Giornalisti che odiano la Cina

Commento di David Ricardo - Dal funzionario cinese condannato a morte per bigamia al festival della carne di cane, tutti i luoghi comuni anti-Pechino dei media italiani. Non corrisponde alla realtà il pensiero unico che sui giornali e in TV demonizza il Dragone.

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di David Ricardo

(WSC) MILANO – Un funzionario cinese viene condannato a morte per bigamia? A questo ha fatto pensare il titolo del Corriere della Sera di qualche giorno fa sul caso dell’ex alto funzionario cinese condannato alla pena capitale.  Omessso un particolare importante: che il principale e definitivo capo di imputazione fosse in verità la corruzione che aveva portato nelle tasche dell’uomo in vari anni oltre 250 milioni di dollari, una cifra da capogiro. Resta inteso: la pena di morte è una barbarie che andrebbe abolita ovunque, per qualsiasi reato, ma perlomeno nel descrivere una sentenza si cerchi di essere corretti ed obiettivi sui capi di imputazione anche se riguarda qualcuno dall’altra capo del  mondo. Per leggere del reato di corruzione invece bisognava andare ben oltre il titolo e nel corpo dell’articolo di Paolo Salom: ma quanti lo fanno?

Il festival della carne di cane

E andiamo poi alla famosa storia del festival della carne di cane di Yulin. Altro episodio spiattellato ovunque sulla stampa italiana a giugno, con reazioni spropositate e indignate dei lettori pronti tutti a trucidare il primo cinese che incontrassero per strada per vendicare le povere bestiole d’allevamento. Per un momento ho temuto di vedere pogrom di negozianti cinesi nelle pubbliche piazze istigati da ingioiellate signore con cagnolini, le stesse che ce l’avevano con gli ebrei 80 anni fa. Peccato che questo festival si ripeta da molti anni e che esistono decine di associazioni e migliaia di attivisti in Cina che vi si oppongono e fanno pressione sul governo del Guangxi perché lo vieti definitivamente (a volte dimentichiamo quanto grande sia la Cina: basta andare 200 km più a nord o sud di Yulin per trovare chi guarda con orrore a questa pratica).  Negli articoli se ne parlava? Certo che no, avrebbe stonato. Come non si parlava di tutti gli altri paesi dove la carne di cane è considerata una prelibatezza, alcuni anche più vicini a noi di Yulin.

Yuan digitale per dominare il mondo?

Veniamo all’Huffington Post dove Marco Lupis (autore di un libro il cui titolo fa capire l’opinione che ha del paese) ci fa sapere con toni allarmistici qualche giorno fa che la nuova valuta elettronica ideata dal governo cinese (lo Yuan digitale) ha l’intenzione di sostituire i pagamenti in contanti… ovunque nel mondo! Come, il giornalista non lo spiega, visto che la valuta cinese è ancora non pienamente convertibile, non viene quindi accettata ovunque (provateci a trovarla) e lo Yuan digitale è per ora solo oggetto di sperimentazioni in alcune zone della Cina. E come poi se le banche centrali di altri paesi non stessero pensando a creare la “loro” valuta elettronica concorrente.

E che dire della “scomparsa” di Jack Ma: anche qui sarebbe bastato leggere qualche fonte più vicina ai fatti (il South China Morning Post per esempio e financo la CNN che pure col paese ha il dente avvelenato) per capire che non ci sono “misteri arcani” e che le cose sono molto più spiegabili.

Anche Gabanelli anticinese

Gli esempi potrebbero continuare: dalle due sortite di Milena Gabanelli di ottobre (sul Corriere della Sera e su La7) che mette insieme cose diverse e senza relazione l’una con l’altra (per esempio il trattamento delle minoranze etniche e la reazione al virus, per dire) al giornalista  del Sole 24 Ore che lascia intendere chissà quale “complotto” dietro al fatto che una casa d’aste cinese è di proprietà di un gruppo coinvolto anche con l’esercito (più o meno come Leonardo o Boeing su altri fronti); per finire poi con le scopiazzature varie da Washington Post o Wall Street Journal, per giunta malfatte. Un esempio su tutti: la notizia della Cina che “vieta” l’ingresso di un team investigativo dell’OMS che invece ora è in partenza.

Poi, ovviamente, ci sono le solite notizie date selettivamente: si parla per esempio questi giorni dell’ultima cartuccia diplomatica sparata dal Segretario di Stato Usa uscente, Mike Pompeo, per uno “schiaffo in faccia a Pechino” che mette in mezzo Taiwan mentre in Italia si tace invece di ciò che pure i media americani riportano: ovvero il lungo e proficuo viaggio diplomatico del ministro degli Esteri cinese in Africa e nel Sud-Est asiatico (il secondo in pochi mesi) per consolidare i rapporti tra Pechino e i paesi in via di sviluppo.

Il top delle testate italiane

Badate che qui non sto parlando di giornali-spazzatura o di reti TV leghiste, ma del top delle testate italiane. Sparare a pallettoni sulla Cina, si sa, ormai è il modo migliore per attirare l’attenzione. Giornalisti poco noti o che languivano in uffici di corrispondenza in Asia, dimenticati a lungo dai propri direttori, hanno avuto il loro momento d’oro da maggio 2020 in poi. Quale miglior modo di assicurarsi un pezzo nell’edizione online tutti i giorni per fare sensazionalismo? Il malcapitato funzionario cinese target del momento avrebbe fatto notizia due anni fa?

Quanti corrispondenti in Cina parlano il cinese?

Ci sono per fortuna corrispondenti più attenti e più obiettivi che cercano di spiegare quando criticano e di illustrare le due facce del pianeta Cina. Alcuni sono anche sinologi, inoltre sono in grado di leggere fonti in lingua originale e parlare con un cittadino della Repubblica Popolare. Ma sono pochi, e non hanno lo spazio mediatico che meriterebbero. E’ stata certo anche la Cina ad attirare l’attenzione morbosa dei media a partire dal gennaio scorso, da Wuhan in poi. Ma ai giornalisti italiani si chiede un minimo di onestà intellettuale e obiettività in più, tramite un’attenta verifica delle fonti. Altrimenti i giornali italiani somiglieranno sempre più alla vecchia Pravda, una versione unica dei fatti per un popolo addomesticato. E a quel punto rimarrà solo il dito alzato in ammonimento, che nessuno seguirà.

