Bitcoin crolla -35%, la moneta alternativa si spacca. Fine trasmissioni?

Il 2017 e’ stato un anno volatile per bitcoin. La prima settimana di gennaio la valuta virtuale ha registrato un rialzo di +20% per poi subire subito dopo …

Il 2017 e’ stato un anno volatile per bitcoin. La prima settimana di gennaio la valuta virtuale ha registrato un rialzo di +20% per poi subire subito dopo un crash di -35% sul timore che la Cina avrebbe tagliato drasticamente il trading. Poi Bitcoin ha avuto un altro forte rialzo tra meta’ gennaio e meta’ marzo toccando il massimo assoluto di quota $1,327 quando la Sec ha respinto la proposta sugli ETF dei gemelli  Winklevoss (i primi investitori in Facebook). Oggi quota $1057.

Bitcoin si sta spaccando. E’ per questo che ha perso 400 dollari in 3 giorni e bruciato 2 miliardi tra  il 18 e il 20 marzo. Il suo valore è prima sceso da 1.290 dollari a 900 per poi risalire intorno a quota mille. Molti  commentatori sui giornali internazionali hanno pensato che il  crollo fosse dovuto alla bocciatura della Consob americana, la  Sec, che ha vietato la creazione di un fondo di investimento in bitcoin.In realtà quello che emerge in questi giorni è che si sta allargando una frattura nella comunità persone che esaminano e  approvano le transazioni in criptomoneta in tutto il mondo. Questa frattura la chiamano “the fork”, la forchetta. O forse  sarebbe meglio tradurla come biforcazione, scissione. I protagonisti di questa scissione interna a Bitcoin si  chiamano “miners”, minatori. Utenti che usano computer  potentissimi per approvare le transazioni in criptomoneta. Lo fanno in cambio di percentuali minime, che sommate per enne volte consentono loro un guadagno. E lo fanno attraverso quelli  che vengono chiamati i “nodi”. Se ne contano circa 5.500 ma non  vuol dire necessariamente che dietro ogni nodo ci sia un  minatore, o viceversa (uno dei tanti aspetti oscuri della  valuta, di cui ad oggi non si sa chi l’abbia creata, come, e dove). Di questi, pare che l’11 per cento si sia dichiarato “scissionista”: uno su 10.

Ma perché Bitcoin si sta scindendo? Il motivo pare riguardi la velocità delle transazioni, molto rallentate nelle ultime settimane. Di circa 4 volte rispetto a sei mesi fa. Oggi, scrive Bloomberg, l’intera rete dei nodi (i libri contabili digitali di Bitcoin) è capace di validare  sette transazioni ogni secondo. Per avere un metro di paragone,  il network Visa ne fa 24mila ogni secondo. Molti dei “miners” di Bitcoin pensano sia una cosa buona. La moneta si affida a una rete di volontari e i costi operativi delle loro transazioni è giusto mantenerle il più bassi possibile. Ma non tutti la pensano così. Uno ogni dieci ad oggi. Per questo gli scissionisti hanno creato una seconda moneta, Bitcoin Unlimited. Una nuova versione del software capace di creare “nodi” più grandi, la cui velocità di approvazione delle transazioni può essere molto superiore. Per loro la vera forza di Bitcoin è la velocità delle transazioni. E in questo  si differenziano dal gruppo originario, che ritiene nella rete  delle persone la vera forza e il vero valore della  criptomoneta.

Bitcoin Unlimited vuole aumentare la dimensione dei nodi per prmettere di raggruppare più operazioni in uno stesso blocco.  Chi li critica, crede che l’aumento della dimensione dei nodi  possa mettere in discussione la sicurezza delle transazioni e accentrare il potere di validare le transazioni nelle mani di  pochi che possono permettersi supercomputer adatti a farlo. Potrebbero convincere il 50% dei miners. I primi miners hanno  cominciato a lavorare a Bitcoin Unlimited a dicembre 2015. Da  allora allo scorso ottobre sono rimasti un numero esiguo, per  crescere vistosamente a settembre 2016 ed “esplodere” nelle  ultime settimane.

