L’assalto al risparmio italiano è già iniziato

Qualcuno ha stimato che l’ultimo lockdown del governo costi 100 miliardi di prodotto al mese. Prima che ci vengano a chiedere conto dei nostri debiti pubblici, dobbiamo aspettarci un dimagrimento della nostra ricchezza privata.

122 3
122 3

di Maurizio Sgroi

Molti temono che all’indomani della cessata emergenza sanitaria, con un debito pubblico aumentato significativamente, l’Italia si troverà a dover fare i conti con il suo personale redde rationem, tanto ritardato quanto inevitabile. Pure se l’Ue dovesse trovare il modo – e non è affatto detto che riesca – di socializzare parte dell’aumento del debito pubblico provocato dall’epidemia, e dando per scontato che la Bce – tramite Bankitalia – continuerà ad iniettare risorse nel sistema, il nostro paese si troverà comunque gravemente impedito dalla prevedibile diminuzione del prodotto interno lordo generato dalle varie chiusure, chissà quanto prolungate. E di conseguenza il rapporto debito pil aumenterà automaticamente.

Da qui nascono i timori che a un certo punto ci venga presentato il conto. E da qui il crescente alludere alla circostanza che a farne la spesa sarà il risparmio degli italiani, da anni ormai indicato come punto di forza dell’economia del nostro paese insieme al settore esportatore, che purtroppo però in questa crisi può fare poco per aiutarci. Ciò che molti paventano è che arriverà una qualche forma di prelievo straordinario per riportare il debito pubblico su un percorso sostenibile. Alcuni lo auspicano persino.

Ciò che trascurano di sottolineare, questi soggetti, è però che il risparmio italiano è già stato notevolmente impegnato in questa crisi. Innanzitutto perché i crolli di borsa hanno avuto un impatto importante sulla ricchezza finanziaria. Poi perché molti lavoratori hanno visto prosciugarsi la loro fonte di reddito e quindi hanno dovuto necessariamente attingere ai loro risparmi. Questo, a sua volta, può aver generato un effetto sulle borse, visto che molto del calo può essere dipeso dalla richieste di smobilizzo di asset di sottoscrittori rimasti senza reddito.

E’ chiaro che questa situazione peggiorerà al prolungarsi della crisi sanitaria. Qualcuno ha stimato che l’ultimo lockdown del governo costi 100 miliardi di prodotto al mese. Ma aldilà delle quantità, è chiaro che nell’attesa che i poteri pubblici riescano (se mai riusciranno) a far arrivare denaro al sistema produttivo chiuso per emergenza, saranno i singoli soggetti economici – famiglie e imprese – a doversi far carico delle spese necessarie alla semplice sopravvivenza, visto che non è rimasto molto altro da fare. E lo faranno attingendo non solo ai propri asset finanziari liquidabili, ma anche al proprio risparmio previdenziale, nella forma ad esempio di sussidi erogati dalla casse professionali.

Ciò per dire che alla fine di questa emergenza, e ancora prima che ci vengano a chiedere conto dei nostri debiti pubblici, dobbiamo aspettarci un dimagrimento più o meno pronunciato della nostra ricchezza privata. E in più avremo anche un maggior debito pubblico. Detto semplicemente: saremo tutti più poveri. Speriamo ci incoraggi a rimboccarci le maniche.

Fonte: TheWalkingDebt

Tag

Scrivi un commento

3 commenti

  1. robyuan

      

    Bella un poco come il tacchino che festeggia il giorno del ringraziamento. Scrivo tardi perché mi son addormentato  alla tv davano .Lorens d arabia…ho sognato che il coronavirus era stato appositamente creato da scienziati cinesi pazzi perché tenuti per anni senza riso. Per vendicarsi dei vecchi tutori e memori degli appelli in ordine alfabetico al loro..birus.. programmato  che uccide vecchi, salta solo quelli dall’ aspetto giovanile, contagia in ordine alfabetico, Bertolaso, Borrelli e via andare. Come avrete notato pure il pagamento delle pensioni si e adeguato..lettere a b c il 26 ecc ecc orapeter e pure Roby hanno dei giorni davanti e purtroppo pure dietro ma quelli con la b , la c o la d son nel mirino, state accorti…ora dopo questa ennesima ..patacata cerco di riaddormentarmi. A domani…a birus piacendo..dOriginariamente inviato da peter pan:


     

    E’ vero, e ne sono consapevoli pure loro….

    Originariamente inviato da robyuan: Certo dr sgroi lei ha perfettamente ragione io lo sostengo da tempo. Tosati dal virus e tosati dalla patrimoniale o similia. E il destino delle pecore gli agnelli a pasqua 

     
     

  2. peter pan

      

    E’ vero, e ne sono consapevoli pure loro….

    Originariamente inviato da robyuan: Certo dr sgroi lei ha perfettamente ragione io lo sostengo da tempo. Tosati dal virus e tosati dalla patrimoniale o similia. E il destino delle pecore gli agnelli a pasqua 

     

  3. robyuan

      

    Certo dr sgroi lei ha perfettamente ragione io lo sostengo da tempo. Tosati dal virus e tosati dalla patrimoniale o similia. E il destino delle pecore gli agnelli a pasqua