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859 commenti

  1. BeltandRoad

      

    Mentre Trump che ormai non sa più come essere rieletto parla di decoupling, le aziende americane continuano ad investire e a vendere in Cina.  Apple non esce, Amex prende la prima licenza mai data ad una società straniera per fare card clearing, Starbucks apre altri 500 negozi e GM vende alla grande.  Due possibilità: o Trump non sa ci cosa parla o sta cercando di spaventare le aziende europee per prendere più quote di mercato per le americane. Propendo per la seconda. Non facciamoci fregare.
     
    https://www.wallstreetcina.com/cina/trump-parla-di-decoupling-dalla-cina-aspra-reazione-di-pechino/

  2. peter pan

      

    Roby, guarda che il mio era un complimento per la battitura  a PC! Forse ti sei limato le unghie?? AhAhAhAh!!! Secondo me hai usato il temperamatite gigante….
    Hai ragione belfagor. I nuovi miliardari cinesi sono spesso persone partite dalla gavetta, senza soldi, esattamente come nel sogno americano, onde per cui, chi glielo fa fare di volere una democrazia stile occidente? Lì non vanno davanti alle prigioni per protestare contro le sentenze di morte, cosa che se fosse per me dovrebbero ripristinare anche in Europa, lì magari ne ammazzano 2 su cento innocenti ma 98 hanno finito di nuocere alla Società!
    Ho sempre avuto il cuore tenero io… spesso la sera mi viene la lacrimuccia quando guardo la TV…
    Borsa euforica oggi, ricordiamoci però che la settimana scorsa aveva fatto un bel -6.50!!!

    Originariamente inviato da robyuan: Guarda peter che, nonostante tutto mi e sempre stata accreditata una discrets cultura. Ben piu di me Cocco . Riguardo alla cina probabilmente potrebbe vincere la guerra…imperiale.. e un fenomeno capitato a tanti. Anche perche era un impero molto prima di ROma. Per noi comuni mortali non credo che cambiera molto. 
     

    Originariamente inviato da peter pan: Robyuan, Ho letto con crescente preoccupazione il tuo post: sono veramente preoccupato! A parte il contenuto, ma…. non ci sono errori per i quali uno deve cercare di capire che parola è…. Dì la verita, ti sei fatto aiutare dalla coccodrilla!!! AhAhAhAh!!!! Sia tu che belfagor esprimete concetti più che condivisibili, che però portano entrabi ad una conclusione: a quando una Cina assumerà le redini del mondo? Però forse potrebbe aver ragione beltandroad quando dice: forse business is business…. Io penso che il concetto che gli affari vengono prima di tutto prevarrà e la politica di paperino Donald lo porterà alla non rielezione e con lui la caduta di Pompeo (solo per gli amici  il vezzeggiativo) sarà totale. Cosa succederà dopo? Ueh!, mica c’ho le palle di cristallo io!!!!!  

    Originariamente inviato da robyuan: Vista dagli usa questa e una constatazione ovvia. La politica imperialista americana ora deve fare i conti con una analoga potenza imperialista cinese. Dire che quest ultima e favorita in quests guerra che si combatte in economia e non per questo meno cruenta , mi pare ovvio. Popolazione 6 o 7 volte piu numerosa, un regime in grado di IMPORRE le proprie decisioni, un apparato economico che almeno al 50 per cento in mano a partito unico o alla sua derivazione militare, una atavica sopportazione , laboriosita e frugalita del popolo ne fanno un avversario imbattibile. Tutto questo puo essere ribaltato SOLO dall interno , dalla presa di coscienza delle masse e dal desiderio di migliorare il proprio tenore di vita. Per il momento,quedti possono essere  solo delle pie illusioni.4Originariamente inviato da BeltandRoad:   

    American Express vince la prima licenza cinese per fare card clearing in valuta locale (RMB) un mercato da 27 trilioni di dollari in cui Amex potrà competere. Qualcomm Ventures investe nel 5G cinese.  Ma gli USA non ci stanno dicendo che la Cina è il “nemico”? Oppure business is business vale sempre, come da 100 anni a questa parte? Riflettere, ragazzi, riflettere.

     

     

     

     

  3. robyuan

      

    Guarda peter che, nonostante tutto mi e sempre stata accreditata una discrets cultura. Ben piu di me Cocco . Riguardo alla cina probabilmente potrebbe vincere la guerra…imperiale.. e un fenomeno capitato a tanti. Anche perche era un impero molto prima di ROma. Per noi comuni mortali non credo che cambiera molto. 

    Originariamente inviato da peter pan: Robyuan, Ho letto con crescente preoccupazione il tuo post: sono veramente preoccupato! A parte il contenuto, ma…. non ci sono errori per i quali uno deve cercare di capire che parola è…. Dì la verita, ti sei fatto aiutare dalla coccodrilla!!! AhAhAhAh!!!! Sia tu che belfagor esprimete concetti più che condivisibili, che però portano entrabi ad una conclusione: a quando una Cina assumerà le redini del mondo? Però forse potrebbe aver ragione beltandroad quando dice: forse business is business…. Io penso che il concetto che gli affari vengono prima di tutto prevarrà e la politica di paperino Donald lo porterà alla non rielezione e con lui la caduta di Pompeo (solo per gli amici  il vezzeggiativo) sarà totale. Cosa succederà dopo? Ueh!, mica c’ho le palle di cristallo io!!!!!
     

    Originariamente inviato da robyuan: Vista dagli usa questa e una constatazione ovvia. La politica imperialista americana ora deve fare i conti con una analoga potenza imperialista cinese. Dire che quest ultima e favorita in quests guerra che si combatte in economia e non per questo meno cruenta , mi pare ovvio. Popolazione 6 o 7 volte piu numerosa, un regime in grado di IMPORRE le proprie decisioni, un apparato economico che almeno al 50 per cento in mano a partito unico o alla sua derivazione militare, una atavica sopportazione , laboriosita e frugalita del popolo ne fanno un avversario imbattibile. Tutto questo puo essere ribaltato SOLO dall interno , dalla presa di coscienza delle masse e dal desiderio di migliorare il proprio tenore di vita. Per il momento,quedti possono essere  solo delle pie illusioni.4Originariamente inviato da BeltandRoad:   

    American Express vince la prima licenza cinese per fare card clearing in valuta locale (RMB) un mercato da 27 trilioni di dollari in cui Amex potrà competere. Qualcomm Ventures investe nel 5G cinese.  Ma gli USA non ci stanno dicendo che la Cina è il “nemico”? Oppure business is business vale sempre, come da 100 anni a questa parte? Riflettere, ragazzi, riflettere.

     

     

     

  4. belfagor

      

     
    E per quale motivo il popolo si dovrebbe ribellati, visto che oltre mezzo miliardo di loro sono usciti in pochi anni dalla povertà assoluta e i più abili e intraprendenti sono miliardari? La democrazia americana, uno stato fascista che ammazza senza motivo i suoi stessi cittadini che hanno una pelle diversa, è migliore? Manco per niente. 
     

