Imprenditori: sono incapaci o sta finendo il capitalismo?

Alla vigilia del processo per i conti truccati del Sole 24 Ore, il presidente uscente di Confindustria Boccia inanella le sue supercazzole.

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di Giorgio Meletti

Alla vigilia del drammatico processo per i conti truccati del Sole 24 Ore, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia inanella le sue supercazzole come uno Zingaretti qualsiasi. Sulle infrastrutture ha sparato a zero: “Apprezziamo molto quanto sta facendo la ministra De Micheli, ma occorre fare di più”. Sul cuneo fiscale non le ha mandate a dire: “È una parte, come dire, importante, necessaria, ma non sufficiente”. Poi ha messo alla frusta il governo: “Occorre quello che si chiama un intervento organico di politica economica”, specificando che “l’obiettivo è perseguire un nuovo umanesimo economico”. È stato il premier Giuseppe Conte a lanciare l’idea del nuovo umanesimo economico, Boccia non ha capito che cosa intendesse però, prudentemente, ripete. Abbiamo un serio problema. L’articolo di Nicola Borzi qui a fianco illustra come i pezzi da 90 della Confindustria, impegnati in una guerra di successione a Boccia, che ormai interessa solo a loro, o sono imprenditori per modo di dire oppure hanno aziende che zoppicano vistosamente. Nel caso di Boccia ci dicono che la ristrutturazione del debito è imposta da una crisi di mercato iniziata otto anni fa. Come sanno milioni di disoccupati e cassintegrati, la storiella è sempre la stessa: abbiamo imprenditori talmente bravi da insegnare ogni giorno come si vive a politici e lavoratori, ma se le loro aziende saltano la colpa è del destino cinico e baro. Ora però, dopo dieci anni di disastri, ci si aspetterebbe un’operazione verità, e la campagna elettorale è una buona occasione: ci dicano gli infondatamente presuntuosi papaveri confindustriali se sono loro un po’ incapaci o se è il capitalismo che si è infilato in una crisi epocale irreversibile. Giusto per sapere e regolarci. Perché in entrambi i casi non saranno certo questi piccoli uomini attenti solo ai loro miserabili intrighi di potere a indicare al Paese la via per risalire dal baratro in cui l’hanno cacciato.

pubblicato da Il Fatto Quotidiano, che ringraziamo

 

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