Germania: “Economia robusta”, ma Bundesbank taglia stime crescita

Va tutto bene, l’economia è sana e robusta al di là di quello che dicono i numeri, eppure la Bundesbank, la banca centrale tedesca, ha deciso di tagliare le …

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Va tutto bene, l’economia è sana e robusta al di là di quello che dicono i numeri, eppure la Bundesbank, la banca centrale tedesca, ha deciso di tagliare le stime di crescita della Germania, così come un colpo d’accetta l’hanno subito anche le previsioni sull’inflazione. Entrando nello specifico, l’istituto centrale vede una crescita del Pil dell’1,7% per il 2016, a fronte dell’1,8% stimato soltanto nello scorso mese di dicembre, alla fine del 2015 dunque. Mentre per il 2017 la previsione va ancora peggio, scendendo addirittura a 1,4% (da 1,7%).

Le stime sull’inflazione sono state abbassate a 0,2% da 1,1% previsto a dicembre scorso per il 2016 e a 1,5% da 2,0% per il 2017.

“L’attività economica interna sembra impostata per continuare a beneficiare di una crescita vigorosa dell’occupazione, alimentata per una parte consistente dagli immigrati provenienti da altri paesi Ue, e di un robusto aumento degli stipendi”, si legge nel documento della Bundesbank. “Quest’anno la domanda interna è anche supportata dal nuovo deprezzamento del greggio e dà maggiore potere d’acquisto”, sostengono gli esperti della banca centrale tedesca, che parlano di una politica fiscale “particolarmente espansiva” nel 2016 dovuta anche alle spese legate all’arrivo dei rifugiati.

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