Italiano ucciso dai droni americani. Obama: «Mia la responsabilità»

Crisi internazionale per la politica dei droni perseguita da Barack Obama, 6 giorni dopo la visita di Renzi alla Casa Bianca. Ha trovato la morte in un raid …

Crisi internazionale per la politica dei droni perseguita da Barack Obama, 6 giorni dopo la visita di Renzi alla Casa Bianca. Ha trovato la morte in un raid Usa, Giovanni Lo Porto, cooperante di Palermo, 38 anni, rapito in nella provincia del Punjab, tra Pakistan e Afghanistan, il 19 gennaio del 2012 da quattro uomini armati. Il governo Usa ha annunciato di aver ucciso per sbaglio Lo Porto in gennaio, nel corso di un’operazione di antiterrorismo contro Al Qaeda. Da quanto è trapelato, l’attacco è stato condotto da un drone della Cia. La Casa Bianca ha aggiunto che insieme a Lo Porto è rimasto ucciso un secondo ostaggio di al-Qaeda, lo statunitense Warren Weinstein. Nell’operazione è stato ucciso anche Ahmed Farouq, cittadino americano tra i leader di al Qaeda.

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«Ho parlato ieri (mercoledì, ndr), col primo ministro italiano Matteo Renzi» dell’uccisione dell’ostaggio Giovanni Lo Porto: lo ha detto Barack Obama in un messaggio video. «Nessuna parola può esprimere appieno il nostro rammarico per questa terribile tragedia», afferma la Casa Bianca, esprimendo «enorme dolore».

La Casa Bianca si è assunta «la piena responsabilità delle operazioni in cui sono rimasti uccisi gli ostaggi di al Qaida Giovanni Lo Porto e Warren Weinstein». «I nostri pensieri vanno alle famiglie di Warren Weinstein, americano prigioniero di al Qaeda dal 2011, e Giovanni Lo Porto, un cittadino italiano ostaggio di al Qaeda dal 2012», ha detto Obama. Nel comunicato, la Casa Bianca ha sottolineato che nell’operazione contro un edificio di al Qaeda, sono stati uccisi «accidentalmente» entrambi gli ostaggi e «non c’era motivo di credere che all’interno del compound, al confine tra Afghanistan e Pakistan, fossero presenti» i prigionieri. «Nessuna parola può esprimere il nostro dispiacere per questa terribile tragedia», ha aggiunto la Casa Bianca. . «Il presidente (Barack Obama) ha stabilito che queste informazioni, finora segrete, dovessero essere diffuse oggi, declassificate e condivise con il popolo americano», prosegue la nota, «si assume la piena responsabilità di queste operazioni e crede che sia importante fornire agli americani più informazioni possibili sulle operazioni anti-terrorismo, in particolare quando provocano la morte di nostri cittadini». La Casa Bianca ha assicurato che farà «tutto il possibile per fare in modo che non si ripeta» e ha sottolineato che l’operazione è stata condotta in osservanza delle politiche anti terrorismo e che sono in corso indagini che comprender cosa sia avvenuto e come impedire che possano ripetersi altri incidenti in futuro.

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