Lagarde, BCE: “Cancellazione dei debiti Covid? No”

Alla proposta di Sassoli, la presidente della Banca Centrale Europea dice: "La mia risposta è: tutto quello che va in quella direzione è contro i trattati".

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(WSC) BRUXELLES – Parla davanti alla commissione Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento europeo e anticipa che gli effetti della seconda ondata della pandemia saranno pesanti sulle economie europee e che gli interventi del pacchetto Next Generation Eu “devono diventare operativi senza esitazioni”.La presidente della Bce Christine Lagarde sollecita l’urgenza del Recovery Fund, visto che “in generale l’economia della zona euro sarà toccata severamente dalle conseguenze del rapido aumento dei contagi e dal ripristino delle misure di contenimento, ponendo rischi chiaramente al ribasso alle prospettive economiche a breve termine”.E rispondendo a una domanda dell’eurodeputato leghista Marco Zanni (capogruppo di Identità e democrazia) conferma quanto dichiarato dal suo vice sull’idea di Sassoli di cancellare il debito contratto dai Paesi con la Bce. “Leggo sempre con interesse tutto quello che dicono i rappresentanti del Parlamento Ue e soprattutto i presidenti. La mia risposta è molto breve: tutto quello che va in quella direzione è contro i trattati, c’è l’articolo 103 che proibisce quel tipo di approccio e io rispetto i trattati”, ha spiegato.

“L’economia dell’Eurozona ha perso slancio” – Per la presidente della Banca centrale europea, “gli ultimi dati segnalano che l’economia dell’Eurozona ha perso slancio sulla seconda ondata” di contagi, “essendo stata colpita molto gravemente dalla ricaduta e dalle misure di contenimento” e ci sono “notevoli rischi al ribasso“. Inoltre “l’indice Pmi manifatturiero cresce mentre quello dei servizi continua a scendere”.

Parlando del pacchetto Next Generation EU aggiunge che “gli investimenti pubblici e le riforme, soprattutto se orientati verso sfide a medio e lungo termine come la sostenibilità ambientale e la digitalizzazione, possono costruire un ponte verso una ripresa di successo e inclusiva” e “le risorse aggiuntive del pacchetto possono facilitare politiche fiscali espansive, in particolare nei Paesi dell’area dell’euro con un margine di bilancio limitato”.

“La debolezza dell’attività economica dall’inizio della pandemia – precisa – si riflette anche nell’andamento dell’inflazione. I bassi prezzi dell’energia e la temporanea riduzione dell’imposta sul valore aggiunto tedesca stanno frenando l’inflazione. Ma la debolezza della domanda, in particolare nei settori del turismo e dei viaggi, e il significativo rallentamento dei mercati del lavoro e dei prodotti stanno aggiungendo ulteriori pressioni al ribasso. In questo contesto, prevediamo che l’inflazione complessiva rimarrà probabilmente in territorio negativo fino all’inizio del 2021″.

“Nel mondo reale tutto si basa sulla perseveranza”

Visto lo “scenario di elevata incertezza”, continua Lagarde, il compito dei politici è “quello di costruire un ponte” verso la ripresa e per questo “sono essenziali politiche pubbliche che ispirino fiducia e che devono essere ambiziose e realistiche”. Nonostante “le ultime notizie del vaccino sembrino incoraggianti”, la “nuova imposizione di una serie di misure di contenimento stanno accentuando il già elevato livello di incertezza e rappresentano una seria sfida per l’euro area e l’economia globale”.

E infine cita Goethe: “Nel regno delle idee, tutto dipende dall’entusiasmo; nel mondo reale tutto si basa sulla perseveranza“, dice, ricordando che “finora, la risposta europea alla crisi non solo è stata impressionante, ma è stata anche molto efficace. Entrando nella seconda fase della crisi, dobbiamo perseverare e continuare con lo stesso impegno per continuare a fornire risultati per i cittadini europei. La stragrande maggioranza degli europei – di fatto, quasi tutti secondo l’ultimo sondaggio Eurobarometro – ci chiede tale azione”.

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