    Originariamente inviato da robyuan: Vista dagli usa questa e una constatazione ovvia. La politica imperialista americana ora deve fare i conti con una analoga potenza imperialista cinese. Dire che quest ultima e favorita in quests guerra che si combatte in economia e non per questo meno cruenta , mi pare ovvio. Popolazione 6 o 7 volte piu numerosa, un regime in grado di IMPORRE le proprie decisioni, un apparato economico che almeno al 50 per cento in mano a partito unico o alla sua derivazione militare, una atavica sopportazione , laboriosita e frugalita del popolo ne fanno un avversario imbattibile. Tutto questo puo essere ribaltato SOLO dall interno , dalla presa di coscienza delle masse e dal desiderio di migliorare il proprio tenore di vita. Per il momento,quedti possono essere  solo delle pie illusioni.4Originariamente inviato da BeltandRoad: 
     

    American Express vince la prima licenza cinese per fare card clearing in valuta locale (RMB) un mercato da 27 trilioni di dollari in cui Amex potrà competere. Qualcomm Ventures investe nel 5G cinese.  Ma gli USA non ci stanno dicendo che la Cina è il “nemico”? Oppure business is business vale sempre, come da 100 anni a questa parte? Riflettere, ragazzi, riflettere.

     

     

  5. peter pan

      

    Robyuan,
    Ho letto con crescente preoccupazione il tuo post: sono veramente preoccupato! A parte il contenuto, ma…. non ci sono errori per i quali uno deve cercare di capire che parola è…. Dì la verita, ti sei fatto aiutare dalla coccodrilla!!! AhAhAhAh!!!!
    Sia tu che belfagor esprimete concetti più che condivisibili, che però portano entrabi ad una conclusione: a quando una Cina assumerà le redini del mondo? Però forse potrebbe aver ragione beltandroad quando dice: forse business is business….
    Io penso che il concetto che gli affari vengono prima di tutto prevarrà e la politica di paperino Donald lo porterà alla non rielezione e con lui la caduta di Pompeo (solo per gli amici  il vezzeggiativo) sarà totale. Cosa succederà dopo? Ueh!, mica c’ho le palle di cristallo io!!!!!

    Originariamente inviato da robyuan: Vista dagli usa questa e una constatazione ovvia. La politica imperialista americana ora deve fare i conti con una analoga potenza imperialista cinese. Dire che quest ultima e favorita in quests guerra che si combatte in economia e non per questo meno cruenta , mi pare ovvio. Popolazione 6 o 7 volte piu numerosa, un regime in grado di IMPORRE le proprie decisioni, un apparato economico che almeno al 50 per cento in mano a partito unico o alla sua derivazione militare, una atavica sopportazione , laboriosita e frugalita del popolo ne fanno un avversario imbattibile. Tutto questo puo essere ribaltato SOLO dall interno , dalla presa di coscienza delle masse e dal desiderio di migliorare il proprio tenore di vita. Per il momento,quedti possono essere  solo delle pie illusioni.4Originariamente inviato da BeltandRoad: 
     

    American Express vince la prima licenza cinese per fare card clearing in valuta locale (RMB) un mercato da 27 trilioni di dollari in cui Amex potrà competere. Qualcomm Ventures investe nel 5G cinese.  Ma gli USA non ci stanno dicendo che la Cina è il “nemico”? Oppure business is business vale sempre, come da 100 anni a questa parte? Riflettere, ragazzi, riflettere.

     

     

  6. robyuan

      

    Cefto che pure per la cina non saranno rose e fiori. In africa i paesi iniziano amal sopportare le ingerenze cinesi anche se camuffate da aiuti. Nel sudest asiatico  persino gli ex alleati vietnamiti stanno rafforzando i confini . Con l india altra POTENZIALE  potenza regionale  gli attriti son sempre piu frequenti. Di oggi la uccisione di 3 militari indiani in scaramucce di confine. Al nordovest rivolte delle popolazioni non cinesi. Il caso hongkong e la diatriba con la cina nazionalista di taiwan . Insomma una Grossa confusione in cielo… 

    Originariamente inviato da robyuan: Vista dagli usa questa e una constatazione ovvia. La politica imperialista americana ora deve fare i conti con una analoga potenza imperialista cinese. Dire che quest ultima e favorita in quests guerra che si combatte in economia e non per questo meno cruenta , mi pare ovvio. Popolazione 6 o 7 volte piu numerosa, un regime in grado di IMPORRE le proprie decisioni, un apparato economico che almeno al 50 per cento in mano a partito unico o alla sua derivazione militare, una atavica sopportazione , laboriosita e frugalita del popolo ne fanno un avversario imbattibile. Tutto questo puo essere ribaltato SOLO dall interno , dalla presa di coscienza delle masse e dal desiderio di migliorare il proprio tenore di vita. Per il momento,quedti possono essere  solo delle pie illusioni.4Originariamente inviato da BeltandRoad: 
     

    American Express vince la prima licenza cinese per fare card clearing in valuta locale (RMB) un mercato da 27 trilioni di dollari in cui Amex potrà competere. Qualcomm Ventures investe nel 5G cinese.  Ma gli USA non ci stanno dicendo che la Cina è il “nemico”? Oppure business is business vale sempre, come da 100 anni a questa parte? Riflettere, ragazzi, riflettere.

     

     

    Originariamente inviato da belfagor: Mi pare evidente che le singole aziende, anzi multinazionali, americane ed europee vedono come il fumo negli occhi la cosiddetta guerra fredda tra Usa e Cina, proprio vero, con un mercato da oltre un miliardi di potenziali clienti it’s the economy stupid, come felicemente disse Clinton nella campagna elettorale in cui fu eletto tanti anni fa. Certo è che la crescita della Cina mette in pericolo la supremazia americana, di qui le paranoie, sopratutto quando manca una leadership seria e affidabile.   
     

    Originariamente inviato da BeltandRoad: American Express vince la prima licenza cinese per fare card clearing in valuta locale (RMB) un mercato da 27 trilioni di dollari in cui Amex potrà competere. Qualcomm Ventures investe nel 5G cinese.  Ma gli USA non ci stanno dicendo che la Cina è il “nemico”? Oppure business is business vale sempre, come da 100 anni a questa parte? Riflettere, ragazzi, riflettere.

     

  7. belfagor

      

    Mi pare evidente che le singole aziende, anzi multinazionali, americane ed europee vedono come il fumo negli occhi la cosiddetta guerra fredda tra Usa e Cina, proprio vero, con un mercato da oltre un miliardi di potenziali clienti it’s the economy stupid, come felicemente disse Clinton nella campagna elettorale in cui fu eletto tanti anni fa. Certo è che la crescita della Cina mette in pericolo la supremazia americana, di qui le paranoie, sopratutto quando manca una leadership seria e affidabile. 
     

    Originariamente inviato da BeltandRoad: American Express vince la prima licenza cinese per fare card clearing in valuta locale (RMB) un mercato da 27 trilioni di dollari in cui Amex potrà competere. Qualcomm Ventures investe nel 5G cinese.  Ma gli USA non ci stanno dicendo che la Cina è il “nemico”? Oppure business is business vale sempre, come da 100 anni a questa parte? Riflettere, ragazzi, riflettere.