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18 commenti

  1. David Ricardo

      

    Caro Sonoio, fa sempre piacere dialogare, credo sia il punto principale di un blog aperto al pubblico, però come la penso io forse non le è immediatamente chiaro. Nell’articolo ho fatto esempi di giornalisti che hanno deciso senza motivo di calcare la mano sulla Cina per fare sensazionalismo. Che senso ha far pensare che una persona possa essere condannata a morte per bigamia?  “Condannato a morte perché avido e bigamo” diceva il titolo.  Che senso ha far pensare che tutti i cinesi siano d’accordo con il festival di Yulin quando si tratta di una sparuta minoranza, forse anche più piccola di chi ancora sostiene la corrida in Spagna? Se ha vissuto in Cina le faccio una domanda: quante famiglie ha visto con cani da compagnia, trattarli quasi come figli? Che senso ha far pensare che Jack Ma sia trattenuto in qualche gattabuia a pane ed acqua? E’ chiaro invece che semplicemente sta cercando di mantenere un profilo bassissimo  in un momento difficile per la sua società (in cui non ha poi alcuna carica). E’ una cosa comunque negativa ma perché far pensare che sia stato di fatto “rapito”?  Tutte cose che se lei veramente ha vissuto in Cina sa benissimo che non stanno così.  Che senso ha poi – come ha fatto la Gabanelli – mescolare la questione del Xinjiang che purtroppo è vera con quella del Covid o quella di Hong Kong? Se lei ha vissuto in Cina sa benissimo che per un cittadino cinese sono tre vicende completamente diverse. Che senso ha far pensare che lo Yuan digitale ci vieterà i pagamenti in contanti?  Sono tutti esempi, e ce ne sono tanti, dove si mira alla pancia.  Sì, lo ripeto, si mira alla pancia per istigare odio o avversità verso un paese, o nel caso della carne di cane, addirittura una etnia.  Ho detto che questo deve farci dimenticare invece tutte le cose vere?  Come ho scritto esistono bravissimi giornalisti che sanno spiegare con obiettività quello che accade nel paese senza fare sconti ma senza solleticare la pancia delle persone, che è sempre pericoloso. Non possiamo lasciare che la comunicazione sulla Cina venga lasciata a chi non ne sa niente o a chi sa benissimo di esagerare ma lo fa lo stesso.  Ci porta a sbattere.  E sono sicuro che non piacerà nemmeno a lei.
     

    Originariamente inviato da Sonoio: Guardi nella risposta che mi ha scritto si comprende gia´molto bene quale e´la sua idea/ideologia. Eufemismo: “ceda piu´volentieri alla propaganda” (?!). Parliamo di allineamento totale ed insindacabile. Non esistono giornali “un po´piu´indipendenti” in China Mainland e presto anche ad HK dato che hanno iniziato ad arrestare direttament gli editori. I giornali italiani scrivono molte cose VERE che la gente DEVE sapere. Non ci si puo´piu´fermare al dato del PIL (ed applaudire) o sul fatto che apparentemente con misure draconiane la Cina abbia limitato i danni da COVID a scapito di una eliminazione definitiva di miriade di diritti. La gente ha diritto di sapere cosa succede in quel Paese e non farmasi alla PROPAGANDA che ci vogliono inculcare. Magari alcuni articoli sono imprecisi ma Le assicuro che molte delle cose scritte e raccontate sono assolutamente vere. Occorre prendere le distanze e non usare la Cina come modello.  Lo dico da persona che ha lavorato, vissuto e scritto (anche per gionali locali cinesi – in inglese-) per quasi 20 anni. Rispondo anche ad altri commenti: Io mi informo dalla pseduo-stampa locale. Leggo in Inglese e cinese le notizie tutti i giorni e sono scandalizzato dalle non verita´ che emerge. Come si puo´dire che l´Italia ed i giornali italiani scrivano di “pancia”. In molti casi la stampa estera non e´neanche ammessa! Siamo a questi livelli in un Paese che rivendica la leadership economica. Occorrerebbe invece dare una visione VERA del Paese. Del resto non serve mentire o alterare e cose;  la  Cina e´quello che e´ e la verita´e´sufficiente a descriverla. Un caro saluto. 
     

    Originariamente inviato da David Ricardo: Il fatto che anche la stampa cinese vicina al Partito ceda più che volentieri alla propaganda non significa che anche quella italiana debba fare altrettanto. Altrimento saremmo già diventati Cina.  Detto questo, sono convinto che la soluzione stia nel consentire a quei giornali cinesi che sono un pò più indipendenti di avere più voce anche all’estero. Per quanto riguarda Hong Kong, non l’ho citata nell’articolo perchè purtroppo quello che viene riportato dalla stampa italiana corrisponde al vero. Ma la demonizzazione non riguarda la vicenda di Hong Kong che semmai interessa la parte più progressista dell’Italia. I giornali italiani invece sul tema Cina da mesi ormai mirano alla “pancia”. E la pancia si sa non ragiona.  

    Originariamente inviato da peter pan: Sonoio, benvenuto, anche se mi rendo conto che a te interessa molto la questione cinese. Spero anche qualcosa del resto. In linea di massima posso essere d’accordo con te, però noi i giornali cinesi li leggiamo solo attraverso i media locali. A me i cinesi sono sempre risultati simpatici, ne conosco anche alcuni, sacrifici enormi per poco, una casta ed una razza un po’ a sè… Chiedere all’estensore dell’articolo di esaminare prima questo o quello che succede non è cosa da poco, considerato che anche qui in Italia, circa le questioni italiane abbiamo 10 giornali di qua e 10 giornali di là…. sarebbe bello leggerli tutti per crearsi delle idee il più possibile precise, ma non è cosa. Te li immagini  i giornalisti andare a confrontare le loro idee con quelle degli altri e poi stilare un articolo che tenga conto delle reciproche verità? Permettimi una battutina: mi hai fatto venire in mente una freddurina  di tanti anni fa; suona il telefono: pronto sei tu?  No sono io! Ah! Scusi ho sbagliato numero…  

