Terremoto, sdegno sui social per la vignetta di Charlie Hebdo. Italiani divisi: satira o porcheria?

Sta causando sdegno e indignazione sui social network una vignetta che il settimanale satirico francese Charlie Hebdo ha dedicato al terremoto che ha colpito l’Italia centrale. “Terremoto all’italiana: …

Sta causando sdegno e indignazione sui social network una vignetta che il settimanale satirico francese Charlie Hebdo ha dedicato al terremoto che ha colpito l’Italia centrale. “Terremoto all’italiana: penne al sugo, prenne gratinate, lasagne”, si legge nella vignetta che mostra vittime sporche di sangue, mentre nell’ultima foto, associata a “lasegne”, si vedono diverse persone ricoperte da strati di pasta. La vignetta è pubblicata nell’ultima pagina di un numero che ha in apertura una vignetta sul burkini.

Immediati i commenti su twitter. Molto utenti del social giudicano la vignetta “sconvolgente”, “indecente”, altri chiedono “rispetto” per le vittime e altri ancora manifestano orgoglio per non essersi associati ai “‘Je suis Charlie’ quando il periodico fu colpito dall’attentato del gennaio 2015. Decine di profili esprimono sconcerto perché ritengono insultati i morti italiani. Ma c’è anche chi difende Charlie Hebdo. “Siamo tutti Charlie finché Charlie non sfotte noi”, scrive un utente. “Per onor di cronaca, può piacere o no, ma: non è satira, è humor nero. Lo hanno fatto anche su loro stessi”, scrive un altro. E ancora: “Fino a poco fa tutti difendevamo la satira e la sua libertà di espressione. Oggi per coerenza dobbiamo tacere”.

Tag

Partecipa alla discussione

10 commenti

  1.   

    caro belfy   il giornaletto   era ed è sempre così.  prendere o lasciare. Ma mi pare che eran tutti  con le magliette sue o sbaglio.  faceva schifo..ammesso che lo facesse… pure quando  prendeva per i fondelli gli islamici. ma una sacrosanta verità emerge non è il giornalucolo..ne convengo… che ha costruito ad amatrice  o che ha rilasciato permessi fasulli….

  2.   

    ottimo mulder. ma nell’immaginifico mondo dei coglioni briatore rimarrà sempre lui. la sinistra ormai è chiaro preferisce marchionne.

    Originariamente inviato da Mulder:


     

    Ognuno esprime quello che e’, non ci si puo’ aspettare di piu’… Nessuna INDIGNAZIONE invece per il Patacca Nostrano che riceve dal ladruncolo di Idee chiamato Zuckerberg, un coupon di 500.000€ , per la CRI. Un gesto disinteressato e meschino che Renzi esalta, essendo suo idolo, in quanto e’ immagine di quanto possa uno, con poco cervello e molta disonesta’, diventare miliardario..  I fratelli Winkelevoss sono ancora in causa per il risarcimento dovuto al furto della loro idea originale . Ma non solo ! E’ anche un grande evasore, legalizzato, poiche’ come la mela morsicata, non paga praticamente nulla al fisco. Il social network nel 2015 ha incassato €350 mil. di pubblicita’, pagando €200.000 al nostro fisco, cioe’ lo 0,057%. Come se chi guadagnasse €35.000 annui ne pagasse 19 di tasse..!!! Altro che benefattore!! La squallida realta’ e che Zuckerberg dovrebbe agli Italiani decine di mil. di €, con cui sarebbe possibile aiutare veramente i terremotati…Ma Renzi sorride felice! Una Donazione Fasulla nel mondo intricato del business globalizzato, in cui si produce in Cina, si distribuisce in Irlanda e si pagano le tasse in Bermuda e Delaware. La realta’ sempre piu’ evidente e’ che le multinazionali ed i grandi gruppi finanziari stanno sostituendo gli stati e stanno spazzando via la democrazia. La Mela stregata infatti, non contenta delle tassazione Irlandese del 12,5%, nel 2003 riusci’ con vari ricatti , ad imporre a Dublino un’aliquota dell’ 1% per portarla poi a niente, lo 0,05%. Il Briatore nostrano invece i €500.000 li ha donati davvero, ma gli Italioti non sembrano apprezzare; a loro basta avere tra le mani il gioiello con la mela e sparare cazzate su facebook per essere felici…

     

  3.   

    una cosa schifosa, quella vignetta. A parte il fatto che il disegno e’ orrendo (veri incapaci…) non esiste la difesa della liberta’ di espressione del pensiero e della parola se si superano i limiti della decenza e dignita’ umana. Al diavolo, voi di Charlie Hebdo, chiudete pure quel giornalaccio di mxxxxx! 

  4.   

     

     
    http://www.giornalone.it/prima_pagina_il_tempo/
     
    vignetta da “il tempo”
     
     

  5.   