  8. robyuan

      

    Vista dagli usa questa e una constatazione ovvia. La politica imperialista americana ora deve fare i conti con una analoga potenza imperialista cinese. Dire che quest ultima e favorita in quests guerra che si combatte in economia e non per questo meno cruenta , mi pare ovvio. Popolazione 6 o 7 volte piu numerosa, un regime in grado di IMPORRE le proprie decisioni, un apparato economico che almeno al 50 per cento in mano a partito unico o alla sua derivazione militare, una atavica sopportazione , laboriosita e frugalita del popolo ne fanno un avversario imbattibile. Tutto questo puo essere ribaltato SOLO dall interno , dalla presa di coscienza delle masse e dal desiderio di migliorare il proprio tenore di vita. Per il momento,quedti possono essere  solo delle pie illusioni.4Originariamente inviato da BeltandRoad: 

    American Express vince la prima licenza cinese per fare card clearing in valuta locale (RMB) un mercato da 27 trilioni di dollari in cui Amex potrà competere. Qualcomm Ventures investe nel 5G cinese.  Ma gli USA non ci stanno dicendo che la Cina è il “nemico”? Oppure business is business vale sempre, come da 100 anni a questa parte? Riflettere, ragazzi, riflettere.

     

  9. BeltandRoad

      

    American Express vince la prima licenza cinese per fare card clearing in valuta locale (RMB) un mercato da 27 trilioni di dollari in cui Amex potrà competere. Qualcomm Ventures investe nel 5G cinese.  Ma gli USA non ci stanno dicendo che la Cina è il “nemico”? Oppure business is business vale sempre, come da 100 anni a questa parte? Riflettere, ragazzi, riflettere.

  10. BeltandRoad

      

    Ci sono cose giuste sulle quali criticare il governo cinese e cose sbagliate. Tra le cose giuste, c’è la censura che isola una buona parte dei cittadini cinesi dal resto del mondo.  Quella praticata nei confronti di Facebook, Google e ora anche Zoom è sbagliata. La censura tradisce il timore di non essere in controllo di un paese, ed è oggertivamente difficile con 1,4 miliardi di abitanti e un gap culturale ed economico tra città e campagna enorme. Ma più li isoli, peggio è.  Il primo vero segnale di riforma cinese non è l’abbandono del modello stato-privato in economia come vogliono gli americani, ma il rilassamento della censura.
     
    https://www.wallstreetcina.com/china-files/pechino-censura-zoom-webinar-su-hong-kong-e-tiananmen/

  11. robyuan

      

    Non ci crederai ma a Cuba paese capitalista alla rovescia cioe dove il capitalista e lo stato che è in mano alla ricchissima famiglia Castro e alle elites politico militari prejfenrisco la capitalista svizzera ad esempio. Vedi si vive, anche in italia dell errore marxista sulla superioritagenetica del comunismo nei confronti delle altre forme politiche. Il comunismo, ovunque abbia governato ga prodotto 2 cose essenziali. Ha livellato la miseria e prodotto una burocrazia comunists dominante. Tanto da farcostruire muri che non dovevan impedire agli esseriumani di entrare ma di uscire. Tipo berlino , corea . 

    Originariamente inviato da Buccino: buongiorno, visto che esiste questa sezione, di cui non conoscevo l’esistenza, approfitto per postare un testo del nostro partito, so che tutti voi borghesi guarderete con sospetto e farete spallucce, io spero invece un’opinione alternativa vi faccia pensare. Buon sabato a tutti:
     
    Il socialismo è per le masse popolari un sistema di rapporti sociali superiore al capitalismo. Nonostante il blocco economico, nonostante le continue criminali aggressioni su tutti i terreni dei gruppi imperialisti più potenti, nonostante l’esaurimento della prima ondata della rivoluzione proletaria mondiale, Cuba è oggi uno dei paesi in cui più ridotte sono le discriminazioni contro le donne, i giovani e la popolazione di colore e dove è più libero e universale l’accesso della massa della popolazione all’alimentazione, alle altre condizioni basilari della vita, all’istruzione, all’assistenza sanitaria, alla gestione e progettazione della vita sociale, in breve a tutte le attività specificamente umane. Anche i portavoce dei gruppi imperialisti sono costretti a riconoscerlo. Per denigrare questa grande, storica conquista, fanno un gran chiasso sulle restrizioni poste ai privilegi degli strati più benestanti: le chiamano “violazione dei diritti umani”! Infatti in tutti i paesi governati dalla borghesia la regola è la divaricazione enorme e crescente delle condizioni di vita della massa della popolazione rispetto alle condizioni degli strati privilegiati e dominanti. 3. I popoli oppressi hanno bisogno che la rivoluzione socialista si sviluppi e vinca nei paesi imperialisti. Il motivo principale per cui durante la prima ondata della rivoluzione proletaria il movimento comunista non ha instaurato il socialismo in nessun paese imperialista, consiste nei limiti dei partiti comunisti dei paesi imperialisti quanto a comprensione delle condizioni, delle forme e dei risultati della lotta di classe nei rispettivi paesi. I partiti comunisti dei paesi imperialisti hanno costantemente oscillato tra adesione dogmatica e identitaria ai principi comunisti e manovre politiche senza principi. Per alcuni di essi il legame con l’Unione Sovietica e con l’Internazionale Comunista ha supplito in certi periodi alla mancata adesione alla concezione comunista del mondo. Questo limite è illustrato in dettaglio nell’opuscolo del (n)PCI I quattro punti principali da discutere nel Movimento Comunista Internazionale. Il motivo principale dell’esaurimento della prima ondata della rivoluzione proletaria sta nella mancata instaurazione del socialismo nei paesi imperialisti. L’Unione Sovietica, la Repubblica Popolare Cinese, gli altri paesi socialisti creati nel corso della prima ondata della rivoluzione proletaria potevano svolgere, e per alcuni anni hanno svolto, il ruolo di basi rosse della rivoluzione proletaria mondiale. Ma la vittoria del socialismo poteva diventare definitiva solo grazie all’instaurazione del socialismo nei paesi imperialisti. etc etc, continua sul sito  del NPCI.