    Originariamente inviato da Sonoio: Articolo fatastico! Complmenti! Immagino che nella seconda parte dell´articolo che immagino verra´pubblicato presto si dica anche quante sciocchezze scrivano i pseudo-giornalisti cinesi dell´Italia, dell´Europa e dell´origine ad esempio del Virus. Proprio ieri sullo Shanghai Daily si diceva che il paziente 0 dell´Hebei aveva contratto un virus europeo….Ma certo la propaganda la fanno i nostri giornalisti non quelli cinesi (ma esistono poi i giornalisti in Cina???). La prego ci parli anche degli arresti ad HONG KONG e della temporanea (ci auguriamo) scomparsa di Jack Ma. Anche quelle bufale? Invenzioni? E dei visti sospesi agli stranieri che vivono in Cina, pagano le tasse in Cina e non ci possono tornare….? le consiglio vivamente di evitare articoli del genere, se non avendo prima confrontato quello che scrive la stampa di propaganda cinese e di aver indagato correttamente sui modelli che la Cina adotta nella gestione delle informazioni. Grazie  

     

     

     

  2. robyuan

      

    Strano perché le strade sono le stesse.Pensa che dobbiamo preoccuparci del nuovo timur lenk? i 

    Originariamente inviato da David Ricardo:
    ci sono più di 2000 aziende italiane in Cina ed alcune fanno il 30-40 percento del fatturato li . ci pensi bene. Dove non passano le merci passano gli eserciti . 

    Originariamente inviato da robyuan: Carissimo hedge tranquillo, non voglio disturbare la Cina ed i suoi amici italiani . Prove di una sua volontà di far male non ci sono ma reticenze Si. E tante e bugie sui dati pure e il non accettare  controlli della Oms anche. Nel caso specifico non può dirsi che è uno stato collaborativo. Pure a democrazia non son messi proprio bene . Ad esempio se avessero dato l allarme subito molte vite si sarebbero risparmiate.  

    Originariamente inviato da hedge: il primo articolo intelligente sulla Cina che leggo da tempo, complimenti David Ricardo (ma chi sei in realta’?). Qui in America impossibile trovare sui media fonti oggettive sulla Cina, a meno che non siano le grandi banche d’investimento con i loro report, solo loro vedono la Cina come un’opportunita’ e non una minaccia. Oppure le grandi aziende esportatrici. Vedo che anche in Italia l’andazzo e’ lo stesso. Un atteggiamento povero e privo di visione, quello di chi considera la Cina come paese comunista avversario da battere. Senza parlare di chi (mi dispiace robyuan ma sei fuori strada sul risarcimento danni) parla di virus cinese….. Certo, un tema polarizzante, tanto quanto il presidente da un solo mandato (futuro primo presidente in galera di sempre, speriamo). Avete visto la schizofrenia degli USA, nel caso specifico con il NYSE che ha fatto marcia indietro due-tre volte sulle aziende cinesi quotate a Wall Street, prima si poi no, prima si poi no etc etc? A me interessa avere opportunita’ di investimento nelle migliori compagnie della seconda economia del mondo, secondo me chi sbandiera diritti umani fa politica di professione. Di Jack non mi import nulla, conta la sua azienda.

     

     

     

  3. peter pan

      

    Campione mondiale di ping (pong) su slitta credo…. di più nin zo! Ma forse robyuan chiarirà…

    Originariamente inviato da David Ricardo: scusi chi è sli ping?   
     

    Originariamente inviato da robyuan: Bastava Donald ma gli hanno tarpato le ali . Mo vediamo  all opera  sli ping.   

    Originariamente inviato da peter pan: Robyuan, io un’idea l’avrei: mandiamo in Cina Clint Westwood e Arnoldo terminator, voglio vedere se non pagano. Mink!

     

     

     

  4. David Ricardo

      

    ci sono più di 2000 aziende italiane in Cina ed alcune fanno il 30-40 percento del fatturato li . ci pensi bene. Dove non passano le merci passano gli eserciti . 

    Originariamente inviato da robyuan: Carissimo hedge tranquillo, non voglio disturbare la Cina ed i suoi amici italiani . Prove di una sua volontà di far male non ci sono ma reticenze Si. E tante e bugie sui dati pure e il non accettare  controlli della Oms anche. Nel caso specifico non può dirsi che è uno stato collaborativo. Pure a democrazia non son messi proprio bene . Ad esempio se avessero dato l allarme subito molte vite si sarebbero risparmiate.
     

    Originariamente inviato da hedge: il primo articolo intelligente sulla Cina che leggo da tempo, complimenti David Ricardo (ma chi sei in realta’?). Qui in America impossibile trovare sui media fonti oggettive sulla Cina, a meno che non siano le grandi banche d’investimento con i loro report, solo loro vedono la Cina come un’opportunita’ e non una minaccia. Oppure le grandi aziende esportatrici. Vedo che anche in Italia l’andazzo e’ lo stesso. Un atteggiamento povero e privo di visione, quello di chi considera la Cina come paese comunista avversario da battere. Senza parlare di chi (mi dispiace robyuan ma sei fuori strada sul risarcimento danni) parla di virus cinese….. Certo, un tema polarizzante, tanto quanto il presidente da un solo mandato (futuro primo presidente in galera di sempre, speriamo). Avete visto la schizofrenia degli USA, nel caso specifico con il NYSE che ha fatto marcia indietro due-tre volte sulle aziende cinesi quotate a Wall Street, prima si poi no, prima si poi no etc etc? A me interessa avere opportunita’ di investimento nelle migliori compagnie della seconda economia del mondo, secondo me chi sbandiera diritti umani fa politica di professione. Di Jack non mi import nulla, conta la sua azienda.

     

     

  5. David Ricardo

      

    scusi chi è sli ping? 
     

    Originariamente inviato da robyuan: Bastava Donald ma gli hanno tarpato le ali . Mo vediamo  all opera  sli ping. 
     

