Elezioni USA, rischio massimo: riconteggi, Corte Suprema spaccata, caos sui mercati

La scomparsa del giudice Ruth Bader Ginsburg implica che i voti di un eventuale arbitrato in stile Bush/Gore nel 2000 potrebbero risultare equamente distribuiti tra gli otto giudici (4 contro 4).

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(WSC) WASHINGTON – I mercati si trovano in una posizione precaria in vista delle elezioni presidenziali di novembre. Se il voto dovesse venire contestato, ci vorrebbero dei mesi prima che la Corte Suprema arrivi a una decisione. La scomparsa del giudice Ruth Bader Ginsburg, infatti, implica che i voti di un eventuale arbitrato in stile Bush/Gore nel 2000 potrebbero risultare equamente distribuiti tra gli otto giudici (4 contro 4).

E per questo motivo Trump sta forzando la mano. Cercherà di nominare il successore di RBG prima del voto di novembre, una procedura che viene considerata incostituzionale e al limite di uno stato autoritario, non solo secondo i democratici.

C’è già da mettere in conto che, soprattutto se fosse Donald Trump a uscire sconfitto dalla sfida con Joe Biden, non saranno fatte concessioni per settimane e ci si appiglierà al minimo cavillo. Gli ultimi sondaggi danno Biden in vantaggio di otto punti.

Le elezioni più contestate della storia degli Stati Uniti

I tanti voti per corrispondenza, conseguenza delle misure di prevenzione del COVID, non faranno altro che alimentare il caos e surriscaldare le tensioni di quelle che si stanno profilando – a detta di tutti i commentatori – le elezioni più contestate della storia degli Stati Uniti.

Vista la situazione, nel caso di una vittoria poca netta dell’uno o dell’altro candidato, ci vorrà diverso tempo per spogliare le schede e passare per un’inevitabile riconta dei voti. JP Morgan ricorda che il termine ultimo concesso ai singoli Stati per certificare il proprio risultato e finalizzarlo è l’8 dicembre (35 giorni dopo le elezioni e sei giorni prima della convocazione del Collegio Elettorale il 14 dicembre). In alcuni Stati chiave, come Pennsylvania e Wisconsin, è già il caos, per la verità.

Come ha osservato di recente lo strategist di Kairos Alessandro Fugnoli, i mercati stanno sopravvalutando i rischi a breve, ma sottovalutano quelli che invece si presenteranno a lungo termine. Parag Thatte di Deutsche Bank, da parte sua, consiglia di guardare all’andamento del VIX. Rispetto a settembre e novembre, la curva dei future continua a mostrare un premio molto elevato per il contratto con scadenza a ottobre.

Vix volatilità

Questo perché gli investitori stanno cercando di proteggersi dall’eventualità di un incremento della volatilità inn quel periodo. Se metà dicembre ancora non si dovesse conoscere il risultato ufficiale delle elezioni, il problema non si risolverebbe prima di almeno due mesi. Questo ritardo aprirebbe la opportunità per lo sconfitto di fare ricorso all’arbitrato come meccanismo di risoluzione delle controversie.

Un risultato controverso sarebbe insomma “lo scenario peggiore per i mercati”, come avverte il chief equity strategist di JP Morgan Misla Matejka, il quale si unisce al coro degli analisti preoccupati. Siccome a giudicare dalle affermazioni combattive di Trump, è ormai dato per certo che regnerà il caos post elezioni, vale la pena posizionarsi per tempo. Delle opportunità per guadagnare ce ne sono.

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