     

  12. Avatar

      

    buongiorno, visto che esiste questa sezione, di cui non conoscevo l’esistenza, approfitto per postare un testo del nostro partito, so che tutti voi borghesi guarderete con sospetto e farete spallucce, io spero invece un’opinione alternativa vi faccia pensare. Buon sabato a tutti:

    Il socialismo è per le masse popolari un sistema di rapporti sociali superiore al capitalismo.
    Nonostante il blocco economico, nonostante le continue criminali aggressioni su tutti i terreni dei gruppi imperialisti più potenti, nonostante l’esaurimento della prima ondata della rivoluzione proletaria mondiale, Cuba è oggi uno dei paesi in cui più ridotte sono le discriminazioni contro le donne, i giovani e la popolazione di colore e dove è più libero e universale l’accesso della massa della popolazione all’alimentazione, alle altre condizioni basilari della vita, all’istruzione, all’assistenza sanitaria, alla gestione e progettazione della vita sociale, in breve a tutte le attività specificamente umane.
    Anche i portavoce dei gruppi imperialisti sono costretti a riconoscerlo. Per denigrare questa grande, storica conquista, fanno un gran chiasso sulle restrizioni poste ai privilegi degli strati più benestanti: le chiamano “violazione dei diritti umani”! Infatti in tutti i paesi governati dalla borghesia la regola è la divaricazione enorme e crescente delle condizioni di vita della massa della popolazione rispetto alle condizioni degli strati privilegiati e dominanti.
    3. I popoli oppressi hanno bisogno che la rivoluzione socialista si sviluppi e vinca nei paesi imperialisti.
    Il motivo principale per cui durante la prima ondata della rivoluzione proletaria il movimento comunista non ha instaurato il socialismo in nessun paese imperialista, consiste nei limiti dei partiti comunisti dei paesi imperialisti quanto a comprensione delle condizioni, delle forme e dei risultati della lotta di classe nei rispettivi paesi. I partiti comunisti dei paesi imperialisti hanno costantemente oscillato tra adesione dogmatica e identitaria ai principi comunisti e manovre politiche senza principi. Per alcuni di essi il legame con l’Unione Sovietica e con l’Internazionale Comunista ha supplito in certi periodi alla mancata adesione alla concezione comunista del mondo. Questo limite è illustrato in dettaglio nell’opuscolo del (n)PCI I quattro punti principali da discutere nel Movimento Comunista Internazionale.
    Il motivo principale dell’esaurimento della prima ondata della rivoluzione proletaria sta nella mancata instaurazione del socialismo nei paesi imperialisti. L’Unione Sovietica, la Repubblica Popolare Cinese, gli altri paesi socialisti creati nel corso della prima ondata della rivoluzione proletaria potevano svolgere, e per alcuni anni hanno svolto, il ruolo di basi rosse della rivoluzione proletaria mondiale. Ma la vittoria del socialismo poteva diventare definitiva solo grazie all’instaurazione del socialismo nei paesi imperialisti. etc etc, continua sul sito  del NPCI.

  13. robyuan

      

    Trump con le idee repubblicane c entra come i cavoli a merenda. Lui e un trumpista nuova ideologia  americana.  Vedete sia le dittature che le democrazie possono sfornare pessimi governanti. Alludo pure al ns paese. 

    Originariamente inviato da peter pan:  Ciao Beltandroad, Ormai in America siamo come al tempo della battaglia contro i comunisti (caccia alle streghe). Speriamo solo che, come per Truman, non succeda che Trump dato perdente vinca le elezioni. Ripeto: non per le idee repubblicane, ma per il personaggio.
     

    Originariamente inviato da BeltandRoad: Una app, sviluppata da un’azienda di proprietà interamente privata, molto popolare tra i giovani e giovanissimi diventa un pericolo per la sicurezza nazionale americana? Una barzelletta: Trump veramente non sa come vincere le elezioni se inventa anche queste cose. Diverso invece è l’approccio europeo che si preoccupa di verificare se la privacy degli utenti è protetta in base alle regole europee, come l’ha fatto e lo sta facendo anche nei confronti dei dati che finiscono in USA.  Su queste cose approccio Europa batte USA 10 a 0. https://www.wallstreetcina.com/ai/tiktok-investigata-da-un-panel-ue-dati-privati-compromessi/  

     

     

  14. peter pan

      

     Ciao Beltandroad, Ormai in America siamo come al tempo della battaglia contro i comunisti (caccia alle streghe). Speriamo solo che, come per Truman, non succeda che Trump dato perdente vinca le elezioni. Ripeto: non per le idee repubblicane, ma per il personaggio.

    Originariamente inviato da BeltandRoad: Una app, sviluppata da un’azienda di proprietà interamente privata, molto popolare tra i giovani e giovanissimi diventa un pericolo per la sicurezza nazionale americana? Una barzelletta: Trump veramente non sa come vincere le elezioni se inventa anche queste cose. Diverso invece è l’approccio europeo che si preoccupa di verificare se la privacy degli utenti è protetta in base alle regole europee, come l’ha fatto e lo sta facendo anche nei confronti dei dati che finiscono in USA.  Su queste cose approccio Europa batte USA 10 a 0. https://www.wallstreetcina.com/ai/tiktok-investigata-da-un-panel-ue-dati-privati-compromessi/  

     

  15. BeltandRoad

      

    Una app, sviluppata da un’azienda di proprietà interamente privata, molto popolare tra i giovani e giovanissimi diventa un pericolo per la sicurezza nazionale americana? Una barzelletta: Trump veramente non sa come vincere le elezioni se inventa anche queste cose. Diverso invece è l’approccio europeo che si preoccupa di verificare se la privacy degli utenti è protetta in base alle regole europee, come l’ha fatto e lo sta facendo anche nei confronti dei dati che finiscono in USA.  Su queste cose approccio Europa batte USA 10 a 0.
    https://www.wallstreetcina.com/ai/tiktok-investigata-da-un-panel-ue-dati-privati-compromessi/
     

  16. belfagor

      

    mi sembra che tu abbia dimenticato i migranti. Io credo comunque che ci sia molto poco da ragionare su quale bersaglio Salvini si sceglie, come nemico della settimana o del giorno: quelli che gli vengono indicati dalla sua ex Bestia, non so se Moriggi e gli altri 15 ragazzotti stipendiati dalla Lega (ah già: e i 49 milioni?) per scandagliare i social da cima a fondo e per gestire orde di troll, non so se esistono ancora costoro, ma Salvini sfrutta qualsiasi onda che gli conviene cavalcare, l’obiettivo è creare paure e fantasmi (parlo io!) ma la verità la conosciamo tutti: è un politico bieco, amorale, senza ideali, arrivista, avido di pubblicità e di potere. Io sono agli antipodi rispetto a questi leghisti da ampolla ex Giussano (preferivo Bossi, toh), ma vi dico: abbasso Salvini, viva Zaia e Giorgetti…  
     

    Originariamente inviato da BeltandRoad: Dopo i “negri”, “i musulmani”, “i tedeschi” e “i francesi”, ora per Matteo Salvini è venuta l’ora dei cinesi.   Sempre alla ricerca di un capro espiatorio, sempre alla ricerca di un nemico, sempre a dare la colpa agli altri, meglio se di nazionalità o etnia diversa. Ma gli italiani stavolta gli crederanno?  Vediamo se ci cascano di nuovo. https://formiche.net/2020/06/huawei-5g-covid-19-difendiamo-litalia-dalla-cina-intervista-matteo-salvini/

     

  17. robyuan

      

    Non e per difendere salvini ma la politica del.. nemico…mi pare sia comune a molti politici di casa nostra. La DERESPONSABILIZZAZIONE..e lo sport nazionale . Basta vedere il ..conte…Sole .. che si circonda di comitati stati generali..un pochino ridicoli…di COLAO, di esperti proprio per eventualmente scaricare su di loro i propri fallimenti. Pure da sinistra il nemico e la lombardia appositamente chiamata in causa per sviare l attenzione. Zone rosse, , morti nelle ausl ci sono state anche in regioni di sinistra e in percentuali simili, tagli alla sanita dove le regioni che han tagliato di piu sono lazio ed emilia, sempre se i miei dati  sono corretti o almeno cosi ho letto la riforma della autonomia sanitaria così nel mirino e stata fatta da un governo di centro sinistra . Con questo non intendo certo dare addosso a bonaccini solo per partito preso. Ricordo pero un particolare. Quando la vicina regione marche di sinistra fece zona rossa la limitrofa pesaro, lo stato impugno la decisione al TAR al fine di riaprire. 2 dati ulteriori ..sempre  con beneficio di inventario. La provincia con più decessi fu PIACENZA che è in Emilia  E i morti nelle case per anziani furono il trivulzio e Reggio Emilia. Poi staremo a vedere. Io non do certo la croce addosso al conte re sole..si noti la mia totale antipatia per il personaggio, perché una cosa del genere avrebbe sorpreso e frastornato chiunque anche più intelligente, colto, professionalmente preparato di lui.  

