I peggiori in Europa: le facce tv Rinaldi e Donato (Lega) sovranisti anti-italiani

Hanno votato contro, sostenendo le posizioni del governo olandese e della Germania: niente coronabond e niente mutualizzazione del debito causato dal coronavirus.

(WSC) Roma – Segnatevi questi nomi: Francesca Donato e Antonio Maria Rinaldi, deputati della Lega al Parlamento Europeo, eletti grazie alle loro incessanti comparsate televisive, per l’intero 2018, a Di Martedì, il talk show di Giovanni Floris su La7. “Ieri nel parlamento europeo è andata in scena la fiera dell’assurdo che ha danneggiato e sbeffeggiato l’Italia- è il commento di Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dei Verdi –  La Lega di Salvini ha votato insieme a quelle forze sovraniste e di destra che attaccano sistematicamente il nostro Paese. I campioni salviniani di patriottismo, da Rinaldi alla Donato, la parlamentare che ha fracassato le orecchie di tanti perché si è messa a fare un corteo a suon di clacson con la sua auto per protestare contro l’Europa, hanno votato sostenendo le posizioni del governo olandese e dei sovranisti, ovvero niente coronabond e niente mutualizzazione del debito causato dalla crisi da coronavirus: questi sono falsi patrioti che in Italia fingono di difendere il nostro Paese ma fuori confine si alleano con i nemici dell’Italia”. Floris, un atto di pentimento per aver creato gratuitamente questi mostri anti italiani che danneggiano il paese, no? 

Ecco la cronaca che fa della giornata di ieri a Bruxelles il quotidiano La Repubblica:

In patria attaccano il governo sul Mes e si ergono a paladini dei coronabond. Salvo poi votare contro questo strumento al Parlamento europeo, allineandosi alle forze sovraniste. Le delegazioni della Lega e di Forza Italia all’Europarlamento, infatti, hanno votato ieri un emendamento presentato dal gruppo dei Verdi a una risoluzione sulla risposta dell’Ue alla pandemia del Coronavirus, che chiedeva la creazione dei coronabond per condividere il debito futuro degli Stati membri.

Basta andare a leggere la lista dei voti nominali del Parlamento Europeo per trovare i nomi degli europarlamentari leghisti e azzurri che hanno votato contro. Per la Lega si contano i voti di Matteo Adinolfi, Simona Baldassarre, Alessandra Basso, Mara Bizzotto, Anna Bonfrisco, Paolo Borchia, Marco Campomenosi, Andrea Caroppo, Massimo Casanova, Susanna Ceccardi, Angelo Ciocca, Rosanna Conte, Gianantonio Da Re, Francesca Donato, Marco Dreosto, Gianna Gancia, Danilo Oscar Lancini, Elena Lizzi, Alessandro Panza, Luisa Regimenti, Antonio Maria Rinaldi, Silvia Sardone, Vincenzo Sofo, Annalisa Tardino, Isabella Tovaglieri, Lucia Vuolo, Stefania Zambelli e Marco Zanni, tutti facenti parte del gruppo Identità e democrazia (Id), fondato da Matteo Salvini e Marine Le Pen. Per Forza Italia hanno votato contro Silvio Berlusconi, che nel dibattito italiano ha anche aperto sul Mes riformato ribadendo però l’importanza dei coronabond, Salvatore De Meo, Fulvio Martusciello, Giuseppe Milazzo, Aldo Patriciello, Massimiliano Salini e il vicepreseidente del partito Antonio Tajani.

Elezioni UE, Rinaldi candidato con la Lega: “il programma è ...

Viceversa gli eurodeputati di Fratelli d’Italia hanno mostrato più coerenza, votando a favore dell’emendamento dei Verdi. Sergio Berlato, Carlo Fidanza, Pietro Fiocchi, Raffaele Fitto, Nicola Procaccini e Raffaele Stancanelli hanno infatti espresso un sì.

