Tecnologia, robot per prevenire i guasti: progetto pilota Sant’Anna di Pisa-Trenitalia

Il futuro passa attraverso la ricerca. E la tecnologia, se usata a servizio dell’uomo e non per sostituire l’uomo, può essere il volano per modificare in meglio la …

Il futuro passa attraverso la ricerca. E la tecnologia, se usata a servizio dell’uomo e non per sostituire l’uomo, può essere il volano per modificare in meglio la qualità del lavoro, della vita e dei servizi. Anche in Italia, sebbene con pochi fondi, la ricerca ha prodotto e sta producendo degli ottimi risultati.

Robot, sensori e internet delle cose per “prevedere” eventuali guasti dei treni per ridurre i costi di manutenzione e di servizio, in quella che viene chiamata manutenzione predittiva: è questo l’obiettivo dei progetti promossi da Trenitalia in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Politecnico di Milano.

Raggiungerlo è possibile elaborando e analizzando in tempo reale le grandissime quantità di dati raccolti dai sensori. È la tecnologia (Predictive Maintenance and Service) presentata nel Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa da Trenitalia in collaborazione con Sap, leader mondiale nelle soluzioni software per le aziende, che punta ad aumentare l’efficienza nella manutenzione della flotta e che si stima possa generare risparmi “per decine di milioni di euro”.

“Trenitalia è impegnata in un processo di innovazione continua dei propri servizi e modalità operative”, ha dichiarato Barbara Morgante, amministratore delegato di Trenitalia. “Siamo impegnati al massimo per offrire ai nostri clienti un’esperienza ancora più innovativa, investendo in soluzioni tecnologiche che rendono i viaggi più efficienti, sostenibili e veloci. La collaborazione con SAP fa parte di questa strategia e ci aiuta a offrire servizi migliori, con una forte riduzione dei costi industriali”.

Infatti, ha sottolineato l’ad, “intervenendo con questo sistema abbiamo stimato risparmi in una forchetta tra l’8%-10%”, ossia risparmi per “decine di milioni di euro”. Morgante ha aggiunto che il nuovo sistema di “manutenzione dinamica” per il momento interesserà solo i Frecciarossa per poi fornirlo progressivamente a tutta la flotta di Trenitalia. “Per alcuni dei treni regionali, nella fattispecie quelli nuovi, faremo in modo – ha aggiunto – che nascano già con questo sistema».

Partner per i sistemi di visione, robotica, sensori e wireless, la Scuola Superiore Sant’Anna partecipa al progetto con l’Istituto di Tecnologie della Comunicazione, Informazione, Percezione (TeCIP). Due i contributi: un sistema in grado di fare la «radiografia tridimensionale” di un treno durante il passaggio in un portale attrezzato e l’applicazione si sensori e wireless per applicare internet delle cose al mondo ferroviario.

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