    Originariamente inviato da BeltandRoad: Dopo i “negri”, “i musulmani”, “i tedeschi” e “i francesi”, ora per Matteo Salvini è venuta l’ora dei cinesi.   Sempre alla ricerca di un capro espiatorio, sempre alla ricerca di un nemico, sempre a dare la colpa agli altri, meglio se di nazionalità o etnia diversa. Ma gli italiani stavolta gli crederanno?  Vediamo se ci cascano di nuovo. https://formiche.net/2020/06/huawei-5g-covid-19-difendiamo-litalia-dalla-cina-intervista-matteo-salvini/

     

  18. BeltandRoad

      

    Dopo i “negri”, “i musulmani”, “i tedeschi” e “i francesi”, ora per Matteo Salvini è venuta l’ora dei cinesi.   Sempre alla ricerca di un capro espiatorio, sempre alla ricerca di un nemico, sempre a dare la colpa agli altri, meglio se di nazionalità o etnia diversa. Ma gli italiani stavolta gli crederanno?  Vediamo se ci cascano di nuovo.
    https://formiche.net/2020/06/huawei-5g-covid-19-difendiamo-litalia-dalla-cina-intervista-matteo-salvini/

  19. belfagor

      

    buongiorno a tutti, belli e brutti. Volete sapere una cosa? Io sono d’accordo con la mossa del governo Conte di aprire alla Cina, sul fronte commerciale. Che sia un passo azzeccato, lo dimostra il coro di critiche, Ue e StatiUniti, tutti a tacciare l’Italia di avventurismo, SOLO PER AVER ESPRESSO UN’INTENZIONE (ancora nulla di firmato). Bene quindi questo signor Geraci, il pentastellato (credo sottosegretario) che ha sparigliato un poco di carte sul tavolo. In Europa si devono dare una sveglia, perche’ in cinesi pensano al futuro e l’Europa no e male. Qui bisogna correre, far girare la crescita!! Gli americani con quel pazzo ***blip blip **** alla Casa Bianca che vede solo la tv e gioca a golf e mangia hamburger dalla mattina alla sera….. (mi autoblippo *****) fanno i loro sporchi e spesso BIECHI interessi, e noi per una volta tanto diamo l’avvio a un sano dibattito. Quindi basta parlare di TAV e di simili piccolezze, parliamo di vero commercio. Un punto a Conte, bravo premier. Detto tra noi, il governo mi pare fortissimo. Buona giornata a todos, caballeros y muheres. 
    PS: Peter se intervieni qui in questa sezione, come disse il Normalizzeitor, astieniti dalle battute. Qui, discorsi seriosi.  
     

  20. peter pan

      

    Bartali avrebbe detto: l’é tutto sbagliato, l’é tutto da rifare!!!
    Ciao normal, buona notte, non ci pensare, non ne vale la pena!

    Originariamente inviato da normal: E questa mi piace parecchio e di consequenza… la pubblico sul mio sito personale e se qualche d’uno me la copia, lo denuncio … e poi mi deve dare un mucchi d soldi. Oggi 08/03/2019. Ore 20, 35. Viniamo tempi in cui l’unica cosa che son riusciti a globalizzare… è l’anarchia. Per conto mio sta cosa è una cosa che spacca ! Vedrai ci faccio i soldi… vedrai.
     

    Originariamente inviato da normal: …VIVIAMO TEMPI IN CUI L’UNICA COSA CHE SON RIUSCITI A GLOBALIZZARE… E’ L’ANARCHIA.

     

     

  21. Avatar

      

    E questa mi piace parecchio e di consequenza… la pubblico sul mio sito personale e se qualche d’uno me la copia, lo denuncio … e poi mi deve dare un mucchi d soldi.
    Oggi 08/03/2019. Ore 20, 35.
    Viniamo tempi in cui l’unica cosa che son riusciti a globalizzare… è l’anarchia.
    Per conto mio sta cosa è una cosa che spacca !
    Vedrai ci faccio i soldi… vedrai.

    Originariamente inviato da normal: …VIVIAMO TEMPI IN CUI L’UNICA COSA CHE SON RIUSCITI A GLOBALIZZARE… E’ L’ANARCHIA.

     

  22. Avatar

      

    …VIVIAMO TEMPI IN CUI L’UNICA COSA CHE SON RIUSCITI A GLOBALIZZARE…
    E’ L’ANARCHIA.

  23. Avatar

      

    Buonasera a tutti.
    Ho seguito oggi gli affari della TAV… è ridicolo.
    Neanche questo probabilmente sarebbe appropriato in questa sezione… ma un poco anche si. 
    Anche questo appartiene al puzzle degli affari globali. Anche questo è un pezzettino senza il quale in puzzle non lo si completa.
    E’ mai possibile che dei governanti eletti, e per questo devono essere ritenuti dei professionisti massimi nel settore… di una nazioni delle nazioni più importanti del mondo…
    si incontrino quotidianamente e quotidianamente discutano di sta cosa sui blog, sui siti, sui tg, in parlamento in senato… nelle oscure stanze della politica… nelle trasmissioni che si occupano di politica nelle piazze … da mesi e mesi…
    e ancora non hanno trovato un accordo ?
    Un accordo facile voglio dire, tu mi fai fare quello ed io ti prmetto di fare quell’altro.
    Voglio dire.
    Questi son professionisti di cosa ?
    Di politica sicuro no. Non lo sono assolutamente.
    La politica è questo gente, io ti do una cosa e tu me ne dai un’altra in cambio !
    La politica è una cosa sporca fatta da gente che non ha paura di sporcarsi le mani pur di ottenere nobili vittorie . Vittorie per quello che si ritiene il raggiungimento vero di un bene collettivo… la politica è dialogo, compromesso… amore per il bene pubblico.
    La TAV non è il bene pubblico !  La TAV è una cosa normale, elementare, banale… ridicola !
    Se esaminata da un governo composto da politici.
    Mi spiego meglio, la Tav potrebbe si essere un bene pubblico e di questo io son assolutamente certo, ma non è l’indirizzo definitivo da cui lo popolame dipende.
    Lo popolame campa uguale !
    Ma se questi non son in grado di risolvere neanche una questione che… buon Andreotti non ci avrebbe perso più di cinquanta secondi per risolverla…
     e questi son mesi e mesi che ne ragionano… e ora il presidente del consiglio ha preso posizione per una fazione… e ora la UE rivuole indietro i soldi e non ci pensa proprio a darcene degli altri… e questo mette in crisi la ripresa addirittura addirittura Europea… e maari anche il mondo valutario dei cambi… perchè potrebbe cadere il governo di una delle più influente nazioni esistenti governata da cotanti crani…
    causa sta stronzata…
    Ebbene ebbene io in questa sede dichiaro che :
    E’ bene che sto governo di deficenti cada. Sti governanti non son dei politici son altra roba. Una roba buona per Maria De Filippi magari ma, è una cosa parecchio differente.
    Gli affari globali… perchè in pochi scrivono in questa sezione…
    E di che cavolo si vuole ragionare in questa situazione… chi è che si occupa degli affari Globali ?
    Conte ? Di Maio ? Trump? L’Europa ? I Cristiani i? i Mussulmani? Teresa? I Cinesi ? Quelli del Congo ? Chi se ne occupa ??? Il PD ? Forza Italia ? La Mafia … Chi ???
    Va b’è che è carnevale ma insomma… a tutto c’è un limite.
    Viviamo tempi in cui l’unica cosa che son riusciti a globalizzare è l’Anarchia.
     