    Originariamente inviato da peter pan: Robyuan, io un’idea l’avrei: mandiamo in Cina Clint Westwood e Arnoldo terminator, voglio vedere se non pagano. Mink!

     

     

  6. robyuan

      

    Bastava Donald ma gli hanno tarpato le ali . Mo vediamo  all opera  sli ping. 

    Originariamente inviato da peter pan: Robyuan, io un’idea l’avrei: mandiamo in Cina Clint Westwood e Arnoldo terminator, voglio vedere se non pagano. Mink!

     

  7. peter pan

      

    Robyuan, io un’idea l’avrei: mandiamo in Cina Clint Westwood e Arnoldo terminator, voglio vedere se non pagano. Mink!

  8. robyuan

      

    Carissimo hedge tranquillo, non voglio disturbare la Cina ed i suoi amici italiani . Prove di una sua volontà di far male non ci sono ma reticenze Si. E tante e bugie sui dati pure e il non accettare  controlli della Oms anche. Nel caso specifico non può dirsi che è uno stato collaborativo. Pure a democrazia non son messi proprio bene . Ad esempio se avessero dato l allarme subito molte vite si sarebbero risparmiate.

    Originariamente inviato da hedge: il primo articolo intelligente sulla Cina che leggo da tempo, complimenti David Ricardo (ma chi sei in realta’?). Qui in America impossibile trovare sui media fonti oggettive sulla Cina, a meno che non siano le grandi banche d’investimento con i loro report, solo loro vedono la Cina come un’opportunita’ e non una minaccia. Oppure le grandi aziende esportatrici. Vedo che anche in Italia l’andazzo e’ lo stesso. Un atteggiamento povero e privo di visione, quello di chi considera la Cina come paese comunista avversario da battere. Senza parlare di chi (mi dispiace robyuan ma sei fuori strada sul risarcimento danni) parla di virus cinese….. Certo, un tema polarizzante, tanto quanto il presidente da un solo mandato (futuro primo presidente in galera di sempre, speriamo). Avete visto la schizofrenia degli USA, nel caso specifico con il NYSE che ha fatto marcia indietro due-tre volte sulle aziende cinesi quotate a Wall Street, prima si poi no, prima si poi no etc etc? A me interessa avere opportunita’ di investimento nelle migliori compagnie della seconda economia del mondo, secondo me chi sbandiera diritti umani fa politica di professione. Di Jack non mi import nulla, conta la sua azienda.

     

  9. robyuan

      

    Mi sembrava di aver  scritto sulla quasi impossibilità di un risarcimento . Certo hai ragione praticamente impossibile anche perche si tratta di cina e non della Repubblica di Andorra. Ma volere è potere e il diritti, talvolta, si poggia sulla punta della spada. Si parla di guerra covid e non tanto differente da guerra convenzionale . Ebbene finita la prima guerra mondiale fu imposto alla germania un risarcimento danni mostruoso che fla causa principale dell avvento di hitler e della seconda guerra mondiale . Incassare il risarcimento? Bloccare il commercio, sequestrare le proprieta cinesi , mettere I blocchi navali..gia visti in Italia, ignorare le quote azionarie in mano a cittadini cinesi e via andare. Ovvio il mio e un  ragionamento empirico che cozza contro lo stretto razionalismo del tuo intervento.ma mi pare che a qualcuno l idea sia già venuta. Pyo

    Originariamente inviato da David Ricardo: Roby, interessante questa proposta della richiesta di risarcimento danni. Su quale convenzione o legge internazionale sarebbe basata?  Quale organismo giudicante alla fine decide se è giusta o sbagliata? Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU? E abbiamo mai proposto richieste di risarcimento danni ai paesi che per primi registrarono i casi di HIV (30 milioni di morti dagli anni 80 ad oggi) o quelli che registrarono i primi casi di Ebola o di Febbre suina? E dove sarebbe il dolo in questo caso? Come lo si dimostra? Non sono stati chiesti risarcimenti danni agli USA per il disastro (questo si doloso) in Medio Oriente, o alla Russia per il disastro (di nuovo doloso ed intenzionale) in Ucraina, in che modo andrebbero richiesti “alla Cina”?   E anche ammesso ci sia questa volontà, se non li paga poi che si fa? Una guerra, magari nucleare? Così aggiungiamo morti a morti.  Facile intervenire sui social sfogandosi sulla tastiera, la realtà è molto più complessa.  
     

    Originariamente inviato da robyuan: La Cina come tutti i paesi ha dei pro e dei contro. Riguardo ai giornalisti sappiamo benissimo che, o per convinzione o per seguire l imput editoriale o per pura sopravvivenza sono soggetti pure loro a censura di chi li legge oppure scrivono in funzione di cosai loro ipotetici  lettori voglion sentirsi dire Sul virus non vi è dubbio che sia di provenienza cinese il modus , naturale o da laboratorio difficilmente, vista la scarsa trasparenza di quel  regime    verremo a saperlo. Certo è che il medico che per primo denunciò il fatto, poi morto, era stato messo da parte e indagato, in Cina essere indagato è molto più pericoloso che da noi. I morti indicati sono una burla , si tratta di numeri ben superiori. Il divieto alle autorita mondiali di accedere ai dati poi la ridice lunga. Infine questo birus …A CUI PRODEST. .?    I dati economici sono evidenti. Cè da chiedersi se tutto questo fosse toccato ad un altro paese cosa sarebbe successo?.. io rilancio una mia vecchia proposta, che pure io credo difficoltosa… RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI.      

