Lettera di Berlino all’Esm per “autorizzare” 10 miliardi di aiuti alla Grecia

In Europa tutti valgono allo stesso modo? Ogni Paese ha lo stesso peso specifico dell’altro? Ovviamente no. Come conferma ciò che è accaduto nelle ultime 48 ore ai …

In Europa tutti valgono allo stesso modo? Ogni Paese ha lo stesso peso specifico dell’altro? Ovviamente no. Come conferma ciò che è accaduto nelle ultime 48 ore ai piani alti della Ue: sfiora l’incredibile.

La Grecia, Paese membro, attraversato da una profonda crisi economica, finanziaria e conseguentemente anche sociale, da un anno e mezzo ha avviato una durissima serie di riforme strutturali, che stanno indebolendo la popolazione con misure di austerità che rimetteranno (forse) in pari i conti ma – secondo quanto sostengono i maggiori economisti al mondo e gli analisti più ascoltati – un approccio che sotterrerà per sempre crescita e sviluppo. Misure che hanno voluto da Bruxelles, sotto spinta soprattutto dei Paesi membri del Nord-Europa, Germania in testa.

E proprio Berlino ha inviato una lettera al fondo Esm, conosciuto in Italia come Mes, Meccanismo europeo di stabilità, con la raccomandazione che venga rilasciata la nuova tranche da 10,3 miliardi di euro di aiuti ad Atene. La lettera, inviata dal vice ministro delle Finanze tedesco, Jens Spahn, alla Commissione bilancio è stata presa in visione dall’agenzia di stampa Reuters.

Tutto questo quando all’indomani dell’approvazione da parte delle istituzioni greche, la scorsa settimana, di una serie di misure aggiuntive richieste dagli istituti di credito internazionali per ricevere ulteriori fondi di salvataggio e il finanziamento bancario a buon mercato da parte della Banca centrale europea.  A Bruxelles, dopo “l’ok” della Germania, tutti sono più sereni che entro la prossima settimana si possa sbloccare la pratica e la prima tranche di soldi possa arrivare ad Atene entro settembre.

Tag

Partecipa alla discussione