     

  24. Avatar

      

    Buonaserata a tutti.
    Quello che mi viene da postare stasera… potrebbe anche entrarci poco con gli affari globali… ma forse forse, anche no.
    Voglio dire, siamo nel 2019. Nel 2019 . e ho detto praticamente tutto ma aggiungo anche dell’altro tanto per fare:
    Dunque dunque… questo quì è uno di quelli potenti potenti dei giorni nostri, ma uno potente è. Uno che tiene nelle mani il destino di milioni di persone, tiene in ansia i mercati globali.
    Pensa te in che mani siamo.
    …Ma no uno potente poco, uno potente potente e molto cattivo !
    Pensa te se invece era un cretino.
    Che avrebbe combinato.
    Siamo nel 2019 voglio dire, Questo è uno di quelli che si erge a modificare l’andamento futuro del mondo :
     
    (ANSA) – PECHINO, 4 MAR – Il treno del leader nordcoreano Kim Jong-un è ritornato in patria superando il confine cinese a Dandong intorno alle 21:30 locali (14:30 in Italia) dopo un viaggio di 56 ore dalla città vietnamita di Dong Dang.    Il convoglio blindato, secondo l’agenzia Yonhap, ha seguito una rotta diretta al rientro dopo il summit di Hanoi che Kim ha avuto con il presidente Usa Donald Trump, evitando il passaggio da Pechino dove, in base a molteplici voci, poteva esserci un incontro con il presidente Xi Jinping.    Il treno dovrebbe arrivare a Pyongyang dopo un viaggio totale di 60 ore, meno delle 66 necessarie per l’andata, grazie alla “velocità di marcia più sostenuta”, ha detto una fonte. ”
    E menomale che il treno procede a velocità sostenuta… figurati se la pigliava piano piano.
    Voglio dire… a uno tanto potente un elicotterino da due soldi glielo potevano anche regalare, poraccio. 
    Se lo poteva comprare.
    Se era tanto pericoloso spostarsi…. siamo nell’era di internet, una bella conferenza telematica; ma se proprio era tanto intelligente poteva far venire Tramp da lui casomai, Tramp tiene un aereo molto bello, bello bello !
    Non è mica così scemo.
    In che mani siamo. Che figura di Merda.
     

  25. peter pan

      

    Certo é caro belfagor che chi ha pronunciato questa battuta,  ormai famosa in tutto il mondo, é pure un avvocato!!! Cosa aspettate a radiarlo per mistificazione della realtà?
    Comunque data la tua critica a noi poverelli che cerchiamo di rendere la lingua sicula un po’ più accettabile, d’ora in poi scriverò i miei post in cirillico, tanto cagate  erano e cagate rimarranno.
    Te saludi, va a goderti la tua sindaca.

    Originariamente inviato da belfagor:


     

    bravo normal sono con te! Anche io mi riprometto di scrivere in questa sezione, piu’ consona ai temi seri della societa’ e della politica. Infatti, come te, dico che non se ne puo’ piu’ nel social….. dei nostri amichetti che parlano (ops: scrivono, che e’ peggio) in dialetto e fanno solo battute un tanto al chilo! Un poco di serieta’, perbaccco. Sembra stiano in continua ricreazione, asilo di poppanti. La vita e’ dura e seria, altroche’. Nei prossimi giorni mi cimento anche io qui. Comunque, qua la mano dal tuo Belfy. E una vignetta del grande Altan per tutti noi.  

    Originariamente inviato da normal: Questa potrebbe essere la sezione più importante ed interessante… del sito, ma tuttiquanti quotidianamente ce ne dimentichiamo e passiamo oltre. Ma questa sezione, dovrebbe esserlo e possiede tutti i diritti per esserlo a discapito di tutte le altre sezioni e e di tutti gli altri argomenti trattati. Da oggi mi prometto di dedicargli un poco più di attenzione, visto che io per primo sono stato carente e colpevole. … Speriamo.

     

     

  26. belfagor

      

    bravo normal sono con te! Anche io mi riprometto di scrivere in questa sezione, piu’ consona ai temi seri della societa’ e della politica. Infatti, come te, dico che non se ne puo’ piu’ nel social….. dei nostri amichetti che parlano (ops: scrivono, che e’ peggio) in dialetto e fanno solo battute un tanto al chilo! Un poco di serieta’, perbaccco. Sembra stiano in continua ricreazione, asilo di poppanti. La vita e’ dura e seria, altroche’. Nei prossimi giorni mi cimento anche io qui. Comunque, qua la mano dal tuo Belfy. E una vignetta del grande Altan per tutti noi.
     

    Originariamente inviato da normal: Questa potrebbe essere la sezione più importante ed interessante… del sito, ma tuttiquanti quotidianamente ce ne dimentichiamo e passiamo oltre. Ma questa sezione, dovrebbe esserlo e possiede tutti i diritti per esserlo a discapito di tutte le altre sezioni e e di tutti gli altri argomenti trattati. Da oggi mi prometto di dedicargli un poco più di attenzione, visto che io per primo sono stato carente e colpevole. … Speriamo.

