L’UE dà luce verde al Recovery Fund. I fatidici 209 miliardi all’Italia

Superati i veti di Ungheria e Polonia. Soldi "per la transizione verde e digitale". Ursula von der Leyen esulta: "LʼEuropa va avanti!". Il ministro Speranza: "Insufficienti 9 miliardi alla sanità".

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(WSC) BRUXELLES – I leader dell’Unione europea hanno raggiunto all’unanimità l’accordo sul Recovery Fund e sul Next Generation Eu. Lo ha reso noto il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel. “Ora possiamo cominciare con l’attuazione e la ricostruzione delle nostre economie. Il nostro monumentale pacchetto di ripresa guiderà la transizione verde e digitale”, ha aggiunto. Soddisfatti Conte e von der Leyen.

Superati i veti di Ungheria e Polonia

Il Consiglio europeo di Bruxelles ha quindi adottato le conclusioni sul Quadro finanziario pluriennale (il bilancio comunitario 2021-2027) e sul Meccanismo di condizionalità dello stato di diritto, sbloccando i veti ungherese e polacco che interessavano anche il pacchetto di Recovery “Next Generation EU”.

Conte: “Sbloccate le ingenti risorse destinate all’Italia”

Soddisfatto il premier Giuseppe Conte, che su Twitter ha scritto: “E’ stato raggiunto in Consiglio europeo l’accordo definitivo sul Next Generation EU. Questo significa poter sbloccare le ingenti risorse destinate all’Italia: 209 miliardi. Approvato anche il Bilancio pluriennale. Ora avanti tutta con la fase attuativa: dobbiamo solo correre!”.

Von der Leyen: “L’Europa va avanti”

“L’Europa va avanti!”, ha commentato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo l’accordo. “1.800 miliardi per alimentare la nostra ripresa e costruire una Ue più resiliente, verde e digitale – ha aggiunto -. Congratulazioni alla presidenza tedesca del Consiglio”.

Speranza: “Nove miliardi alla sanità sono insufficienti”

“Proporrò in Cdm di aumentare la cifra stanziata per la sanità, penso che nove miliardi non siano sufficienti e che ci sia bisogno di fare uno sforzo in più, continuare ad investire”. Lo ha detto il ministro Roberto Speranza, aggiungendo: “Servono nuove risorse, e da dovunque vengano, sono le benvenute”.

Gentiloni: “Non avevo dubbi, superati i veti”

Non avevo dubbi. Alla fine i veti su Next Generation EU sono stati superati. Un successo per la Commissione, il Parlamento e il Consiglio Ue. La firma è di Angela Merkel”. Così su Twitter il commissario europeo Paolo Gentiloni.

Amendola: “Ora acceleriamo con i progetti”

“Veti superati, accordo raggiunto al Consiglio europeo. Si conferma la condizionalità sullo stato di diritto. Adesso acceleriamo ancora di più perché le risorse del bilancio e del Next Generation EU diventino progetti per cambiare e far ripartire Italia ed Europa”. E’ quanto ha scritto il ministro degli Affari europei, Enzo Amendola, su Twitter commentando a caldo l’intesa.

Macron: “L’Europa va vanti mantenendo i suoi valori”

Sul tema si è espresso anche il presidente francese Emmanuel Macron: “Lo storico piano di rilancio europeo deciso a luglio si sta ora concretizzando. Abbiamo appena adottato un solido accordo sul meccanismo da attuare, nel rispetto dello Stato di diritto. L’Europa sta andando avanti, unita e mantenendo i suoi valori”.

Sì al rinnovo delle sanzioni alla Russia

I leader europei hanno anche trovato l’accordo sulle conclusioni sulle relazioni Ue-Usa e sul rinnovo delle sanzioni contro la Russia.

Renzi: “No a pieni poteri a Conte, il piano deve cambiare”

“Deve cambiare tutto il piano lanciato sul Recovery fund perché è ridicolo che ci sia una struttura di consulenti senza controllo democratico”, ha affermato dal canto suo Matteo Renzi. “Ci sono pochi soldi per sanità e cultura, zero paginette sui giovani. Bisogna spendere per creare posti di lavoro e non redditi di cittadinanza. Io faccio il senatore, basta e avanza. Sto in un angolino e se Salvini chiede pieni poteri mi alzo e dico no. Se Conte immagina di fare un emendamento nottetempo per chiedere pieni poteri mi alzo in Parlamento e dico no”.

Il bluff di Renzi

Salvini a Conte: “Confrontiamoci, noi ci siamo”

Matteo Salvini ha ribadito a Giuseppe Conte la disponibilità a dialogare, non solo per la riapertura delle scuole e l’allentamento delle restrizioni in vista di Natale, ma anche per l’utilizzo dei fondi del Recovery. Lo riferiscono fonti della Lega. L’ex vicepremier ha proposto al premier un confronto già nei prossimi giorni. E ha sottolineato “noi ci siamo”, confermando la linea costruttiva di tutto il centrodestra che proprio stamattina si è radunato in un vertice che, per la prima volta, è stato allargato ai gruppi che fanno riferimento a Cesa, Lupi e Toti. Un coinvolgimento fortemente voluto proprio da Salvini.

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