     

    Ognuno esprime quello che e’, non ci si puo’ aspettare di piu’…
    Nessuna INDIGNAZIONE invece per il Patacca Nostrano che riceve dal ladruncolo di Idee chiamato Zuckerberg, un coupon di 500.000€ , per la CRI. Un gesto disinteressato e meschino che Renzi esalta, essendo suo idolo, in quanto e’ immagine di quanto possa uno, con poco cervello e molta disonesta’, diventare miliardario..  I fratelli Winkelevoss sono ancora in causa per il risarcimento dovuto al furto della loro idea originale . Ma non solo ! E’ anche un grande evasore, legalizzato, poiche’ come la mela morsicata, non paga praticamente nulla al fisco.
    Il social network nel 2015 ha incassato €350 mil. di pubblicita’, pagando €200.000 al nostro fisco, cioe’ lo 0,057%. Come se chi guadagnasse €35.000 annui ne pagasse 19 di tasse..!!! Altro che benefattore!! La squallida realta’ e che Zuckerberg dovrebbe agli Italiani decine di mil. di €, con cui sarebbe possibile aiutare veramente i terremotati…Ma Renzi sorride felice!
    Una Donazione Fasulla nel mondo intricato del business globalizzato, in cui si produce in Cina, si distribuisce in Irlanda e si pagano le tasse in Bermuda e Delaware. La realta’ sempre piu’ evidente e’ che le multinazionali ed i grandi gruppi finanziari stanno sostituendo gli stati e stanno spazzando via la democrazia. La Mela stregata infatti, non contenta delle tassazione Irlandese del 12,5%, nel 2003 riusci’ con vari ricatti , ad imporre a Dublino un’aliquota dell’ 1% per portarla poi a niente, lo 0,05%.
    Il Briatore nostrano invece i €500.000 li ha donati davvero, ma gli Italioti non sembrano apprezzare; a loro basta avere tra le mani il gioiello con la mela e sparare cazzate su facebook per essere felici…

  6.   

    Buon fine settimana a tutti!!!!! Ciao Ronin
    Il problema è che purtroppo noi non siamo credibili sotto tanti punti di vista…. prendi ad esempio il delitto di Avetrana, dove la colpevole ha rischiato…. di essere rimessa in libertà, oppure il picchiatore di Milano, spagnolo credo, che viene inviato dal giudice in una comunità ma si dimentica di indicare la scorta e questo scompare…
    Insomma, siamo veramente al ridicolo, grazie ad una magistratura inconsistente, dove ognuno fa il cavolo che vuole che tanto al massimo gli può andar male e stare in galera per un giorno o due…. mah!
    Ho deciso di far fuori mia moglie, al massimo mi mandano in comunità al Pio Albergo Trivulzio (casa di riposo milanese), basta che mi danno i soldi per il metrò posso andarci anche da solo.

  7.   


    libertà di parola e di satira solo per loro…
    gli altri non possono parlare…
    …è sufficiente vedere le leggi liberticide che ci sono in francia sulla libertà di pensiero e di parola…

     

  8.   

    Tratto da http://www.lettera43.it
    RELATIVISMO ALLO STATO PURO. La patetica vicenda di Charlie Hebdo dimostra ciò che già avevano capito tutti fuorché gli incurabili “militonti” dell’armata Brancaleone del laicismo nichilista: ossia che si tratta di una banda di inguaribili nichilisti al soldo del più bieco occidentalismo americaneggiante che non ha valori di riferimento fuorché il profitto e che ridicolizza tutte le religioni tranne quella del mercato. Nessun valore, relativismo ebete allo stato puro: il meglio che la civiltà dell’odierno tramonto dell’Occidente sembra potersi permettere. E la schiera nutritissima dei lobotomizzati pensa ovviamente che gli integralisti, i terroristi e i fanatici siano sempre e solo quanti ancora non hanno aderito al nichilismo mercatistico made in Usa. Ossia all’integralismo occidentalistico dilagante.È STUPIDITÀ ORGANIZZATA. Integralisti sarebbero sempre solo islamici, cristiani e non ancora liberisti di vario genere. Mai, naturalmente, coloro i quali in nome del mercato affamano i popoli e azzerano i diritti. Mai, ancora, coloro i quali in nome della satira e della libertà di stampa si spingono fino al grado osceno di offendere e denigrare quanti hanno perso la vita nel terremoto. La chiamano libertà di pensiero: è stupidità organizzata, che può certo liberamente esprimersi, sempre comunque restando stupidità. Libera stupidità, potremmo dire: o, se preferite, libertà di sacrificare la propria mente sull’altare dell’idiozia.
     
    Twitter @DiegoFusaro

  9.   

    PORCHERIA, senza se e senza ma!

  10.   

    Questa non è satira è demenza condita da cattiveria e mancanza di rispetto. Una tragedia non può essere oggetto di scherno.