Argentina, l’eredità disastrosa del prossimo Presidente

Lo ribadisce in un articolo il Financial Times. Inflazione e deficit alle stelle.  Chiunque vincerà le elezioni presidenziali in Argentina, una cosa è certa: la situazione economica che …

Lo ribadisce in un articolo il Financial Times. Inflazione e deficit alle stelle. 

Chiunque vincerà le elezioni presidenziali in Argentina, una cosa è certa: la situazione economica che il successore di Cristina Fernández de Kirchner si troverà a gestire è di quelle che fanno paura. Lo ribadisce in un articolo il quotidiano Financial Times, che punta il dito soprattutto sull’accesso limitato alla valuta estera, determinato delle riserve pericolosamente basse del paese.

Alla radice del problema – scrive il quotidiano economico inglese – c’è il deficit fiscale, circa 7-8 per cento del Pil, che viene finanziato stampando moneta. Senza considerare, il tasso di inflazione tra i più alti del mondo: lo scorso anno era al 30%, ma da allora è diminuita grazie allo stallo dell’economia.

Non aiuta il fatto che l’Argentina non può accedere al mercato internazionali dei prestiti per le dispute che hanno interessato il paese negli anni scorso.

Venendo ai risultati odierni delle elezioni che si sono tenute domenica, quando lo scrutinio delle schede elettorali è arrivato al 94,07 per cento, nessuno dei candidati è arrivato o sembra poter arrivare al 45 per cento dei voti: si andrà quindi al ballottaggio. Il candidato più votato è stato Daniel Scioli, candidato centrista del partito della presidente uscente Cristina Kirchner, che ha ottenuto il 36,52 per cento; subito dietro di lui è arrivato Mauricio Macri, sindaco di centrodestra di Buenos Aires, che ha ottenuto il 34,66 per cento.

Sergio Massa, sindaco della città di Tigre, fuoriuscito dal partito di Kirchner e peronista convinto, è arrivato terzo con il 21,27 per cento: non andrà al ballottaggio ma ha fatto buona parte della sua campagna elettorale in opposizione a Macri e quindi è possibile che i suoi elettori al ballottaggio decidano di sostenere Scioli. Il ballottaggio si terrà il 22 novembre.

 

Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Cnbc

 

 

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