Trump ha il Covid: strategia disperata per ribaltare le elezioni presidenziali USA?

I tre leader populisti e sovranisti, Donald, Johnson e Bolsonaro, non a caso tutti positivi al Coronavirus. Sul presidente americano immediata diffusione di teorie cospirazioniste. Con Trump "incapacitato", molti stanno evocando il 25° emendamento della Costituzione. Potrebbe dove lasciare il potere al VP Mike Pence. Scenari da Designated Survivor.

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(WSC) NEW YORK – Il presidente Usa Donald Trump e sua moglie Melania sono risultati positivi al coronavirus e hanno iniziato la quarantena alla Casa Bianca. Dopo mesi in cui ha detto il falso attenuando la gravità dell’epidemia, il presidente degli Stati Uniti si trova ora a dover affrontare le conseguenze dell’infezione.

Il risultato del test per Trump e sua moglie fanno precipitare nel caos e nell’incertezza la leadership della superpotenza, e soprattutto la campagna per la rielezione alla Casa Bianca, esattamente a un mese dal voto.

Fonte del contagio: Hope Hicks

Il medico del presidente ha affermato che Trump sta “bene” senza specificare se avesse sintomi. Anche Hope Hicks, consigliera tra le più ascoltate da Trump (ex modella come la moglie) è risultata positiva. Ha viaggiato con lui questa settimana sull’Air Force One, accompagnandolo in  Ohio per il dibattito in Tv.

Tutti indicano la Hicks (foto sotto) come la fonte del contagio.

Hope Hicks going 'through hell,' Trump tweets, as Democrats question her about president's potential obstruction of justice - ABC News

Non è un caso che i tre leader populisti e sovranisti – Trump, Boris Johnson e Jair Bolsonaro – sono risultati tutti positivi al Coronavirus e i loro paesi – Stati Uniti, Regno Unito e Brasile – contano oggi nella classifica il maggior numero di contagi e vittime (oltre all’India) nel mondo.

La versione dei cospirazionisti

Ma è sul presidente americano che fioccano, immediatamente, le teorie dei complottisti.

Potrebbe essere definito “tornaconto della malattia”: è forse questa la mossa disperata e per niente casuale di chi, certo di perdere le presidenziali del 3 novembre, punta a stravolgere, sospendere e alterare la campagna elettorale negli Stati Uniti? Trump è indietro a livello nazionale di 12-14 punti rispetto al democratico Joe Biden, secondo gli ultimi sondaggi post dibattito in TV.

Fonti americane fanno notare che gli assistenti del presidente Trump non stanno rispondendo alle domande di base su “chi sapeva cosa quando” circa la sua diagnosi di coronavirus – e molte di queste domande provengono proprio dall’interno della Casa Bianca, come riferisce Jonathan Swan di Axios.

Perché è importante

Alcuni funzionari – attuali ed ex – della Casa Bianca si sono lamentati in privato dell’atteggiamento sconsiderato verso le distanze sociali e l’uso di mascherine, sentendosi messi a rischio inutilmente ogni giorno quando si presentano al lavoro. Il rumor dei cospirazionisti è: Trump voleva creare un caso, rimanendo contagiato dal Covid, infrangendo deliberatamente tutte le regole sanitarie? La Casa Bianca non ha ancora spiegato adeguatamente perché giovedì Trump sia andato ad un evento di donors nel New Jersey, nonostante lui e lo staff sapessero che uno dei suoi più stretti collaboratori (la Hicks) aveva contratto il virus.

Persino alcune delle persone che lavorano nella West Wing sono rimaste all’oscuro della catena di eventi iniziata con Hope Hicks, la quale, quando ha avvertito i sintomi, si è isolata sull’Air Force One mercoledì, episodio poi culminato con il tweet all’una del mattino del presidente che annunciava di essere positivo.

“Ci sono state molte voci, ma una totale mancanza di informazioni dall’alto”, ha detto un alto funzionario dell’amministrazione. 

La diabolica strategia trumpiana potrebbe essere: attirare su di sé le attenzioni di un pubblico di consumatori di news più che di cittadini – come certificato dalla psicologia di masse condizionate dai social e dalla tv – aumenterà la propensione degli elettori a votare per Trump per simpatia e supporto della malattia invece che per Joe Biden, ammesso e non concesso che le elezioni si tengano come previsto il 3 novembre? Se poi guarisse, alla sua base del cult di suprematisti bianchi, il presidente apparirebbe come un eroe invincibile, che supera tutte le prove e batte anche il coronavirus.

In ogni caso, come farà Trump a fare campagna elettorale e a partecipare ai dibattiti in TV, se è in quarantena? 