Finora Bitcoin ha resistito. Per riuscire ad essere una seria minaccia, Unlimited dovrebbe aumentare il suo numero di portafogli Bitcoin, di scambi, e aumentare la propria credibilità. Cosa non facile. Gli utilizzatori di un servizio  come Bitcoin potrebbero essere piuttosto restii a cambiare  “moneta”. Se dovesse raggiungere un numero cospicuo di scambi e  transazioni, potrebbe verificarsi una situazione per cui Bitcoin potrebbe dividersi in due. Due monete diverse, gestite da due diverse reti blockchain. Funzionerebbero entrambe, almeno fino a quando ci saranno nodi che accettano e validano le transazioni. Ma quanto varranno è difficile dirlo. Per ora Bitcoin ha raggiunto picchi di valutazione di 1.300 dollari. La sola ipotesi della forchetta gli ha fatto perdere 400 dollari, per poi recuperarne 100. Difficile ipotizzare quanto resisterà alla scissione. Per gli esperti questa di fatto è la peggiore crisi di sempre di Bitcoin.

Giacomo Zucco, uno dei massimi esperti di Bitcoin in Italia e amministratore delegato di Blockchain Lab, spiega la causa della crisi. “Il motivo è cambiare unilateralmente le regole di funzionamento di Bitcoin. – spiega all’Agi l’esperto – In realtà è un attacco che vede addirittura favorevole una minoranza degli utenti, in particolare coloro che non hanno conoscenze tecniche e lo vedono più che altro come un sistema “veloce ed economico” per  transare rapidamente piccole quantita’ di valore”.

Una cosa è certa anche per Zucco: la bocciatura da parte della Sec americana al fondo di investimento in Bitcoin valutato in queste settimane non c’entra con la crisi né con  il crollo della moneta. “E’ una storia molto più vecchia.  Bitcoin Unlimited è solo il terzo tentativo di modificare le regole di Bitcoin senza consenso di tutti gli utenti, dopo il fallimento di altri due tentativi in questi anni – spiega Zucco – ma a differenza del passato, questa scissione è supportata da una porzione molto rilevante (addirittura alcuni pensano oltre il 40%) di potere di calcolo della rete”. Molti di questi  riconducibili a miners cinesi.

Si tratta di due fazioni opposte. Con valori molto diversi tra loro: “Il principale valore in campo per la fazione conservatrice è l’immutabilità – spiega ancora – quindi l’indipendenza da parte di forze esterne, del protocollo Bitcoin. Tutti gli attuali sviluppatori Bitcoin e buona parte degli utenti ritengono che una modifica alle regole di Bitcoin, buona o cattiva che sia nel merito, debba sempre avvenire plebiscitariamente, con il consenso attivo di tutte le parti in causa, lentamente, gradualmente, dopo anni di studi, test, dibattiti pubblici, evidenze. Questo perché se Bitcoin fosse facile da modificare sotto pressione di minoranze organizzate e rumorose, oppure sull’onda di una campagna emotiva, o per motivi futili, diventerebbe anche facilissimo da manipolare da parte di poteri esterni. E visto che Bitcoin è nato precisamente per sfidare i più forti poteri finanziari e politici esistenti al mondo (incluse agenzie governative, esattori, banche centrali), la resistenza a cambiamenti di incerta natura e’ una delle sue caratteristiche fondamentali”, riflette Zucco.

La fazione che vuole dividersi però vuole transazioni più veloci, quindi modificare una parte di infrastruttura: “Le transazioni Bitcoin si basano su una struttura detta ‘blocco’: se questo blocco fosse piccolissimo, tutti potrebbero verificare le transazioni in modo indipendente ma solo pochi potrebbero effettuarle. Se questo blocco fosse grandissimo, tutti potrebbero fare transazioni in modo relativamente economico (costi fissi di qualche centesimo di euro, ndr) e veloce (tempi di attesa di qualche decina di minuti, ndr), ma solo pochi potrebbero verificarle in modo indipendente perché servirebbero i grossi datacenter dei giganti dell’informatica, da cui gli utenti diventerebbero di fatto dipendenti, eliminando il senso di Bitcoin stesso”, continua Zucco.

