Maltempo, 11 regioni su 20 a rischio idrogeologico

Infrastrutture fragili e fenomeni più violenti: l'Italia della mancata prevenzione è costretta a temere le 'bombe d'acqua'.

La pioggia può spaventare e distruggere? In Italia di sicuro. Per anni, infatti, l’incuria e malagestione politico-amministrativa ha creato tante e tali fragilità nelle infrastrutture del Paese che oggi, con un cambiamento climatico in atto e precipitazioni sempre più copiose e violente, sono finite sotto i riflettori, per il numero di vittime e la conta dei danni provocati.

Una situazione talmente borderline che da trasformare le previsioni del meteo in una sorta di ‘bollettino della prevenzione’ indispensabile. Infatti, è previsto ancora oggi forte maltempo su estremo nordest e su parte del centrosud. Accumuli locali anche intorno ai 100 litri di pioggia per metro quadrato. Venti burrascosi al sud e sulle isole con raffiche vicino a 100 km/h nell’est della Sardegna. Martedì 12 settembre la situazione migliorerà al centrosud e resterà molto instabile al nordest. Mercoledì 13 ci sarà prevalenza di sole da nord a sud.

Da giovedì 14 nuovo peggioramento al nord e sulla Toscana. L’intensa perturbazione che sta lentamente scivolando lungo la nostra Penisola oggi porterà ancora molte piogge, diffuse su gran parte dell’Italia, con il solo Nordovest che verrà parzialmente risparmiato dal maltempo. Sono quindi previsti, anche per la giornata odierna, affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo, temporali intensi e insistenti, con il rischio di nubifragi e di situazioni potenzialmente critiche: l’elevata energia in gioco, data dalle temperature dell’aria e del mare ancora decisamente elevate, sta incrementando questo rischio, come dimostrano gli accumuli di pioggia che localmente superano i 100 mm (cioè oltre 100 litri su metro quadrato di superficie).

In ginocchio in particolare la Toscana: su Livorno, nella sola notte tra sabato e domenica, in sole 4 ore è caduta la pioggia che normalmente cade nell’arco di 3 mesi. Piogge a carattere di nubifragio anche a Roma, dove la perturbazione ha portato oltre 110 mm d’acqua. A complicare la situazione anche i venti che stanno soffiando intensi soprattutto sui mari del Centrosud. Un miglioramento deciso del tempo è atteso per domani (martedì) con l’allontanamento del vortice di bassa pressione verso i Balcani: soltanto al Nordest e sulla Lombardia orientale la giornata vedrà molte nubi con piogge e temporali intermittenti. Un nuovo deciso peggioramento però è probabile già nella seconda parte della settimana, in particolare al Nord e sulla Toscana.

Nelle prossime ore molte regioni italiane saranno ancora interessate da fenomeni a carattere di nubifragi o temporali. In particolare, le regioni più a rischio risulteranno Calabria, Basilicata e Puglia. Qualche forte acquazzone o temporale potrà verificarsi anche nelle Marche e sul versante tirrenico. Anche per la giornata di oggi, infatti, la Protezione Civile ha diramato una allerta arancione per rischio idraulico e idrogeologico in molte regioni d’Italia.

Ancora moderata criticità nel Lazio, tra le zone maggiormente colpite ieri da forti piogge e nubifragi. In particolare è prevista allerta arancione per rischio idraulico in Abruzzo e Umbria. Allerta arancione per rischio idrogeologico in Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria e Veneto.

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