    Originariamente inviato da robyuan: Benvenuto Sonoio  

    Originariamente inviato da Sonoio: Articolo fatastico! Complmenti! Immagino che nella seconda parte dell´articolo che immagino verra´pubblicato presto si dica anche quante sciocchezze scrivano i pseudo-giornalisti cinesi dell´Italia, dell´Europa e dell´origine ad esempio del Virus. Proprio ieri sullo Shanghai Daily si diceva che il paziente 0 dell´Hebei aveva contratto un virus europeo….Ma certo la propaganda la fanno i nostri giornalisti non quelli cinesi (ma esistono poi i giornalisti in Cina???). La prego ci parli anche degli arresti ad HONG KONG e della temporanea (ci auguriamo) scomparsa di Jack Ma. Anche quelle bufale? Invenzioni? E dei visti sospesi agli stranieri che vivono in Cina, pagano le tasse in Cina e non ci possono tornare….? le consiglio vivamente di evitare articoli del genere, se non avendo prima confrontato quello che scrive la stampa di propaganda cinese e di aver indagato correttamente sui modelli che la Cina adotta nella gestione delle informazioni. Grazie  

     

     

     

     

  10. hedge

      

    il primo articolo intelligente sulla Cina che leggo da tempo, complimenti David Ricardo (ma chi sei in realta’?). Qui in America impossibile trovare sui media fonti oggettive sulla Cina, a meno che non siano le grandi banche d’investimento con i loro report, solo loro vedono la Cina come un’opportunita’ e non una minaccia. Oppure le grandi aziende esportatrici. Vedo che anche in Italia l’andazzo e’ lo stesso. Un atteggiamento povero e privo di visione, quello di chi considera la Cina come paese comunista avversario da battere. Senza parlare di chi (mi dispiace robyuan ma sei fuori strada sul risarcimento danni) parla di virus cinese….. Certo, un tema polarizzante, tanto quanto il presidente da un solo mandato (futuro primo presidente in galera di sempre, speriamo). Avete visto la schizofrenia degli USA, nel caso specifico con il NYSE che ha fatto marcia indietro due-tre volte sulle aziende cinesi quotate a Wall Street, prima si poi no, prima si poi no etc etc? A me interessa avere opportunita’ di investimento nelle migliori compagnie della seconda economia del mondo, secondo me chi sbandiera diritti umani fa politica di professione. Di Jack non mi import nulla, conta la sua azienda.

  11. David Ricardo

      

    Roby, interessante questa proposta della richiesta di risarcimento danni. Su quale convenzione o legge internazionale sarebbe basata?  Quale organismo giudicante alla fine decide se è giusta o sbagliata? Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU? E abbiamo mai proposto richieste di risarcimento danni ai paesi che per primi registrarono i casi di HIV (30 milioni di morti dagli anni 80 ad oggi) o quelli che registrarono i primi casi di Ebola o di Febbre suina? E dove sarebbe il dolo in questo caso? Come lo si dimostra? Non sono stati chiesti risarcimenti danni agli USA per il disastro (questo si doloso) in Medio Oriente, o alla Russia per il disastro (di nuovo doloso ed intenzionale) in Ucraina, in che modo andrebbero richiesti “alla Cina”?   E anche ammesso ci sia questa volontà, se non li paga poi che si fa? Una guerra, magari nucleare? Così aggiungiamo morti a morti.  Facile intervenire sui social sfogandosi sulla tastiera, la realtà è molto più complessa.
     

    Originariamente inviato da robyuan: La Cina come tutti i paesi ha dei pro e dei contro. Riguardo ai giornalisti sappiamo benissimo che, o per convinzione o per seguire l imput editoriale o per pura sopravvivenza sono soggetti pure loro a censura di chi li legge oppure scrivono in funzione di cosai loro ipotetici  lettori voglion sentirsi dire Sul virus non vi è dubbio che sia di provenienza cinese il modus , naturale o da laboratorio difficilmente, vista la scarsa trasparenza di quel  regime    verremo a saperlo. Certo è che il medico che per primo denunciò il fatto, poi morto, era stato messo da parte e indagato, in Cina essere indagato è molto più pericoloso che da noi. I morti indicati sono una burla , si tratta di numeri ben superiori. Il divieto alle autorita mondiali di accedere ai dati poi la ridice lunga. Infine questo birus …A CUI PRODEST. .?    I dati economici sono evidenti. Cè da chiedersi se tutto questo fosse toccato ad un altro paese cosa sarebbe successo?.. io rilancio una mia vecchia proposta, che pure io credo difficoltosa… RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI.    
     

    Originariamente inviato da robyuan: Benvenuto Sonoio  

    Originariamente inviato da Sonoio: Articolo fatastico! Complmenti! Immagino che nella seconda parte dell´articolo che immagino verra´pubblicato presto si dica anche quante sciocchezze scrivano i pseudo-giornalisti cinesi dell´Italia, dell´Europa e dell´origine ad esempio del Virus. Proprio ieri sullo Shanghai Daily si diceva che il paziente 0 dell´Hebei aveva contratto un virus europeo….Ma certo la propaganda la fanno i nostri giornalisti non quelli cinesi (ma esistono poi i giornalisti in Cina???). La prego ci parli anche degli arresti ad HONG KONG e della temporanea (ci auguriamo) scomparsa di Jack Ma. Anche quelle bufale? Invenzioni? E dei visti sospesi agli stranieri che vivono in Cina, pagano le tasse in Cina e non ci possono tornare….? le consiglio vivamente di evitare articoli del genere, se non avendo prima confrontato quello che scrive la stampa di propaganda cinese e di aver indagato correttamente sui modelli che la Cina adotta nella gestione delle informazioni. Grazie  

     

     

     

  12. robyuan

      

    Senza voler offendere nessuno pure la classe giornalistica italiana è alquanto scaduta. Quali sono i nomi di un giornalismo di elite? Io li leggo praticamente quasi tutti ogni giorno ed ogni giorno li ascolto in televisione ebbene pure loro rientrano nelle basse votazioni in cui incorre tutta la classe dirigente. Mediocrii ad ogni livello e meritocrazia defunta per scarsa alimentazione

