigliamento leggero e comodo Sia in casa che all’aperto, indossare indumenti leggeri, non aderenti, di cotone o lino.

Fuori di casa, e’ anche utile proteggere la testa dal sole diretto con un cappello leggero di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole. E’ importante proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo. Se si ha un familiare malato e costretto a letto, assicurarsi che non sia troppo coperto. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina. Non lasciare mai persone o animali, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole e se si entra in un’autovettura che e’ rimasta parcheggiata al sole, per prima cosa aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo e poi, iniziare il viaggio con i finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione dell’auto per abbassare la temperatura interna. Attenzione anche ai seggiolini di sicurezza per i bambini: prima di sistemarli sul sedile verificare che non sia surriscaldato. Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro.

I principali strumenti per il controllo della temperatura sono le schermature, l’isolamento termico e il condizionamento dell’aria. Una misura facilmente adottabile in casa e’ la schermatura delle finestre esposte al sole diretto mediante tende o oscuranti esterni regolabili (per esempio persiane o veneziane). Un accorgimento utile per mantenere l’ambiente domestico piu’ fresco e’: aprire le finestre al mattino presto, la sera tardi e durante la notte per fare entrare l’aria fresca, e tenere chiuse le finestre di giorno per tutto il tempo in cui la temperatura esterna e’ piu’ alta della temperatura interna all’appartamento. Per quanto riguarda i climatizzatori, occorre utilizzare alcune precauzioni. Oltre a una regolare manutenzione dei filtri, si raccomanda di evitare di regolare la temperatura a valori troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. La temperatura ideale nell’ambiente domestico per il benessere fisiologico e’ di 24-26 gradi. Il Ministero raccomanda, inoltre, di mantenere chiuse le finestre durante il funzionamento dei climatizzatori, utilizzando protezioni oscuranti alle finestre dei locali condizionati. Sarebbe inoltre consigliabile evitare di utilizzare contemporaneamente il forno e altri elettrodomestici che producono calore (fornelli, ferro da stiro, phon, ecc.).

Una temperatura interna ideale, con un basso tasso di umidita’, garantisce il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all’esterno. E’ comunque buona regola coprirsi ogni volta che si deve passare da un ambiente caldo a uno piu’ freddo e ventilato, soprattutto se si soffre di una malattia respiratoria. Nelle aree caratterizzate principalmente da un elevato tasso di umidita’, senza valori particolarmente alti di temperatura, puo’ essere sufficiente in alternativa al condizionatore l’uso del deumidificatore. L’utilizzo continuativo dei condizionatori determina un aumento dei consumi di energia elettrica nel Paese che puo’ portare a rischi di interruzione della fornitura. E’ bene, quindi, porre particolare attenzione agli sprechi e limitare i consumi di corrente dell’abitazione allo stretto necessario, soprattutto quando e’ in corso un’ondata di calore. Se si usano ventilatori meccanici, non indirizzarli direttamente sulle persone, ma regolarli in modo da far circolare l’aria in tutto l’ambiente.

In particolare, quando la temperatura interna supera i 32C, i ventilatori possono aumentare il rischio di disidratazione, soprattutto nelle persone costrette a letto, se queste non assumono contemporaneamente grandi quantita’ di liquidi. Bere almeno due litri di acqua al giorno e mangiare molta frutta fresca, come agrumi, fragole, meloni (che contengono fino al 90% di acqua) e verdure colorate, ricche di sostanze antiossidanti (peperoni, pomodori, carote, lattughe), che proteggono dai danni correlati all’ozono, che raggiunge le concentrazioni piu’ elevate proprio nelle ore piu’ calde della giornata. Gli anziani devono bere anche in assenza dello stimolo della sete. Evitare gli alcolici e le bevande troppo fredde, limitare l’assunzione di bevande che contengono caffeina. Eccetto i casi di necessita’, nella stagione estiva va limitato il consumo di acque oligominerali, cosi’ come l’assunzione non controllata di integratori di sali minerali (che deve essere sempre consigliata dal medico curante). Fare pasti leggeri e porre attenzione alla conservazione domestica degli alimenti. Evitare i pasti pesanti e abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di verdura e frutta fresca. Bisogna anche fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili (latticini, carni, dolci con creme, gelati), poiche’ le temperature ambientali elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti e possono determinare patologie gastroenteriche anche gravi.

Fonte: AGI

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