Le delegazioni del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico hanno votato a favore, mentre quella di Italia Viva si è astenuta. Il testo dell’emendamento dei Verdi prevedeva di condividere a livello Ue una quota consistente del debito che sarà emesso dagli Stati membri. “Per preservare la coesione dell’Ue e l’integrità della sua unione monetaria, una quota sostanziale del debito che sarà emesso per combattere le conseguenze della crisi del Covid-19 dovrà essere mutualizzato a livello Ue”, diceva il testo. La mozione è sata bocciata con 326 voti contro, 282 a favore e 74 astenuti. Con il voto positivo di Lega e FI sarebbe invece passata.

Europee, Donato (Lega) vs Gruber: "Democrazia non si fa con le ...

Tuttavia il M5s ha votato contro il paragrafo della risoluzione sulla risposta dell’Ue alla crisi del Coronavirus che chiedeva la creazione del Recovery Fund all’interno del bilancio comunitario, ovvero il fondo comune dell’UE che dovrebbe finanziare la ripresa economica dell’Europa e quindi anche dell’Italia. Il testo del paragrafo 17 della risoluzione, che è comunque stato approvato a larga maggioranza, chiede alla Commissione “un pacchetto massiccio per la ripresa e la ricostruzione di investimenti per sostenere l’economia europea dopo la crisi, aldilà di ciò che il Mes, la Bei e la Bce stanno già facendo”.

“Ieri nel parlamento europeo è andata in scena la fiera dell’assurdo che ha danneggiato e sbeffeggiato l’Italia- è il commento di Angelo Bonelli, coordinatore nazionale di Verdi –  La Lega di Salvini ha votato insieme a quelle forze sovraniste e di destra che attaccano sistematicamente il nostro Paese. I campioni salviniani di patriottismo, da Rinaldi alla Donato, la parlamentare che ha fracassato le orecchie di tanti perché si è messa a fare un corteo a suon di clacson con la sua auto per protestare contro l’Europa, hanno votato sostenendo le posizioni del governo olandese e dei sovranisti, ovvero niente coronabond e niente mutualizzazione del debito causato dalla crisi da coronavirus: questi sono falsi patrioti che in Italia fingono di difendere il nostro Paese ma fuori confine si alleano con i nemici dell’Italia”.
“C’è un’altra incredibile e assurda votazione che dobbiamo denunciare – continua l’esponente dei Verdi- che riguarda la forza politica più importante della maggioranza di governo del nostro paese, il M5S che ha votato contro l’introduzione del “Recovery Fund”. Bonelli conclude con una domanda, rivolta all’ex capo politico cinquestelle Luigi Di Maio e al premier Giuseppe Conte: “Se la posizione del M5S e del governo è quella del no anche al “Recovery Fund” proposto dalla Francia e dopo aver detto di no anche al Mes senza condizioni per finanziare la sanità, come pensate di sostenere finanziariamente la ripresa economica del nostro Paese?”.

La replica della Lega, però, non tarda ad arrivare. Affidata a Zanni, presidente gruppo Id, e Campomenosi, capo delegazione della Lega al Parlamento Europeo, si traduce in un attacco al M5s e al governo: “Ancora una volta, vergognosa strumentalizzazione dal M5s che, per distogliere l’attenzione dalle disastrose scelte del governo Conte in Italia e in Europa, se la prende con la Lega-  dicono i due europarlamentari leghisti -.  L’accusa sarebbe quella di aver votato contro l’emendamento dei Verdi al Parlamento Ue sugli eurobond: rivendichiamo che noi, a differenza del M5s e di Conte che cambiano ogni settimana idea sull’argomento, non siamo mai stati  a favore dello strumento coronabond, che corrisponderebbe alla totale cessione di sovranità all’Ue”.

E aggiungono: “Anzi, indichiamo sin dal principio la proposta piuù semplice, ovvero un ruolo più attivo da vero prestatore di ultima istanza della Bce per comprare Btp. Una proposta che M5s e Pd non hanno mai voluto discutere. Inoltre il sottosegretario Di Stefano e il vice presidente del Parlamento Europeo Castaldo spieghino agli italiani perché loro, dopo che Conte è  andato in Europa a chiedere Qfp più ampio e Recovery fund, ieri hanno votato contro”.

Fonte: La Repubblica

Tag

Partecipa alla discussione