    Originariamente inviato da Sonoio: Guardi nella risposta che mi ha scritto si comprende gia´molto bene quale e´la sua idea/ideologia. Eufemismo: “ceda piu´volentieri alla propaganda” (?!). Parliamo di allineamento totale ed insindacabile. Non esistono giornali “un po´piu´indipendenti” in China Mainland e presto anche ad HK dato che hanno iniziato ad arrestare direttament gli editori. I giornali italiani scrivono molte cose VERE che la gente DEVE sapere. Non ci si puo´piu´fermare al dato del PIL (ed applaudire) o sul fatto che apparentemente con misure draconiane la Cina abbia limitato i danni da COVID a scapito di una eliminazione definitiva di miriade di diritti. La gente ha diritto di sapere cosa succede in quel Paese e non farmasi alla PROPAGANDA che ci vogliono inculcare. Magari alcuni articoli sono imprecisi ma Le assicuro che molte delle cose scritte e raccontate sono assolutamente vere. Occorre prendere le distanze e non usare la Cina come modello.  Lo dico da persona che ha lavorato, vissuto e scritto (anche per gionali locali cinesi – in inglese-) per quasi 20 anni. Rispondo anche ad altri commenti: Io mi informo dalla pseduo-stampa locale. Leggo in Inglese e cinese le notizie tutti i giorni e sono scandalizzato dalle non verita´ che emerge. Come si puo´dire che l´Italia ed i giornali italiani scrivano di “pancia”. In molti casi la stampa estera non e´neanche ammessa! Siamo a questi livelli in un Paese che rivendica la leadership economica. Occorrerebbe invece dare una visione VERA del Paese. Del resto non serve mentire o alterare e cose;  la  Cina e´quello che e´ e la verita´e´sufficiente a descriverla. Un caro saluto. 
     

    Originariamente inviato da David Ricardo: Il fatto che anche la stampa cinese vicina al Partito ceda più che volentieri alla propaganda non significa che anche quella italiana debba fare altrettanto. Altrimento saremmo già diventati Cina.  Detto questo, sono convinto che la soluzione stia nel consentire a quei giornali cinesi che sono un pò più indipendenti di avere più voce anche all’estero. Per quanto riguarda Hong Kong, non l’ho citata nell’articolo perchè purtroppo quello che viene riportato dalla stampa italiana corrisponde al vero. Ma la demonizzazione non riguarda la vicenda di Hong Kong che semmai interessa la parte più progressista dell’Italia. I giornali italiani invece sul tema Cina da mesi ormai mirano alla “pancia”. E la pancia si sa non ragiona.  

    Originariamente inviato da peter pan: Sonoio, benvenuto, anche se mi rendo conto che a te interessa molto la questione cinese. Spero anche qualcosa del resto. In linea di massima posso essere d’accordo con te, però noi i giornali cinesi li leggiamo solo attraverso i media locali. A me i cinesi sono sempre risultati simpatici, ne conosco anche alcuni, sacrifici enormi per poco, una casta ed una razza un po’ a sè… Chiedere all’estensore dell’articolo di esaminare prima questo o quello che succede non è cosa da poco, considerato che anche qui in Italia, circa le questioni italiane abbiamo 10 giornali di qua e 10 giornali di là…. sarebbe bello leggerli tutti per crearsi delle idee il più possibile precise, ma non è cosa. Te li immagini  i giornalisti andare a confrontare le loro idee con quelle degli altri e poi stilare un articolo che tenga conto delle reciproche verità? Permettimi una battutina: mi hai fatto venire in mente una freddurina  di tanti anni fa; suona il telefono: pronto sei tu?  No sono io! Ah! Scusi ho sbagliato numero…  

    Originariamente inviato da Sonoio: Articolo fatastico! Complmenti! Immagino che nella seconda parte dell´articolo che immagino verra´pubblicato presto si dica anche quante sciocchezze scrivano i pseudo-giornalisti cinesi dell´Italia, dell´Europa e dell´origine ad esempio del Virus. Proprio ieri sullo Shanghai Daily si diceva che il paziente 0 dell´Hebei aveva contratto un virus europeo….Ma certo la propaganda la fanno i nostri giornalisti non quelli cinesi (ma esistono poi i giornalisti in Cina???). La prego ci parli anche degli arresti ad HONG KONG e della temporanea (ci auguriamo) scomparsa di Jack Ma. Anche quelle bufale? Invenzioni? E dei visti sospesi agli stranieri che vivono in Cina, pagano le tasse in Cina e non ci possono tornare….? le consiglio vivamente di evitare articoli del genere, se non avendo prima confrontato quello che scrive la stampa di propaganda cinese e di aver indagato correttamente sui modelli che la Cina adotta nella gestione delle informazioni. Grazie  

     

     

     

  13. peter pan

      

    Sonoio, benvenuto, anche se mi rendo conto che a te interessa molto la questione cinese. Spero anche qualcosa del resto. In linea di massima posso essere d’accordo con te, però noi i giornali cinesi li leggiamo solo attraverso i media locali.
    A me i cinesi sono sempre risultati simpatici, ne conosco anche alcuni, sacrifici enormi per poco, una casta ed una razza un po’ a sè…
    Chiedere all’estensore dell’articolo di esaminare prima questo o quello che succede non è cosa da poco, considerato che anche qui in Italia, circa le questioni italiane abbiamo 10 giornali di qua e 10 giornali di là…. sarebbe bello leggerli tutti per crearsi delle idee il più possibile precise, ma non è cosa. Te li immagini  i giornalisti andare a confrontare le loro idee con quelle degli altri e poi stilare un articolo che tenga conto delle reciproche verità?
    Permettimi una battutina: mi hai fatto venire in mente una freddurina  di tanti anni fa; suona il telefono: pronto sei tu?  No sono io! Ah! Scusi ho sbagliato numero…

    Originariamente inviato da Sonoio: Articolo fatastico! Complmenti! Immagino che nella seconda parte dell´articolo che immagino verra´pubblicato presto si dica anche quante sciocchezze scrivano i pseudo-giornalisti cinesi dell´Italia, dell´Europa e dell´origine ad esempio del Virus. Proprio ieri sullo Shanghai Daily si diceva che il paziente 0 dell´Hebei aveva contratto un virus europeo….Ma certo la propaganda la fanno i nostri giornalisti non quelli cinesi (ma esistono poi i giornalisti in Cina???). La prego ci parli anche degli arresti ad HONG KONG e della temporanea (ci auguriamo) scomparsa di Jack Ma. Anche quelle bufale? Invenzioni? E dei visti sospesi agli stranieri che vivono in Cina, pagano le tasse in Cina e non ci possono tornare….? le consiglio vivamente di evitare articoli del genere, se non avendo prima confrontato quello che scrive la stampa di propaganda cinese e di aver indagato correttamente sui modelli che la Cina adotta nella gestione delle informazioni. Grazie  

     

    1. David Ricardo

        

      Il fatto che anche la stampa cinese vicina al Partito ceda più che volentieri alla propaganda non significa che anche quella italiana debba fare altrettanto. Altrimento saremmo già diventati Cina.  Detto questo, sono convinto che la soluzione stia nel consentire a quei giornali cinesi che sono un pò più indipendenti di avere più voce anche all’estero. Per quanto riguarda Hong Kong, non l’ho citata nell’articolo perchè purtroppo quello che viene riportato dalla stampa italiana corrisponde al vero. Ma la demonizzazione non riguarda la vicenda di Hong Kong che semmai interessa la parte più progressista dell’Italia. I giornali italiani invece sul tema Cina da mesi ormai mirano alla “pancia”. E la pancia si sa non ragiona.

