Gli dà del “colluso”, Renzi porta in tribunale Grillo: “Beppe abituato alle condanne”

Durissimo post sul blog del comico contro premier, Boschi e Pd: “Tutti complici. Con le mani sporche di petrolio e denaro”. Renzi lo querela: “Con i soldi della causa …

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Durissimo post sul blog del comico contro premier, Boschi e Pd: “Tutti complici. Con le mani sporche di petrolio e denaro”. Renzi lo querela: “Con i soldi della causa finanzieremo i circoli e le Feste dell’Unità”.

“I militanti del Pd non meritano gli insulti di un pregiudicato”. Matteo Renzi spiega il motivo per cui il suo partito ha deciso di dire basta agli attacchi di Grillo. “Ho detto che noi del governo non raccogliamo le loro polemiche. Ma il Pd invece ha il dovere di reagire – spiega nella enews il segretario -. Io credo nella polemica politica e penso che sia giusto che ognuno dica la sua, in piena libertà. Ma esiste un limite e quel limite lo traccia il codice penale”.

“Per questo il Pd ha deciso di querelare in sede civile e penale Beppe Grillo che pure alle condanne penali – a differenza nostra – è abituato. Perché lo ha fatto? Perché Grillo non si è limitato alle polemiche, anche dure. Ha detto che su questa vicenda il Pd ‘è colluso e complice. Tutti con le mani sporche di petrolio di soldi’. Sono parole pesanti come pietre: colluso, complice, mani sporche di denaro”, osserva Renzi.

“Ora – prosegue Renzi – io conosco la comunità delle donne e degli uomini del Pd. Sono persone per bene, volontari con passione politica, gente che tiene i circoli aperti, organizza i tavolini nelle piazze, fa i tortellini alla Festa dell’Unità. Accusare questa grande comunità di fare errori o di aver scelto come leader uno non capace significa fare una polemica politica discutibile quanto si vuole, ma politica. Accusarla di essere complice e collusa, con le mani sporche di denaro e petrolio significa insultare donne e uomini che non lo meritano. Andremo in tribunale e chiederemo a Beppe Grillo i danni”, annuncia il segretario dem.

“Ho già detto al tesoriere del partito – aggiunge – che non si faccia venire strane idee perché nessun centesimo andrà al partito nazionale: tutto il risarcimento danni sarà dedicato ai circoli del Pd. Alle feste dell’Unità. All’attività dei volontari e dei militanti. Noi possiamo sbagliare, come tutti. Possiamo scegliere strategie più o meno efficaci. Possiamo essere antipatici o arroganti. Ma noi siamo persone oneste. E chi mette in discussione la nostra onestà ne risponde nelle sedi opportune”.

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Il Post di Grillo che ha fatto infuriare Renzi

Le dimissioni del ministro Guidi sono un’ammissione di colpa, dimostrano il coinvolgimento del ministro Boschi e del Bomba che fanno l’interesse esclusivo dei loro parenti, amici, delle lobby e mai dei cittadini. Devono seguire l’esempio della Guidi e dimettersi subito: la misura è colma. Che altro deve succedere perchè si schiodino dalla poltrona questi abusivi non eletti da nessuno? I cittadini vengono prima dei papà banchieri indagati e dei compagni petrolieri. Basta battute, basta supercazzole, basta balle. Renzie e la Boschi devono presentarsi dinanzi al Parlamento, dire la verità sui favori alle banche, ai petrolieri e alle lobby e andarsene.
Nella telefonata intercettata dai pm di Potenza nelle indagini sul traffico illecito di rifiuti, tra la ministra Guidi e il compagno Gemelli, si fa riferimento a un emendamento che era stato tolto dallo ‘Sblocca-Italia’ e che doveva essere reinserito nella legge di Stabilità 2015. “Dovremmo riuscire a metterlo dentro al Senato, se Maria Elena (la ministra Boschi, ndr)) è d’accordo”, afferma Guidi nella telefonata. Secondo i pm, l’emendamento avrebbe favorito le aziende di Gemelli, facendogli guadagnare 2,5 milioni di subappalti. La Guidi chiese l’avvallo della Boschi che – per blindarlo e assicurarsi che tutto andasse come doveva – inserì l’emendamento incriminato nel testo del maximendamento su cui poi, con il consenso del Bomba, pose la questione di fiducia.
Un meccanismo perfetto ai danni dei cittadini. Tutti collusi. Tutti complici. Con le mani sporche di petrolio e denaro.
Ora si capisce perché il Pd ed il governo incitano illegalmente all’astensione sul referendum delle trivelle in programma il prossimo 17 aprile: intacca gli interessi delle compagnie petrolifere e tutela i cittadini e l’ambiente. Il Bomba non può permetterlo.
#RenzieBoschiACasa!

Fonte: Blog di Beppe Grillo

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1 commento

  1. robyuankenobi

      

    ma cosa vuoi denunciare grillo. se costituisci un comitato di affaristi pensi quindi che prima non si faccian gli affari..loro..? Hai un governo dichiarato praticamente ,non legittimo..perchè votato da un parlamento pure lui ai limiti della legalità,hai una maggioranza di parlamentari  con i volto più trasformisti che son tanto verdini e che non tornan bianchi manco col candeggio    hai una credibilità internazionale da terzo mondo, con una mogherini che pure piange  per le tante disgrazie che capitano invece di reagire.  hai messo dentro tutti i rappresentanti di vari potentati economici.. la guidi per gli industriali, che peraltro presa su indicazione del centrodestra. avevi lupi dimessosi per l’orologio ma esponente della potente compagnia delle opere..le loro.. ci hai poletti che oltre a far foto con roma mafia capitale è il vertice delle tanto amate coops…  dei banchieri per carità non ne parlo altrimenti i boschi prendon fuoco. i  petroliferi son di casa e tu vai a denunciare grillo.  Ma mi faccia il piacere….torni sig presidente a firenze . vuoi vedere che pure in questo caso  chiamerà…Cantoneeeeee