Fusione FCA-PSA: invece di una cedola cash, ipotesi dividendo in asset

Fiat Chrysler e i francesi starebbero ragionando su come aggregarsi evitando però la distribuzione della cedola da 5,5 miliardi di euro da parte del gruppo italiano.

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(WSC) MILANO – Fiat Chrysler e Psa starebbero ragionando su come mantenere intatto lo schema di aggregazione evitando però la distribuzione della cedola da 5,5 miliardi di euro da parte del gruppo italiano e, a questo proposito, si starebbe valutando un dividendo in asset invece che cash.

Lo scrive il Sole 24 Ore aggiungendo che si starebbero valutando varie opzioni, dalla distribuzione di partecipate della stessa Fca ai suoi azionisti, fino all’inserimento nel perimetro della fusione di alcuni asset francesi inizialmente rimasti fuori dal progetto, come la società di componentistica Faurecia.

Tra le alternative al vaglio la possibilità di far uscire la joint venture Sevel (controllata pariteticamente da Fca e Psa) dal perimetro della fusione, distribuendo questa società ai soci Fca, magari attraverso uno spin off.

Un altro asset che secondo il giornale potrebbe essere utilizzato per compensare i valori della fusione alla luce dell’attuale situazione economica è il blocco Alfa Romeo- Maserati.

Al momento, sottolinea il quotidiano, nessuna decisione sarebbe stata presa, anche perché il tema della cedola straordinaria resta un tema del 2021 e non di quest’anno. Prima di prendere qualsiasi decisione, prosegue, sarà importante verificare lo stato di salute dei due gruppi a fine anno e il loro stesso valore.

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