Quindi il dilemma è: rimanere piccoli o decentrati o creare libri contabili più potenti, ma col rischio che si centralizzi tutto e si ceda alla filosofia stessa di Bitcoin, nata per essere orizzontale e decentrata? “Attualmente, un 10% circa dei nodi Bitcoin sembrerebbe far girare il software modificato, Bitcoin Unlimited, ma è una stima incerta e difficile”. Di fatto Zucco conferma che per Bitcoin è una crisi. E profonda. “Rappresenta il primo caso di attacco diretto da parte degli stessi miner, oltre che il massimo storico di virulenza della spaccatura ideologica tra gli utenti”. Ma soprattutto, “il motivo per cui questo attacco diretto è stato possibile, ovvero la concentrazione di tanto potere di calcolo nelle mani di un solo miner e di alcuni suoi vassalli rappresenta un problema importante per il futuro di Bitcoin, perché – conclude – ne contraddice la sua natura intrinseca, di una rete fatta di pari, di persone e di computer. Bitcoin è ancora un esperimento, potrebbe fallire, e questa crisi potrebbe rappresentarne il fallimento, anche se la cosa mi sembra decisamente poco probabile”.

Fonte: Corriere comunicazioni

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6 commenti

  1.   

    caro hedge grazie mille per l’apprezzamento ;)) ne sono orgogliosamente lusingato, per quanto riguarda bitcoin, ho amici e parenti beati loro che hanno puntato chi mille chi 5000 quando valeva 1 $ e rotti  e che devo dire bravi loro oggi sono milionari e chi sta a homg kong chi a miami e bla blabla  purtroppo abbiamo perso il treno, dai ci sta, per come la vedo io è ok e da mille portrà arrivare a 20mila ben venga come aviene per tante azioni e quà ne biutto ina su tutte TENCENT holdings ltd questa diventera una world dominator ;)) tornando ai bitcoin ne ho un po con un ottima media non come la loro MAGARI 😉 e me li tengo perchè credo nella corrente CYBERPUNK ….. ma soprattutto nella struttura della BLOCKCHAIN IN SE E PER SE CHE SARA’ secondo me il  IL FUTURO.      vedremo….
     
    c’è però da aggiungere altro molto altro, rammento che il bitcoin ancora è in embrione e tutto il mercato delle criprovalute capitalizza ancora solo meno di 20BLN un nulla rispetto al forex un monton di trilioni ;))  e  qui ora viene il bello, ci sono oggi sul mercato molte nuove ALTCOIN cioè cryptocurrency alternative al bitcoin , che valgono da poche centesimi a qualche dollaro ed è li che SCOMMETTENDO QUALCHE MIGLIAIO DI EURO SECONDO ME POTREMMO AVERE LA FORTUNA DI TROVARE L’ORO;)) sapendolo fare chiunque scommetterebbe che ne so 500€ su queste nuove monete e ci sono due modi per poyter avere bitcoin o altcoin,  comprarle tramite una piattaforma di trading oppure minarle, si minarle come i minatori facevano con l’oro a differenza che oggi questo lo si fa anzi faceva tramite PC ora però già obsoleti quindi con schede grafiche fatte apposta che si attaccano al tuo PC o MAC io per esempio ho alcuni ANTMINER S7 quindi ma vabbe qua andiamo nel complicato non è roba per tutti e qui viene ora il bello;)) 
    io e alcune persone abbiamo comprato un bel po di PC e antminer e abbiamo creato un network con un  club dove tu per esempio ti iscrivi e per 24 mesi riceverai ogni mese sul tuo Wallet un numero non definito  di altcoin a scelta….. siamo agli albori da poco abbiamo cominciato ma il potenziale è immenso!!! ma non è finità qua, c’è la possibilità di guadagnare tanti bitcoin io in un mese da quando abbiamo cominciato sono già a 17 fatti un po 2 conti !!! oltre alle nuove altcoin , spargendo un po la voce, ora mi fermo non mi sembra il luogo adatto quindi se interessato basta che mi scrivi una mail se non sbaglio sei in america e li non abbiamo ancora nessuno;)) chi interessato mi scriva !!!! siamo ancora all’età embrionale!!! 
     
    neeeXt!