      Originariamente inviato da peter pan: Sonoio, benvenuto, anche se mi rendo conto che a te interessa molto la questione cinese. Spero anche qualcosa del resto. In linea di massima posso essere d’accordo con te, però noi i giornali cinesi li leggiamo solo attraverso i media locali. A me i cinesi sono sempre risultati simpatici, ne conosco anche alcuni, sacrifici enormi per poco, una casta ed una razza un po’ a sè… Chiedere all’estensore dell’articolo di esaminare prima questo o quello che succede non è cosa da poco, considerato che anche qui in Italia, circa le questioni italiane abbiamo 10 giornali di qua e 10 giornali di là…. sarebbe bello leggerli tutti per crearsi delle idee il più possibile precise, ma non è cosa. Te li immagini  i giornalisti andare a confrontare le loro idee con quelle degli altri e poi stilare un articolo che tenga conto delle reciproche verità? Permettimi una battutina: mi hai fatto venire in mente una freddurina  di tanti anni fa; suona il telefono: pronto sei tu?  No sono io! Ah! Scusi ho sbagliato numero…
       

      Originariamente inviato da Sonoio: Articolo fatastico! Complmenti! Immagino che nella seconda parte dell´articolo che immagino verra´pubblicato presto si dica anche quante sciocchezze scrivano i pseudo-giornalisti cinesi dell´Italia, dell´Europa e dell´origine ad esempio del Virus. Proprio ieri sullo Shanghai Daily si diceva che il paziente 0 dell´Hebei aveva contratto un virus europeo….Ma certo la propaganda la fanno i nostri giornalisti non quelli cinesi (ma esistono poi i giornalisti in Cina???). La prego ci parli anche degli arresti ad HONG KONG e della temporanea (ci auguriamo) scomparsa di Jack Ma. Anche quelle bufale? Invenzioni? E dei visti sospesi agli stranieri che vivono in Cina, pagano le tasse in Cina e non ci possono tornare….? le consiglio vivamente di evitare articoli del genere, se non avendo prima confrontato quello che scrive la stampa di propaganda cinese e di aver indagato correttamente sui modelli che la Cina adotta nella gestione delle informazioni. Grazie  

       

      1. Avatar

          

        Guardi nella risposta che mi ha scritto si comprende gia´molto bene quale e´la sua idea/ideologia. Eufemismo: “ceda piu´volentieri alla propaganda” (?!). Parliamo di allineamento totale ed insindacabile. Non esistono giornali “un po´piu´indipendenti” in China Mainland e presto anche ad HK dato che hanno iniziato ad arrestare direttament gli editori. I giornali italiani scrivono molte cose VERE che la gente DEVE sapere. Non ci si puo´piu´fermare al dato del PIL (ed applaudire) o sul fatto che apparentemente con misure draconiane la Cina abbia limitato i danni da COVID a scapito di una eliminazione definitiva di miriade di diritti. La gente ha diritto di sapere cosa succede in quel Paese e non farmasi alla PROPAGANDA che ci vogliono inculcare. Magari alcuni articoli sono imprecisi ma Le assicuro che molte delle cose scritte e raccontate sono assolutamente vere. Occorre prendere le distanze e non usare la Cina come modello.  Lo dico da persona che ha lavorato, vissuto e scritto (anche per gionali locali cinesi – in inglese-) per quasi 20 anni. Rispondo anche ad altri commenti: Io mi informo dalla pseduo-stampa locale. Leggo in Inglese e cinese le notizie tutti i giorni e sono scandalizzato dalle non verita´ che emerge. Come si puo´dire che l´Italia ed i giornali italiani scrivano di “pancia”. In molti casi la stampa estera non e´neanche ammessa! Siamo a questi livelli in un Paese che rivendica la leadership economica. Occorrerebbe invece dare una visione VERA del Paese. Del resto non serve mentire o alterare e cose;  la  Cina e´quello che e´ e la verita´e´sufficiente a descriverla. Un caro saluto. 

        Originariamente inviato da David Ricardo: Il fatto che anche la stampa cinese vicina al Partito ceda più che volentieri alla propaganda non significa che anche quella italiana debba fare altrettanto. Altrimento saremmo già diventati Cina.  Detto questo, sono convinto che la soluzione stia nel consentire a quei giornali cinesi che sono un pò più indipendenti di avere più voce anche all’estero. Per quanto riguarda Hong Kong, non l’ho citata nell’articolo perchè purtroppo quello che viene riportato dalla stampa italiana corrisponde al vero. Ma la demonizzazione non riguarda la vicenda di Hong Kong che semmai interessa la parte più progressista dell’Italia. I giornali italiani invece sul tema Cina da mesi ormai mirano alla “pancia”. E la pancia si sa non ragiona.
         