Proprio lui che – ignorando, negando e sminuendo da marzo in poi la pericolosità del Covid19 – è direttamente e indirettamente responsabile degli oltre 208.000 americani morti e i 7,3 milioni di contagiati per la pandemia. La politica è ormai ridotta a un reality show 24/7.  Disseminato però di cadaveri. Per questo più che un eventuale voto di simpatia per il suo caso clinico, gli elettori indecisi – solo 2 su 10 – potrebbero essere tentati di punire un presidente/candidato che non ha mai portato la mascherina, ha partecipato in persona a raduni e comizi di massa senza alcun distanziamento, ha stretto centinaia di mani, ha suggerito di curarsi dal virus ingurgitando Clorox, e nella fase iniziale ha definito la pandemia “una messa in scena”.

Attenzione al 25° emendamento

Infine, con Trump “incapacitato” o “malato”, da molte parti si sta evocando in queste ore il 25° emendamento della Costituzione. Nel caso in cui fosse seriamente malato il presidente potrebbe infatti dover lasciare il potere al vicepresidente Mike Pence. Scenari da Designated Survivor. Ecco cosa scrive a questo proposito Maria Grazia Enardu, docente all’Università degli Studi di Firenze – UniFI, sulla possibile crisi costituzionale in America:

Trump e signora positivi al virus, ma senza sintomi per ora, dicono. Contagio forse da portavoce Hope Hicks, hanno viaggiato in elicottero senza mascherina etc. Trump continuerà con i suoi doveri istituzionali, in isolamento, e ci piacerebbe sapere come, ma la campagna elettorale attiva no.

Nessuno si augura che si ammali davvero, però il vicepresidente Pence è pronto – se non risulta positivo anche lui, il che aprirebbe scenari mai visti. Cioè subentrerebbe, pro tempore, la bestia nera dei repubblicani, la democratica Speaker della Camera Nancy Pelosi. C’è timore anche per Joe Biden, che 3 giorni fa ha litigato con Trump su un palco piccolo. L’unica cosa sicura è che le elezioni ci saranno, solo il Congresso può rinviarle e non è mai successo, nemmeno in guerra.

Molti stanno studiando il 25° emendamento, l’incapacità del presidente, per qualunque ragione anche temporanea, di svolgere il suo ruolo. Con Reagan e Bush senior in ospedale, il vice ha preso il loro posto per brevi periodi. Ma il 25° può scattare anche per “rimozione”.

Tempo fa, quando le mattane di Trump ancora stupivano, si pensava a porte serrate di dichiararlo manifestamente incapace. Toccherebbe al vice e al governo, con procedura non specifica, invocare il 25°, il che in pratica sarebbe una presa di potere, un colpo di stato o quasi. Ci hanno rinunciato.

Ma il 25° aleggia anche in altra fanta-ipotesi: se Trump perdesse le elezioni e nei 3 mesi di interregno facesse terra bruciata. Il partito repubblicano, in rovina pure lui, potrebbe decidere di salvare il minimo salvabile per future elezioni e mollare Trump dichiarandolo incapace. Pence traghetterebbe tutti verso un approdo minimo, guadagnerebbe la leadership temporanea del partito e magari la candidatura nel 2024, che poi è quel che vuole. Oggi, un virus volutamente sminuito entra nell’Ufficio Ovale, ed è una sua presa di potere, quasi attesa, vista la iattanza di Trump. Si vota tra un mese, allo spasimo.

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3 commenti

  1. belfagor

      

    la tesi dell’articolo mi sembra giusta, Trump potrebbe avere le simpatie di quella massa di ebeti ignoranti bianchi ubriachi in canottiera che hanno il diritto di voto, se si ammala di quella stessa pandemia che lui ha contribuito grandemente a diffondere negli usa. Quanto sono stupidi gli americani 

  2. robyuan

      

    Il dubbio è questo. Melania malata potrebbe attirare il voyo femminile. Dipende da come trump giochera il fstto

    Originariamente inviato da peter pan: No, io penso che lui abbia invece giocato la carta: vedete? Io senza mascherina, non come quel pirla di Biden, eppure sono qui in mezzo a voi…. Gli è andata male, nonostante le frotte di medici, scienziati, al suo fianco e le medicine giornaliere ingurgitate…. Il popolo americano comunque è molto strano e imprevedibile: capace che il fatto che lui non possa essere “on the scene” giochi a suo favore. Spara meno cazzate. O il contrario? Vedarem!

     

  3. peter pan

      

    No, io penso che lui abbia invece giocato la carta: vedete? Io senza mascherina, non come quel pirla di Biden, eppure sono qui in mezzo a voi….
    Gli è andata male, nonostante le frotte di medici, scienziati, al suo fianco e le medicine giornaliere ingurgitate….
    Il popolo americano comunque è molto strano e imprevedibile: capace che il fatto che lui non possa essere “on the scene” giochi a suo favore. Spara meno cazzate. O il contrario? Vedarem!