    Originariamente inviato da hedge: caro neeext qui non c’e’ analisi tecnica che regga (e tu sei un mito!) di fronte al sano ‘sesto senso’, io come gestore penso che bitcoin e’ una genialata per chi l’ha inventato ma, per capirci, per noi italiani, ricorda molto la Catena di Sant’Antonio o quelle lettere in cui si diceva di mandare 1000 lire al primo nome della lista (ero un ragazzino ma me le ricordo bene…) che ci si sarebbe arricchiti. Una gran furbata per gli inventori e i primi investitori, ma gli ultimi a entrare, no comment. Peggio per loro. E viva la borsa tradizionale. Bitcoin ‘made in Napoli’, direi

     

    1.   

      Ciao neeext è possibile far parte del vostro gruppo per investire?

      Originariamente inviato da neeext: caro hedge grazie mille per l’apprezzamento ;)) ne sono orgogliosamente lusingato, per quanto riguarda bitcoin, ho amici e parenti beati loro che hanno puntato chi mille chi 5000 quando valeva 1 $ e rotti  e che devo dire bravi loro oggi sono milionari e chi sta a homg kong chi a miami e bla blabla  purtroppo abbiamo perso il treno, dai ci sta, per come la vedo io è ok e da mille portrà arrivare a 20mila ben venga come aviene per tante azioni e quà ne biutto ina su tutte TENCENT holdings ltd questa diventera una world dominator ;)) tornando ai bitcoin ne ho un po con un ottima media non come la loro MAGARI ? e me li tengo perchè credo nella corrente CYBERPUNK ….. ma soprattutto nella struttura della BLOCKCHAIN IN SE E PER SE CHE SARA’ secondo me il  IL FUTURO.      vedremo….   c’è però da aggiungere altro molto altro, rammento che il bitcoin ancora è in embrione e tutto il mercato delle criprovalute capitalizza ancora solo meno di 20BLN un nulla rispetto al forex un monton di trilioni ;))  e  qui ora viene il bello, ci sono oggi sul mercato molte nuove ALTCOIN cioè cryptocurrency alternative al bitcoin , che valgono da poche centesimi a qualche dollaro ed è li che SCOMMETTENDO QUALCHE MIGLIAIO DI EURO SECONDO ME POTREMMO AVERE LA FORTUNA DI TROVARE L’ORO;)) sapendolo fare chiunque scommetterebbe che ne so 500€ su queste nuove monete e ci sono due modi per poyter avere bitcoin o altcoin,  comprarle tramite una piattaforma di trading oppure minarle, si minarle come i minatori facevano con l’oro a differenza che oggi questo lo si fa anzi faceva tramite PC ora però già obsoleti quindi con schede grafiche fatte apposta che si attaccano al tuo PC o MAC io per esempio ho alcuni ANTMINER S7 quindi ma vabbe qua andiamo nel complicato non è roba per tutti e qui viene ora il bello;))  io e alcune persone abbiamo comprato un bel po di PC e antminer e abbiamo creato un network con un  club dove tu per esempio ti iscrivi e per 24 mesi riceverai ogni mese sul tuo Wallet un numero non definito  di altcoin a scelta….. siamo agli albori da poco abbiamo cominciato ma il potenziale è immenso!!! ma non è finità qua, c’è la possibilità di guadagnare tanti bitcoin io in un mese da quando abbiamo cominciato sono già a 17 fatti un po 2 conti !!! oltre alle nuove altcoin , spargendo un po la voce, ora mi fermo non mi sembra il luogo adatto quindi se interessato basta che mi scrivi una mail se non sbaglio sei in america e li non abbiamo ancora nessuno;)) chi interessato mi scriva !!!! siamo ancora all’età embrionale!!!    neeeXt!
       

