Dormire bene (senza medicine) è come vincere alla lotteria, per benessere e felicità

Dormire bene è come vincere alla lotteria. I benefici di un sonno di buona qualità in termini di salute fisica e felicità sono gli stessi che si provano …

Dormire bene è come vincere alla lotteria. I benefici di un sonno di buona qualità in termini di salute fisica e felicità sono gli stessi che si provano portando a casa un jackpot del valore di circa 233mila euro.

Questo il curioso risultato di una ricerca dell’Università di Warwick pubblicata sulla rivista Sleep.

Gli studiosi hanno preso in esame i dati di 30.500 persone nelle famiglie britanniche.

Tutte avevano un’età superiore ai 16 anni e hanno partecipato allo UK Household Longitudinal Survey, un sondaggio teso a rilevare anche le abitudini di sonno, il livello di salute e il benessere, in due fasi distinte: nel biennio 2009-2011 e in quello 2012-2014.  Dai risultati è emerso che chi aveva allungato la durata del sonno, migliorato la qualità e ridotto l’utilizzo di medicinali per dormire, aveva anche un punteggio migliore in un test, il General Health Questionnaire, utilizzato per monitorare il benessere psicologico.

Un risultato simile a quello ottenuto con otto settimane di terapia cognitivo-comportamentale basata sulla minuto ness, una tecnica particolare che fa perno sulla consapevolezza.  Inoltre, coloro che mostravano dei miglioramenti nel sonno avevano anche punteggi migliori nel 12-Item Short Form Survey, che ‘testa’ i livelli di salute fisica ed emotiva, così come la capacità delle persone di svolgere le attività quotidiane.

Al contrario, chi aveva visto peggiorare qualità e quantità del sonno e utilizzava più medicinali per dormire mostrava anche uno stato peggiore di salute fisica ed emotiva. “I risultati attuali suggeriscono che un cambiamento positivo nel sonno è legato a un migliore benessere fisico e mentale” conclude Nicole Tang, prima autrice della ricerca.

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1 commento

  1.   

     
    Come impedire che si trasformino i sani in malati
     
    http://vocidallestero.it/2017/03/28/come-impedire-che-si-trasformino-i-sani-in-malati/
     
    Il fatto che quello della salute sia diventato un mercato che genera profitti astronomici (tra gli ultimi casi eclatanti quello dei farmaci contro l’epatite C, arrivati a costare oltre 40.000 euro a ciclo di cura) significa, tragicamente, che c’è convenienza ad aumentare il numero delle persone bisognose di trattamenti, a costo di inventare letteralmente le malattie (il termine usato è “disease mongering”) e trasformare quante più possibile persone sane in malati. Sul sito della rivista dell’Associazione dei medici canadesi Iona Heath, medico e ricercatrice, autrice tra l’altro del bellissimo saggio Contro il mercato della salute (Bollati Boringhieri), presenta la conferenza annuale su questi temi che si terrà ad agosto in Canada.
     
     di Iona Heath, 20 Dicembre 2016