     

  27. Avatar

      

    Bene bene bene… e il giorno dopo morì. 
    Dunque dunque mi sembra che davvero stiamo vivendo un cambiamento globale enorme.
    Io credo che mai a memoria d’uomo, in un lasso di tempo così breve, si stia compiendo una metamorfosi tanto violenta radicale e di base del sistema.
    Parlo del petrolio.
    Certo i dubbi ci sono da decenni: quanto durerà, quanto ce n’è… quando è che si blocca tutto e tutto s’inceppa e si spegne.
    Ebbene mi pare di osservare che negli ultimi paio di annetti s’è reso evidente al mondo che il petrolio non finirà mai. Questo non perchè sia infinito ma perchè è sorpassato. 
    Sarebbe indubbiamente durato qualche poco altro decennio ma prima che avvenisse questo lo abbiamo reso ininfluente. 
    Abbiamo fatto una cosa logica.
    Questa situazione mutata tarda ad entrare nel mercato e nell’uso industriale o casalingo ma… pianopiano ci stà arrivando. Stavolta il mutamento è stato colto prima dalle coscenze e conoscenze popolari che da tutto il resto.
    Son state le persone a rendersi indipendenti dall’uso del petrolio… e dei suoi derivati… sono le persone che si son rese autosufficenti in maniera indipendente da questo bene enorme quanto dannoso e finito. Non infinito, finito. Quindi sottoposto per natura alla speculazione.
    Certo mi potreste dire che non tutti ma che la stragrande maggioranza delle persone ancora basa la sua esistenza sull’oro nero… ed avreste ragione. D’altronde le persone amano le cose comode e sono servi del sistema ma. Ma…Ma.
    Nella stragrande maggioranza delle persone è anche vero che da pochissimi anni a questa parte è nata una nuova convinzione, una cosa che prima non c’era. Ed hanno agito di consequenza. E’ vero che ancora sfruttano… ma è anche vero che si son riposizionati, hanno cercato e individualmente si sono dotati di alternative.
    Poi il resto ne stà prendendo conoscenza e si stà adeguando.
    Il mercato si stà adeguando e non fa’ impressione il prezzo del gregio ne se sale ne se scende… ed il trand ribassista lungo non stupisce nessuno, anzi, probabilmente salirà ancora finche avrà un senso il suo essere quotato inquanto… pure il mercurio probabilmente tiene un prezzo elevato oggi; d’altronde non lo usa più nessuno, nessuno si occupa più della sua produzione. è una cosa rara oggi. Se ti serve è un problema.
    Ma il carburo è diventato affare di nicchia e non è quotato da nessuna parte. Non ci campa più nessuno col carburo.
    Ma se ho ragione ed ho ragione, ci corre l’obbligo di domandarci… ma che succede a tutta la filiera che ha sostenuto l’economia degli ultimi cinquant’anni ? Dovrebbe essere in atto un riposizionamento strategico.
    Che dire … giudicate voi.
    Poi la domanda successiva dovrebbe essere : Ma cosa stà succedendo  agli stati e nei territori detentori di questo bene ? che han sempre campato di questo e vissuto un’era d’oro irripetibile… ma che gli stà svanendo velocemente dal controllo… ci sarà il caos in quelle terre, ci saranno problemi.
    Giudicate voi. 
    Poi è anche vero che ci son sempre stati problemi da quelle parti… prima inquanto fonte di inenarrabile ricchezza e possibilità di sfruttamento  … adesso l’abbandono e l’anarchia, il supermercato che viene saccheggiato dallo popolame prima dell’arrivo della tempesta.
    e nessuno più a difenderlo inquanto affare non conveniente.
    La fine di Gheddafi dovrebbe essere studiata nelle scuole. Maledettissimi e stramaledetti Francesi del cazzo. Oltre che stupidi e dannosi son proprio degli imbecilli cronici e presuntuosi all’infinito.
    Comunque alla base degli odierni problemi macromondiali si possono individuare facilmente tre fattori:
    La fine dell’impero dell’oro nero. e non per ultimo mi son dimenticato di nominare la santa battaglia contro l’ottima materia prima della plastica di cui abbiamo straabusato per decenni.
    La sovrappopolazione, e di quì ha ragionissima ottimo Peter, si deve compiere al più presto una guerretta globale che riduca drasticamente il nostro insensato e dannoso numero di occupanti del pianeta…
    e le intelligenze artificiali.
    che sarà anche vero ed è vero che son più affidabili e voloci delle nostre … ma è altrettanto vero che in un sistema capitalista della crescita ad oltranza, queste son destinate a sostituire il nostro acume in pochi anni… e questo invece non è cosa buona per nulla.
    Fosse altro perchè le intelligenze artificiali san far di tutto ma non sanno far aumentare i consumi. Ne sanno far aumentare l’occupazione. Ne riescono  far aumentare la richiesta di manodopera o di umana intelligenza. Neanche sono in grado di sostenere i problemi che generano.
    E men che mai son capaci di immaginarne le soluzioni.
    Sono soltanto un superbo mezzo di accentramento di ricchezza e il metodo innovativo del sistema per diminuire ancora la redistribuzione della ricchezza.
    Poi…
    non mi ricordo più da dove son partito e neanche dove volevo arrivare…
    meglio che mi spengo.
    Salutone a tuttiquanti quei pochi che mi leggeranno.
     
     
     
     
     
     

  28. Avatar

      

    Questa potrebbe essere la sezione più importante ed interessante… del sito, ma tuttiquanti quotidianamente ce ne dimentichiamo e passiamo oltre.
    Ma questa sezione, dovrebbe esserlo e possiede tutti i diritti per esserlo a discapito di tutte le altre sezioni e e di tutti gli altri argomenti trattati.
    Da oggi mi prometto di dedicargli un poco più di attenzione, visto che io per primo sono stato carente e colpevole.
    … Speriamo.

  29. Avatar

      

    articolo interessante
     
    http://www.interessenazionale.net/blog/siamo-cittadini-italiani-o-sudditi-europeihttp://www.interessenazionale.net/blog/siamo-cittadini-italiani-o-sudditi-europei
     

    SIAMO CITTADINI ITALIANI O SUDDITI EUROPEI?
     
     
    …Confidiamo che il governo assumerà le azioni appropriate.
    Mario Draghi, Jean-Claude Trichet
     
    Non c’è schiavo più indifeso di chi non riesca a vedere le proprie catene. Ricchi, poveri, vincitori e vinti di quest’ordine darwiniano che, da noi, prende il nome di Unione Europea: guardate i vostri polsi. Che siano pesanti e vistose come bracciali d’oro o trasparenti e impalpabili come fili di nylon, le manette restano sempre manette. E una prigione, anche se fornita di celle di prima e seconda classe, resta sempre una prigione.
     
    Ricorro a quest’immagine perché credo non vi sia dignità per nessuno, nemmeno per i privilegiati, in un Paese spogliato della propria libertà e nel quale persino la decisione solidale di soccorrerci l’un l’altro, con politiche di piena occupazione e riduzione della diseguaglianza, ci viene formalmente negata da ormai sette anni. Era il 5 agosto 2011 e io ricordo quella data come il giorno in cui la Bce espropriò il nostro Paese del diritto di decidere del suo stesso futuro.
     
    In questi giorni di campagna elettorale mi è capitato, del tutto casualmente, di rileggere quella lettera, firmata in coppia da Jean-Calude Trichet e Mario Draghi, e confesso di aver provato imbarazzo e vergogna nel constatare con quanta abnegazione, talvolta entusiasta, talaltra remissiva, ci siamo piegati ad obbedire alla lunga lista di quei diktat. Voglio ripercorrerla con voi per poi chiedervi, di nuovo, di guardare ai vostri polsi di “nati liberi”.
     
