Macron “scippa” dalle mani dell’Italia il dossier Libia

All'Eliseo incontro Serraj-Haftar: Roma ci lavora da 2 anni, ma i meriti se li prende la Francia che nel 2011 scatenò l'inferno.

E’ arrivata la conferma dall’Eliseo: martedì 25 luglio il presidente francese, Emmanuel Macron, incontrerà il capo del governo di unità nazionale della Libia, Fayez al Serraj, e il generale Khalifa Haftar, per cercare una soluzione al conflitto del Paese. L’incontro avrà luogo a Celle Saint Cloud, alle porte di Parigi, e con questa iniziativa la Francia dice di voler facilitare una “intesa politica” tra i due, in un momento in cui il libanese Ghassan Salamé, nuovo rappresentante speciale delle Nazioni Unite in Libia, assume la carica di mediatore.

In realtà a livello geopolitico è un vero e proprio “scippo” all’Italia, che lavora al dossier Libia da 2 anni, si è sobbarcata costi e polemiche per la gestione dei flussi migratori e ora i meriti se li vuole prendere tutti la Francia, ovvero il paese che nel 2011 squarciò l’equilibrio africano bombardando e uccidendo Gheddafi, lasciando campo libero alle frange violente del terrorismo, oltre che a mercenari e trafficanti di uomini.

“In concertazione con tutte le parti, la Francia vuole mostrare il suo sostegno agli sforzi per raggiungere un accordo politico sotto l’egida delle Nazioni Unite”, ha detto la presidenza francese in un comunicato. Attualmente, due governi si contendono il potere sostenuti da varie milizie stanno combattendo: Al Serraj, sostenuto dalle Nazioni Unite a Tripoli, e un altro nella zona orientale sotto il generale Haftar, che domina circa il 60% del territorio nazionale.

Per la Francia, la sfida è creare uno Stato in grado di soddisfare le esigenze di base dei libici, dotato di un esercito unificato sotto l’autorità del potere civile. “E’ una necessità per il controllo del territorio libico e dei suoi confini, al fine di combattere i gruppi terroristici e il traffico di armi e di migranti, ma anche di fronte a un ritorno a una vita istituzionale stabile”, riferisce una nota dell’Eliseo. Una beffa per l’Italia.

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7 commenti

  1.   

    … E pensare che noialtri italioti, patriotame dellItaliotica penisola, siam stai capaci di dare più risalto all’ultimo concerto di VascoRossi bontà sua…
    che alla morte dell’ultimo grande politico mondiale… che vedi caso, era nato proprio da queste parti…
    il mal voluto non è mai troppo dopotutto.

  2.   

    Ma quanto mi manca il mai compianto abbastanza… Giulio.

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    concordo  caro ranocchione . ma diciamo, anche se poi dovette adeguarsi..ma concesse solo le basi e non usò armi.. l’unico che aveva capito tutto fù berlusconi. chì ci ha portato a questo ha un nome ed un cognome e persino un seggio di senatore a vita.

    Originariamente inviato da m.mazzoni: L’Italia non ha più una politica estera da diversi anni, ovvio che gli spazi siano occupati da altri, Macron in questo caso. Nel 2011 ci siamo accodati da ultimi (sembra per volere di Napolitano) nella speranza di ottenere qualcosa nella nuova Libia, su cui avevano le mire francesi e britannici. Siamo poi finiti a puntare tutte le nostre carte sul “sindaco” di Tripoli, quando l’Italia poteva avere un ruolo attivo di unificazione della Libia, conoscendone meglio di altri le dinamiche interne. Ora sarà Macron a prendersi il merito di un accordo tra al-Serraj e Haftar senza neanche spostarsi da Parigi.

     

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    L’Italia non ha più una politica estera da diversi anni, ovvio che gli spazi siano occupati da altri, Macron in questo caso. Nel 2011 ci siamo accodati da ultimi (sembra per volere di Napolitano) nella speranza di ottenere qualcosa nella nuova Libia, su cui avevano le mire francesi e britannici. Siamo poi finiti a puntare tutte le nostre carte sul “sindaco” di Tripoli, quando l’Italia poteva avere un ruolo attivo di unificazione della Libia, conoscendone meglio di altri le dinamiche interne. Ora sarà Macron a prendersi il merito di un accordo tra al-Serraj e Haftar senza neanche spostarsi da Parigi.

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    e chì sono coloro che si son vantati di aver fatto l’europa? chì sono i più strenui difensori” caro cesare dei gtoverni così costruiti non ti sembra che puzzino un tantino di dittatura?

    Originariamente inviato da Cesare58: Un governo senza mandato popolare e che cambia ogni anno o quasi è un governo che non ha autorità e rispetto internazionale. Gentiloni può solo stare a guardare. I francesi sono i soliti arroganti, prepotenti e cialtroni, ma del resto se non ci fossero i francesi, probabilmente sarebbero stati i tedeschi o gli inglesi a rubarci i risultati del nostro lavoro. Potremmo anche notare che questa non è che l’ennesima dimostrazione di quanto inesistente sia la collaborazione, il rispetto e la solidarietà tra i Paesi aderenti alla UE, che altro non è che una camicia di forza entro cui comprimere le legittime aspirazioni di molti, per consentire il vantaggio di pochi. 

     

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    Un governo senza mandato popolare e che cambia ogni anno o quasi è un governo che non ha autorità e rispetto internazionale. Gentiloni può solo stare a guardare. I francesi sono i soliti arroganti, prepotenti e cialtroni, ma del resto se non ci fossero i francesi, probabilmente sarebbero stati i tedeschi o gli inglesi a rubarci i risultati del nostro lavoro. Potremmo anche notare che questa non è che l’ennesima dimostrazione di quanto inesistente sia la collaborazione, il rispetto e la solidarietà tra i Paesi aderenti alla UE, che altro non è che una camicia di forza entro cui comprimere le legittime aspirazioni di molti, per consentire il vantaggio di pochi. 

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    scippo di macron all’italia sulla libia.  come rubare la marmellata ad un bambino. con il governo imbelle che abbiamo con una responsabile europea per gli affari esteri di nome ..moncherini… cosa speravamo. Poi  considerato che la destabilizzazione libica l’ha fatta quella.. emerita.. testa di ca… che risponde al nome di sarkosì.  sarebbe da ridere se non fosse tragica. macron invece anche se in una settimana ha perso il 10 per cento di popolarità..ha meno di gentiloni.. anche se sono 2 coglioni tenta una mediazione impossibile. le tribù libiche si odian da secoli e l’unica soluzione è 2 stati. tripolitania e cirenaica. con 2 governi poi bisognerà trattare. beninteso noi agli esteri abbiamo quella mela marcia di alfano che rappresenta ormai solo il suo condominio che cosa vogliamo ottenere. schiaffi dai francesi ne subiamo anche troppi. da ventimiglia all’acquisizione di nostre aziende.  parmalat-telecom- unicredit a mustier al diniego quando a comprare siamo noi…caso fincantieri. non è ora di farci sentire? ma il governo ha altre gatte da pelare  vietar la vendita  di gadget fascisti..bottiglioni, sciarpe, mezzi busti.duceschi. quella sì che preoccupa.per la siccità state tranquilli. pioverà governo ladro.f