Banca Etica presenta a Bankitalia proposte per la riforma del sistema bancario

No al modello unico di megabanche quotate in borsa, bene che sia stata introdotta la figura degli ‘operatori di finanza mutualistica e solidale’. Un percorso alternativo. In Italia …

No al modello unico di megabanche quotate in borsa, bene che sia stata introdotta la figura degli ‘operatori di finanza mutualistica e solidale’. Un percorso alternativo.

In Italia “stiamo assistendo a ripetuti interventi normativi sul sistema bancario che sembrano pero’ andare tutti nell’unica direzione di comprimere le possibilita’ di azione per le banche cooperative a favore di un unico modello di grande banca quotata in borsa”. Banca Etica, che ha recentemente presentato le sue proposte alla Banca d’Italia, auspica che lo sviluppo delle regole bancarie possa evolvere e focalizzarsi sulla effettiva e efficace capacita’ di indirizzo della governance; individuare percorsi di capitalizzazione che aiutino anche la modernizzazione delle spinte mutualistiche e cooperative; attuare meccanismi di monitoraggio e/o controllo sulla realizzazione degli obbiettivi sociali e ambientali; definire la possibilita’ di una diversa gestione dei requisiti patrimoniali delle cooperative bancarie laddove le modalita’ di valutazione del merito creditizio siano effettivamente improntate anche alla trasparenza.

Banca Etica, si legge nella nota, giudica una buona premessa normativa quanto introdotto dal legislatore con il Decreto del ministero dell’Economia, laddove, nel disciplinare il microcredito ai sensi dell’art.111 del Tub, e’ stata introdotta la figura degli ‘operatori di finanza mutualistica e solidale’. Altrettanto positiva e’ la recente previsione di meccanismi di voto a distanza al fine di incentivare la partecipazione di un maggior numero di azionisti alle scelte strategiche delle banche popolari. (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

Banca Etica nasce dall’impegno di migliaia di cittadini e organizzazioni che si interrogano sulla necessità di utilizzare il denaro in modo responsabile.

Le prime esperienze italiane in questo settore sono state le cooperative MAG (Mutue per l’Autogestione) e il loro obiettivo era (ed è tuttora) duplice: creare un sistema di raccolta e impiego del risparmio tra soci privilegiando chi si trova in situazioni di difficoltà e proporre progetti con finalità sociale. Obbligate dalla nuova normativa e spinte dall’esigenza di dotare il terzo settore di un soggetto finanziario adatto, negli anni ’90, le MAG contattarono istituzioni del mondo della cooperazione sociale, del volontariato e dell’associazionismo.

La proposta ebbe grande successo e si concretizzò nel dicembre 1994 nell’Associazione Verso la Banca Etica, alla quale parteciparono l’intero movimento delle MAG e diverse organizzazioni rappresentanti l’intero panorama associativo nazionale.

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