        Originariamente inviato da peter pan: Sonoio, benvenuto, anche se mi rendo conto che a te interessa molto la questione cinese. Spero anche qualcosa del resto. In linea di massima posso essere d’accordo con te, però noi i giornali cinesi li leggiamo solo attraverso i media locali. A me i cinesi sono sempre risultati simpatici, ne conosco anche alcuni, sacrifici enormi per poco, una casta ed una razza un po’ a sè… Chiedere all’estensore dell’articolo di esaminare prima questo o quello che succede non è cosa da poco, considerato che anche qui in Italia, circa le questioni italiane abbiamo 10 giornali di qua e 10 giornali di là…. sarebbe bello leggerli tutti per crearsi delle idee il più possibile precise, ma non è cosa. Te li immagini  i giornalisti andare a confrontare le loro idee con quelle degli altri e poi stilare un articolo che tenga conto delle reciproche verità? Permettimi una battutina: mi hai fatto venire in mente una freddurina  di tanti anni fa; suona il telefono: pronto sei tu?  No sono io! Ah! Scusi ho sbagliato numero…  

        Originariamente inviato da Sonoio: Articolo fatastico! Complmenti! Immagino che nella seconda parte dell´articolo che immagino verra´pubblicato presto si dica anche quante sciocchezze scrivano i pseudo-giornalisti cinesi dell´Italia, dell´Europa e dell´origine ad esempio del Virus. Proprio ieri sullo Shanghai Daily si diceva che il paziente 0 dell´Hebei aveva contratto un virus europeo….Ma certo la propaganda la fanno i nostri giornalisti non quelli cinesi (ma esistono poi i giornalisti in Cina???). La prego ci parli anche degli arresti ad HONG KONG e della temporanea (ci auguriamo) scomparsa di Jack Ma. Anche quelle bufale? Invenzioni? E dei visti sospesi agli stranieri che vivono in Cina, pagano le tasse in Cina e non ci possono tornare….? le consiglio vivamente di evitare articoli del genere, se non avendo prima confrontato quello che scrive la stampa di propaganda cinese e di aver indagato correttamente sui modelli che la Cina adotta nella gestione delle informazioni. Grazie  

         

         

  14. robyuan

      

    La Cina come tutti i paesi ha dei pro e dei contro. Riguardo ai giornalisti sappiamo benissimo che, o per convinzione o per seguire l imput editoriale o per pura sopravvivenza sono soggetti pure loro a censura di chi li legge oppure scrivono in funzione di cosai loro ipotetici  lettori voglion sentirsi dire Sul virus non vi è dubbio che sia di provenienza cinese il modus , naturale o da laboratorio difficilmente, vista la scarsa trasparenza di quel  regime    verremo a saperlo. Certo è che il medico che per primo denunciò il fatto, poi morto, era stato messo da parte e indagato, in Cina essere indagato è molto più pericoloso che da noi. I morti indicati sono una burla , si tratta di numeri ben superiori. Il divieto alle autorita mondiali di accedere ai dati poi la ridice lunga. Infine questo birus …A CUI PRODEST. .?    I dati economici sono evidenti. Cè da chiedersi se tutto questo fosse toccato ad un altro paese cosa sarebbe successo?.. io rilancio una mia vecchia proposta, che pure io credo difficoltosa… RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI.    

    Originariamente inviato da robyuan: Benvenuto Sonoio
     

    Originariamente inviato da Sonoio: Articolo fatastico! Complmenti! Immagino che nella seconda parte dell´articolo che immagino verra´pubblicato presto si dica anche quante sciocchezze scrivano i pseudo-giornalisti cinesi dell´Italia, dell´Europa e dell´origine ad esempio del Virus. Proprio ieri sullo Shanghai Daily si diceva che il paziente 0 dell´Hebei aveva contratto un virus europeo….Ma certo la propaganda la fanno i nostri giornalisti non quelli cinesi (ma esistono poi i giornalisti in Cina???). La prego ci parli anche degli arresti ad HONG KONG e della temporanea (ci auguriamo) scomparsa di Jack Ma. Anche quelle bufale? Invenzioni? E dei visti sospesi agli stranieri che vivono in Cina, pagano le tasse in Cina e non ci possono tornare….? le consiglio vivamente di evitare articoli del genere, se non avendo prima confrontato quello che scrive la stampa di propaganda cinese e di aver indagato correttamente sui modelli che la Cina adotta nella gestione delle informazioni. Grazie  

     

     

  15. robyuan

      

    Benvenuto Sonoio

    Originariamente inviato da Sonoio: Articolo fatastico! Complmenti! Immagino che nella seconda parte dell´articolo che immagino verra´pubblicato presto si dica anche quante sciocchezze scrivano i pseudo-giornalisti cinesi dell´Italia, dell´Europa e dell´origine ad esempio del Virus. Proprio ieri sullo Shanghai Daily si diceva che il paziente 0 dell´Hebei aveva contratto un virus europeo….Ma certo la propaganda la fanno i nostri giornalisti non quelli cinesi (ma esistono poi i giornalisti in Cina???). La prego ci parli anche degli arresti ad HONG KONG e della temporanea (ci auguriamo) scomparsa di Jack Ma. Anche quelle bufale? Invenzioni? E dei visti sospesi agli stranieri che vivono in Cina, pagano le tasse in Cina e non ci possono tornare….? le consiglio vivamente di evitare articoli del genere, se non avendo prima confrontato quello che scrive la stampa di propaganda cinese e di aver indagato correttamente sui modelli che la Cina adotta nella gestione delle informazioni. Grazie  

     

  16. Avatar

      

    Articolo fatastico! Complmenti! Immagino che nella seconda parte dell´articolo che immagino verra´pubblicato presto si dica anche quante sciocchezze scrivano i pseudo-giornalisti cinesi dell´Italia, dell´Europa e dell´origine ad esempio del Virus. Proprio ieri sullo Shanghai Daily si diceva che il paziente 0 dell´Hebei aveva contratto un virus europeo….Ma certo la propaganda la fanno i nostri giornalisti non quelli cinesi (ma esistono poi i giornalisti in Cina???). La prego ci parli anche degli arresti ad HONG KONG e della temporanea (ci auguriamo) scomparsa di Jack Ma. Anche quelle bufale? Invenzioni? E dei visti sospesi agli stranieri che vivono in Cina, pagano le tasse in Cina e non ci possono tornare….? le consiglio vivamente di evitare articoli del genere, se non avendo prima confrontato quello che scrive la stampa di propaganda cinese e di aver indagato correttamente sui modelli che la Cina adotta nella gestione delle informazioni. Grazie