      Originariamente inviato da hedge: caro neeext qui non c’e’ analisi tecnica che regga (e tu sei un mito!) di fronte al sano ‘sesto senso’, io come gestore penso che bitcoin e’ una genialata per chi l’ha inventato ma, per capirci, per noi italiani, ricorda molto la Catena di Sant’Antonio o quelle lettere in cui si diceva di mandare 1000 lire al primo nome della lista (ero un ragazzino ma me le ricordo bene…) che ci si sarebbe arricchiti. Una gran furbata per gli inventori e i primi investitori, ma gli ultimi a entrare, no comment. Peggio per loro. E viva la borsa tradizionale. Bitcoin ‘made in Napoli’, direi

       

       

  2.   

    caro neeext qui non c’e’ analisi tecnica che regga (e tu sei un mito!) di fronte al sano ‘sesto senso’, io come gestore penso che bitcoin e’ una genialata per chi l’ha inventato ma, per capirci, per noi italiani, ricorda molto la Catena di Sant’Antonio o quelle lettere in cui si diceva di mandare 1000 lire al primo nome della lista (ero un ragazzino ma me le ricordo bene…) che ci si sarebbe arricchiti. Una gran furbata per gli inventori e i primi investitori, ma gli ultimi a entrare, no comment. Peggio per loro. E viva la borsa tradizionale.
    Bitcoin ‘made in Napoli’, direi

  3.   

    COSA PIù IMPORTANTE, COSA FARE E NON  FARE CON I PROPRI BITCOIN IN ATTESA CHE IL FORK AVVENGA!! SE AVVERRà!
     
    UTILE INFORMAZIONE!!! 
    Nel caso capiti un fork del Bitcoin (discussione dedicata), intendendo, della sua Blockchain, quello che succederà è che da un punto in poi, nascerà una (o più) nuove catene.
     
    Questa catena avrà lo storico “uguale” fino a quel punto/momento.
     
    Come sapete, o dovreste sapere, sulla Blockchain del Bitcoin sono salvate tutte le transazioni, dal 2009 ad oggi.
     
    Se ci sarà un fork al blocco X (tipo blocco 453758, per fare un esempio), allora tutta la storia di Bitcoin, nel nuovo fork, sarà “uguale” fino a quel punto. (blocco)
     
    Cosa vuol dire? Che se prima del blocco X, avevate 100 bitcoin, allora dopo avrete 100 bitcoin sulla “vecchia” blockchain, e 100 bitcoinX (per dare un nome di fantasia), sulla nuova Blockchain.
     
    Il valore delle due monete sarà diverso, ovviamente. Saranno due monete diverse dopo.
     
    La cosa positiva di questo, è che, come investitori, senza fare praticamente nulla, sarete investiti in egual modo (stessa quantità) su entrambe.
    Ripeto, se avevate una certa quantità di bitcoin fino ad ora, allora li avrete anche dopo, su entrambe le blockchain.
     
    Potrete poi decidere di venderne un po’ da una parte, o dall’altra, o tenerli fermi e aspettare più a lungo termine.
    La cosa più sicura diciamo, sarebbe quello di non fare niente, e vedere come il mercato (cioè, altri utenti/compratori/venditore più fiduciosi delle loro scelte) deciderà di fare, seguendo i cambi sui vari mercati.
     
     
     
    Nel caso non facciate niente e vi troviate su client / exchange / situazioni inadeguate ad avere entrambi i token (Bitcoin e BitcoinX), quello che capiterà è che semplicemente avrete i bitcoin, solo sulla chain attuale, cioè, quella gestita dal team attuale che lavora su Bitcoin Core.
     
