Altro che riaperture: per il Covid settimana record di contagi

Più persone in tutto il mondo sono state diagnosticate con il coronavirus negli ultimi sette giorni rispetto a qualsiasi altra settimana da quando è cominciata la pandemia. MAPPA in tempo reale.

(WSC) LONDRA – Secondo i dati della Johns Hopkins University, più persone in tutto il mondo sono state diagnosticate con il coronavirus negli ultimi sette giorni rispetto a qualsiasi altra settimana da quando è cominciata la pandemia, superando i 5,2 milioni di infetti in una settimana a livello globale.

I focolai peggiori stanno guadagnando velocità in molti paesi che non sono attrezzati per far fronte al diffondersi del Covid.

>>> Guarda la mappa aggiornata in tempo reale

I dati hanno anche mostrato un aumento del 12% dei casi rispetto a una settimana prima, gettando dubbi sulla speranza che la fine della pandemia sia in vista.

Nel frattempo, l’Università di Oxford sta valutando uno studio in cui le persone che si sono riprese dal Coronavirus si sono poi reinfettate, studio che si spera rivelerà i modi per rendere i vaccini più efficaci.

L’aumento settimanale dei contagi ha superato il massimo precedente fissato a metà dicembre. Mentre i tassi di infezione sono in gran parte rallentati negli Stati Uniti e nel Regno Unito, grazie a vaccini, i paesi del mondo in via di sviluppo, in particolare India e Brasile, stanno subendo un aumento dei casi.

Segni preoccupanti

Anche il bilancio delle vittime globali sta riprendendo slancio. I decessi sono aumentati nell’ultimo mese e sono stati circa 82.000 nella settimana terminata il 18 aprile, una media di quasi 12.000 al giorno. Erano stati poco più di 60.000 nella settimana terminata il 14 marzo, ovvero circa 8.600 al giorno, il picco più recente.

Tag

Partecipa alla discussione

1 commento

  1.   

    Sembra quasi che i vaccini non servano a nulla…..
    E invece ricordiamoci che è l’unica possibilità di ritorno alla normalità, per cui chi non è ancora stato vaccinato ma può esserlo non perda tempo. 
    Noi, mia moglie ed io siamo stati vaccinati, il che ci permette di avere un approccio più “positivo” nei confronti dei nostri nipoti, tutti molto consapevoli del problema, ma manteniamo inalterate le precauzioni con gli estranei. Questo fintanto non vi sarà una svolta tipo Israele.