Usa: il governo trova chi sblocca gli iPhone, Apple non serve più

Il braccio di ferro tra Fbi e Cupertino volge al termine: il dipartimento di Giustizia americano avrebbe trovato un gruppo (top secret) disposto a decriptare le informazioni nello …

Il braccio di ferro tra Fbi e Cupertino volge al termine: il dipartimento di Giustizia americano avrebbe trovato un gruppo (top secret) disposto a decriptare le informazioni nello smartphone del killer di San Bernardino.

Colpo di scena nella sfida tra Apple e il governo degli Stati Uniti. Il dipartimento di Giustizia lunedì 21 marzo ha fatto sapere che non dovrebbe avere più bisogno del colosso californiano per decrittare il contenuto dell’iPhone di Syed Rizwan Farook, il jihadista che lo scorso dicembre ha ucciso 14 persone a San Bernardino, in California. Questo perché ha trovato un gruppo in grado di aprire l’accesso ai contenuti del telefonino, senza però diffonderne il nome.

Lo scrivono i media americani. La mossa ha portato il giudice a posticipare l’udienza prevista per martedì 22 marzo. Ma, allo stesso tempo, la decisione potrebbe portare alla fine dello scontro tra l’Fbi e Apple sulla questione della privacy. L’annuncio del dipartimento di Giustizia arriva dopo che domenica 20 marzo il governo aveva depositato un atto in cui sosteneva che avrebbe potuto sbloccare il telefono di Farook anche senza l’aiuto di Cupertino. Adesso Washington dovrebbe depositare un rapporto su come procede il caso entro il prossimo 5 aprile. Le due parti si sono scontrate per settimane fino a quando un tribunale ha obbligato il gruppo a dare aiuto all’Fbi. Ordine che Cupertino ha subito detto di non voler rispettare.

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