    La scelta di voler stare sui vari fork, e non solo su uno, può esserci perchè:
    – Non vi fidate del team attuale si Bitcoin Core, e del futuro da loro proposto.
    – Vi fidate, ma perchè evitare di avere altri coin da vendere (e guadagnarci qualcosa) quando è possibile?
    – Vi fidate, ma non del tutto, meglio stare sul sicuro, visto che costa cosi poco (tempo per adeguarsi)
     
     
    Però! (cose importanti)
     
    – Avere il controllo dei propri bitcoin, significa avere il più completo/totale e assoluto controllo delle chiavi private. Intendo tutte le chiavi siano esse singole o multiple (client multisig).
    E’ molto importante una cosa, bisogna essere sicuri di avere il completo controllo dei propri bitcoin, per essere sicuri, con certezza, di poterli usare/avere/controllare, anche nel nuovo fork.
     
    – Poter esportare le chiavi private
    Altra cosa che servirà è che il client che userete vi permetta in modo certo, la possibilità di poter esportare le chiavi private, tutte!
    Questo per poter, facilmente, importare queste chiavi sui nuovi client/wallet, che supporteranno il nuovo fork.
     
     
    E’ importante che i Bitcoin si trovino su client adeguati, PRIMA del fork.
    Una volta avvenuto il fork, quelli presenti sul Bitcoin, sulla fork vecchia, potrete poi riportarli sul vostro altro client/servizio preferito (se magari prima non rispettava le due regole indicate sopra)
     
     
    Qui sotto metterò una lista di client che reputo validi per garantirvi la possibilità di avere bitcoin presenti anche nella nuova blockchain.
    Se c’è un client che non appare nella lista, chiedete, e cercherò di aggiungerlo, indicando se sia adeguato o meno.
     
     
    Client / situazioni adeguate / da avere, a scelta, prima di un fork (tipo, 6 o più conferme/blocchi prima che avvenga):
    – Electrum
    – Jaxx
    – Copay/Bitpay – 
    – Mycelium  – “Mycelium” )
    – Multibit HD  – “Hive Wallet” )
    – Breadwallet  – “Hive Wallet” )
    – Coinomi – 
    – Ledger 
    – Bitcoin Unlimited –
    – Bitcoin Classic – 
    – Bitcoin XT  – 
    – Bitcoin Core – (fino a v0.14.0, per ora) –
    – Bitcoin Wallet –
    – Paper wallet (singolo indirizzo bitcoin e chiave privata, o passphrase/seed del wallet compatibile con BIP39/BIP32/BIP44)
    – Blockchain.info – Comunque sconsigliato come wallet 
    – Bitcoin Armory
    – Greenaddress / Greenbits – Bisogna essere sicuri prima di avere già un nLocktime “funzionante”, per ogni quantità di Bitcoin che avete ricevuto sul portafoglio. Situazione potenzialmente più complicata delle altre. Sconsigliato
     
    Con riserva, non ho ancora avuto modo di provare direttamente:
    – Trezor- Keepkey
     
     
    Client / situazioni non adeguate / da non avere se si vuol essere certi di avere i coin su entrambi (o più) fork:
    – Lasciare i propri Bitcoin sugli exchange: non c’è alcuna certezza che gli exchange vi permetteranno di avere i token su tutte le blockchain. Dovrete ritirarli, e depositarli sui client adeguati, prima del fork.
    – Coinbase
    – Circle
    – Uphold
    – Bitgo
    – Xapo
    – Tutti i webwallet online (comunque insicuri)
    – …
     
    i BTC presenti negli exchange non andranno nelle nuove chain a meno di accordi con l’exchange stesso. E’ ovvio ma forse vale la pena ricordarlo.
     

    quindi fate vobis!!!
     
    neeeXt!

  4.   

