Criminali informatici rischiano la galera negli Usa anche se stranieri

Da ora in poi chiunque commetta un reato informatico, anche all’estero, che abbia come obiettivo un’azienda statunitense, dovrà vedersela con la giustizia Usa.  Da ora in poi, chiunque commetta …

Da ora in poi chiunque commetta un reato informatico, anche all’estero, che abbia come obiettivo un’azienda statunitense, dovrà vedersela con la giustizia Usa. 

Da ora in poi, chiunque commetta un reato informatico che abbia come obiettivo un’azienda statunitense dovrà vedersela con la giustizia Usa.

E’ quanto ha stabilito un emendamento approvato oggi a un controverso disegno di legge sulla sicurezza informatica, in base al quale i tribunali statunitensi potranno condannare anche cittadini stranieri alla reclusione anche se i crimini commessi sono contro altri stranieri e in terra straniera.

L’obiettivo principale della modifica della Cybersecurity Act Information Sharing (Cisa) è appunto quello di abbassare la barriera per perseguire i crimini commessi all’estero.

In altre parole, in base al nuovo emendamento se un francese dovesse clonare una MasterCard di un cittadino spagnolo, potrebbe essere soggetto a 10 anni di carcere ai sensi delle leggi degli Stati Uniti.

Questo articolo è stato pubblicato sul Guardian

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