TikTok va a Oracle, e i liberisti italiani non hanno nulla a che ridire?

Nessuno denuncia questa ovvia prevaricazione da parte del governo americano, su basi dubbie sia dal punto procedurale che legale.

di David Ricardo

(WSC) ROMA – E così, pare (il condizionale è d’obbligo) che la saga Tik Tok in America finirà con un accordo forzato con Oracle in base ad una non meglio precisata “partnership tecnologica”.

Cina: TikTok sarà ‘venduta’ a Oracle, battuta sul finale Microsoft

E’ un’acquisizione? Ancora non si capisce. Se non lo fosse sarebbe una vittoria per ByteDance, la casa madre di Tik Tok perché avrebbe evitato il divieto di utilizzo dell’app prospettato da Trump per vaghi motivi di “sicurezza nazionale” mai comprovati, creando una joint venture con una società americana.

Se invece lo fosse, ci sarebbe il problema dell’approvazione in Cina.

La Cina infatti proprio recentemente ha aggiunto le tecnologie usate da Tik Tok tra quelle che richiedono autorizzazione in caso di export dal paese (il che include anche un cambio di proprietà con acquirente straniero). Alcune dichiarazioni del proprietario di ByteDance sembrano indicare che l’algoritmo non sarebbe in vendita proprio per avere autorizzazione cinese, ma resta da vedere appunto in che modo si perfezionerà il deal e se l’amministrazione Trump sarà soddisfatta.

Silenzio totale sul tema dei “liberisti” e dei paladini dello “stato di diritto” nostrani.

Quelli che parlano di free trade, di non espropriazione, di non interferenza dello Stato nell’economia non hanno pronunciato una parola di condanna su questo ovvio “spossessamento” plurimiliardario di una parte di beni di una società privata, la quale aveva già provveduto da tempo a separare le proprie operazioni cinesi da quelle americane, usando servers fuori dal paese e creando un app dedicata, scegliendo managers americani, etc.

Nessuno denuncia questa ovvia prevaricazione da parte del governo americano, su basi appunto dubbie sia dal punto procedurale che legale (c’è infatti una causa pendente in California proprio contro il governo americano).

Sembra quasi che per il “liberisti” o garantisti nostrani qualsiasi cosa venga fatta ad un’azienda cinese, ad un’azienda ripeto, sia in qualche modo meritata.

Come dicevo un paio di mesi fa, tra le varie macchiette italiane aggiungiamo questa dei “liberisti a fasi alterne” o dei “liberisti a seconda del passaporto”, una categoria che si spera verrà definitivamente estinta alle prossime elezioni.

Tag

Partecipa alla discussione