     
    FORK!
    Perché siamo in questa situazione con Bitcoin?Il motivo principale per cui eravamo e siamo in una situazione di stallo nello sviluppo tecnico ed economico di Bitcoin (il prezzo è una conseguenza di dinamiche interne ed esterne a Bitcoin) è la mancanza di comunicazione e coordinazione tra utenti, sviluppatori e minatori e dal fatto che ogniuno di questi gruppi è, potenzialmente, aperto e chiunque può diventare uno sviluppatore, un minatore ed un utente in qualsiasi momento o smettere di esserlo.Che il problema sia la mancanza di comunicazione è ironico, dato che Bitcoin nasce come un sistema che risolve un problema di verifica delle comunicazioni tra individui che non si conoscono attraverso un mezzo di trasmissione insicuro. Ma senza comunicazione è impossibile per la comunità Bitcoin coordinare le sue azioni in modo produttivo.Il motivo per cui Bitcoin è ancora limitato a blocchi da 1 MB è semplicemente perché i minatori e gli utenti non avevano modo di comunicare in modo sicuro le loro reali preferenze. In assenza di comunicazione l’unico modo di gestire il cambiamento e l’evoluzione del protocollo era di affidarsi ad un gruppo di sviluppatori che decidano per tutti. Agli utenti restava solo la scelta di usare o meno il codice prodotto. Scelta che gli sviluppatori di Bitcoin Core volevano rendere irrilevante con l’introduzione via soft-fork di SegWit (Segregated Witness).Un soft-fork è semplicemente un modo per ingannare i nodi non aggiornati e far credere loro che non sia cambiato nulla, che le regole sono sempre le stesse di prima mentre sono radicalmente cambiate.Per fare un esempio ben compreso dagli italiani, è come un concorso pubblico dove tutti (per legge) devono seguire le stesse regole. Ma i giudici del concorso dopo aver applicato tutte le regole ne aggiungono alcune che hanno concordato tra di loro e che da fuori gli ignari non possono conoscere: a chi è stato raccomandato un punto in più, a chi viene da un certo posto un punto in più, agli altri un punto in meno. Penso di aver reso l’idea.La dove Bitcoin XT (Mike Hearn) e Bitcoin Classic (Gavin Andresen) hanno fallito Bitcoin Unlimited (Andrew Stone – theZerg) sta avendo successo. Il motivo del successo è semplice: le dimensioni massime del blocco che possono essere accettate sono lasciate alla scelta del gestore del nodo stesso. Come aveva già detto lo stesso Satoshi Nakamoto nel 2010 le regole riguardanti le dimensioni del blocco sono regole locali e non appartengono al consenso. Ogni singolo nodo deve decidere per se.Mentre XT e Classic proponevano un piano ai minatori, Unlimited non propone nessun piano. Di conseguenza non c’è nessun piano che i minatori possono rigettare. I minatori e gli utenti sono lasciati liberi di configurare il loro nodo a piacimento e Bitcoin Unlimited segnala queste preferenze agli altri nodi. I minatori, inoltre, comunicano le loro preferenze scrivendole nei blocchi minati.La dove il numero di nodi che supportano Core o Unlimited può essere facilmente manipolato, manipolare il numero di blocchi che accettano SegWit o Unlimited non è possibile.Cosa sta succedendo adesso con Bitcoin?I minatori che supportano Unlimited pubblicano il loro voto e le loro preferenze nei blocchi che minano. Ogni altro minatore ed utente della rete può verificare queste preferenze con facilità ed essere sicuro che non sono false. Diventa chiaro anche quali opzioni sono realizzabili e quali non lo sono più. SegWit richiede il 95% di supporto per essere attivato e attualmente il 25% dell’hash rate supporta Unlimited ed è attivamente contro SegWit. Quindi la sua attivazione è impossibile.Ridurre la soglia dell’attivazione è politicamente inaccettabile anche per la maggior parte dei sostenitori di SegWit e appare inutile visto che il numero di blocchi che votano per attivare SegWit sta scendendo invece di salire. Se foste un pool di minatori, o un exchange, o altri, investireste risorse per supportare una soluzione complessa e costosa che non ha nessuna probabilità di passare?I minatori che stanno adottando Unlimited, invece, segnalano il loro supporto per una soluzione tecnicamente molto semplice e che darebbe immediati vantaggi a tutti gli utenti.I minatori Unlimited attualmente segnalano nei loro blocchi “EB1 AD6” (come consigliato dagli sviluppatori). In questo modo garantiscono che i loro blocchi siano compatibili con quelli prodotti da Core. EB1 significa che accettano immediatamente solo blocchi da 1 MB. Blocchi più grandi sono accettati solo e solamente se ci sono altri 6 blocchi minati in seguito e il ramo della blockchain su cui sono è quello con più lavoro.Cosa succederà con Bitcoin?L’adozione da parte dei minatori aumenterà esponenzialmente. Siamo rimasti 5 mesi a 50 blocchi su 1000, poi 2 mesi a 150 su 1000 e adesso siamo a 250 su 1000. Mi aspetto che in un paio di mesi si raggiunga 500/1000 blocchi (sono ottimista, ma potrebbe avvenire anche prima se una grossa pool prendesse posizione). Da li a 900/1000 ci vorrà un paio di settimane, un mese al massimo. Nessuno vuole rimanere con il moccolo in mano e bruciarsi le dita.Se significa perdere il proprio denaro, l’ideologia passa sempre in secondo piano.Quando il numero di blocchi minati con Unlimited supererà il 50% di quelli minati gli altri minatori cominceranno a considerare il rischio di trovarsi a minare un ramo secco della blockchain come reale ed imminente e adotteranno velocemente anche loro Bitcoin Unlimited per minare.Poco dopo che Unlimited ha ottenuto una chiara maggioranza del’hash rate della rete, le pool di minatori inizieranno a segnalare la loro disponibilità ad accettare blocchi più grandi di 1 MB. Alcuni segnaleranno EB2 (che accettano blocchi fino a 2 MB) mentre altri segnaleranno di accettare blocchi con dimensioni più grandi.Quando una maggioranza sufficentemente ampia dei minatori segnalerà l’accettazione di un blocco più grande di  1 MB, una pool di minatori (o più di una) annunceranno la loro intenzione di minare blocchi più grandi di 1 MB dopo una certa data. Sarà il preavviso dato ai ritardatari e ai recalcitranti.Alla data stabilità inizieranno a minare blocchi più grandi. E chi è rimasto indietro rimarrà su un ramo dela blockchain che ha smesso di crescere. A loro la scelta se seguire la maggioranza o andare per la strada che preferiscono.La morale della favolaLa morale della favola è semplice: i dittatori confidano nell’incapacità dei loro sudditi di comunicare in modo sicuro ed onesto tra di loro per segnalare le loro preferenze. In particolare la preferenza di liberarsi del dittatore stesso.Nel momento in cui i sudditi riescono a comunicare le loro preferenze, le dittature impopolari si dissolvono nell’aria da sole con stupore degli osservatori esterni che non comprendono questi meccanismi. Nel momento in cui i sudditi possono comunicare le loro preferenze e scoprono di averle in comune, coordinare la rimozione della dittatura è relativamente semplice.Se volete liberarvi di un dittatore o di una élite dittatoriale, la cosa più importante è dare modo agli individui di comunicare e coordinarsi tra di loro. Se lo possono fare l’utilità del dittatore diminusce, la sua esistenza è in pericolo e la sua rimozione prevedibile.Coordinarsi senza un capo ed una gerarchia è più faticoso e complesso che farsi dirigere dal un leader maximo ma i risultati valgono la pena che si deve sopportare.

     
    neeeXt!

     

     

  5.   

    QUESTE BAGIANATE POTRESTE ANCHE RISPARMIARVELE!!!!!!  A NATALE VALEVA 750$ 12 MESI FA VALEVA 400$!!!!! FATEVI 2 CALCOLI!!!  TOTALE  DISINFORMAZIONE E BASTA!!!!!! A FAVORE DI CHI POI!?!?!??!?! BA!!!BA!!!BA!!!
    e parlo solo degli ultimi 12 mesi!!! postando un relativo grafico, perchè se tornassi piu indietro avreste da tirarvi martellate  bip bip bip !!!!!! evitiamo di scrivere bagianate cosi immense non ne possiamo più!!!!
    per favore!!!
    neeeXt!!!