    Dopo aver chiarito che l’azione si rendeva “necessaria per ristabilire la fiducia degli investitori” – gli stessi gentiluomini, suppongo, che gonfiarono lo spread per poi sgonfiarlo a cambio di governo ottenuto – la lettera cominciava a descrivere, passo per passo, tutto ciò che avremmo dovuto fare per espiare il nostro peccato originale di capitalisti da compromesso storico. Cominciando, naturalmente, dalla più radicale e irreversibile di tutte le abiure: l’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione. Varato dal Governo Berlusconi nel consiglio dei ministri dell’8 settembre 2011 (già nel ’43 data di un’illusione di pace…), quando ancora la lettera della Bce non era stata resa nota all’opinione pubblica, il provvedimento venne poi approvato dal Parlamento italiano in soli sei mesi e con una maggioranza tale da neutralizzare il possibile ricorso al referendum confermativo popolare. L’azione fu così fulminea che molti di noi neppure se ne accorsero.
     
    Lo scassinamento della Costituzione con l’inserimento del pareggio di bilancio, tuttavia, era solo il primo degli ordini che ci venivano imposti e che noi abbiamo zelantemente eseguito. Ed ora ve li rammenterò tutti, uno per uno, ricordandovi cosa abbiamo fatto e cosa ancora ci resti da fare.
     
    La Bce ci chiedeva di “rivedere le norme che regolano l’assunzione e il licenziamento dei dipendenti” (legge Fornero più Jobs Act, fatto!), di “intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico” (legge Fornero, fatto!), di “ridurre i costi del pubblico impiego rafforzando le regole per il turnover e riducendo gli stipendi” (blocco del turnover, sospensione del rinnovo dei contratti, nuovi criteri di licenziabilità degli statali, fatto!), di introdurre “una clausola di riduzione automatica del deficit che specifichi che qualunque scostamento dagli obiettivi di deficit sarà compensato automaticamente con tagli orizzontali” (clausole di salvaguardia, fatto!) e di mettere “sotto stretto controllo l’assunzione di indebitamento e le spese delle autorità regionali e locali” (consolidamento del patto di stabilità interno, fatto!).
     
    Ma non è finita qui. La lettera di Draghi e Trichet raccomandava inoltre che “le azioni elencate” fossero “prese il prima possibile per decreto legge (fatto, rifatto e ri-rifatto!), suggerendo di procedere ad “una riforma costituzionale che renda più stringenti le regole di bilancio” (fatto!) nonché di “abolire o fondere alcuni strati amministrativi intermedi come le Province” (fatto!).
     
    Come indicazioni di principio ci veniva infine ingiunto di neutralizzare i sindacati, liberalizzare e, naturalmente, privatizzare. Ordini un po’ più generici ma resi perentori e inequivocabili dalla sollecitazione a “riformare il sistema di contrattazione salariale collettiva” (lavori in corso) e a procedere alla “liberalizzazione dei servizi pubblici locali” e “a privatizzazioni su larga scala” (lavori in corso).
     
    Mi sembra il caso di aggiungere un altro particolare, spesso trascurato. Una cosa che non ho ancora detto, ma che mi sembra il caso di ricordare, è che la lettera della Bce sarebbe dovuta rimanere segreta. Noi cittadini italiani, insomma, non avremmo dovuto sapere che il nostro futuro era già stato scritto, fin nei minimi dettagli, all’ultimo piano di un grattacielo di Francoforte. Accadde però che il Corriere della Sera, un mese dopo l’arrivo della lettera sulle scrivanie di Palazzo Chigi, ne pubblicò integralmente il testo.
     
    Non desidero avventurarmi in interpretazioni dietrologiche ma mi sembra evidente che quella pubblicazione, che certo rispondeva all’imperativo deontologico del giornalista di divulgare ogni notizia di cui si viene a conoscenza, potesse sortire nel Paese solamente due tipi di reazioni, di forza eguale ma di segno contrario. Avrebbe potuto stimolare una più docile rassegnazione popolare alla saggia ineluttabilità di quelle riforme. Oppure avrebbe potuto suscitare ostilità contro quell’intimidazione sfacciata, autoritaria nella forma così come opinabile nei contenuti, in particolare economici. Prevalse, prevedibilmente, la rassegnazione. E la rassegnazione ha avuto un costo salato.
     
    Avevo detto che vi avrei chiesto di guardare nuovamente i vostri polsi. Fatelo adesso. Ora dovreste essere in grado di riconoscere le vostre catene. E di decidere se si può essere, al tempo stesso, cittadini italiani e sudditi europei.
     

    A. Montanari
     

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    “Nessuno di noi se ne sta accorgendo”
    Mai dimenticare l’esperimento della rana bollita.
    Il fenomeno della rana bollita risale ad una ricerca condotta dal John Hopkins University nel lontano 1882. Durante un esperimento, alcuni ricercatori americani notarono che lanciando una rana in una pentola di acqua bollente, questa inevitabilmente saltava fuori per trarsi in salvo. Al contrario, mettendo la rana in una pentola di acqua fredda e riscaldando la pentola lentamente ma in modo costante, la rana finiva inevitabilmente bollita.

    Originariamente inviato da ronin:   Barnard: è in arrivo l’inferno. Saremo Tech-Gleba, schiavi   http://www.libreidee.org/2017/08/barnard-e-in-arrivo-linferno-saremo-tech-gleba-prigionieri/   Non mangiano più “libri di cibernetica, insalate di matematica”, ma divorano volumi di Cartesio, Galileo, Newton. Sono i nuovi stregoni della meccanica quantistica, a metà strada tra scienza e metafisica. Sono stati assoldati dall’élite planetaria, quella che ormai ha compreso che il capitalismo è storicamente finito. Al suo posto, avanza quella che Paolo Barnard chiama tech-gleba. O meglio: “Tech-Gleba Senza Alternative”, sottoposta al cyber-potere del computer “quantico”, fantascienza in mano a pochissimi. Una super-macchina “pensante”, in grado di far sparire ogni lavoratore dalla faccia della terra, sostituendolo con robot, droni e androidi cobots, i cui servizi i neo-schiavi ridotti all’apatia saranno costretti a “noleggiare”. «Questo non è un fumetto, è il futuro vicino, vicinissimo, ed è tutto già pronto. Solo che nessuno di noi se ne sta accorgendo», perché i cittadini più “svegli”, che stanno in guardia contro minacce visibili (mafie, corruzione, Eurozona, migrazioni, “climate change”) non vedono «un mostro immensamente peggiore», che ormai «è dietro la porta di casa». L’umanità retrocessa alla servitù della gleba (tecnologica). E’ l’incubo al quale Barnard dedica svariate pagine sul suo blog, lo stesso che nel 2011 ospitò il profetico saggio “Il più grande crimine”, sulla genesi politico-finanziaria dell’Eurozona – riletta, appunto, in chiave criminologica: puro dominio, fraudolento, dell’uomo sull’uomo.   .. ecc… …  

     

  32. Avatar

      

     
    COMPUTERS QUANTISTICI. SONO GIA’ QUI. MEGLIO CHE LI CONOSCI PER VIVERE.  
     
    http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1904
     
    I computers quantistici sono già qui, come quello sopra, altro che ‘le fantasie di Barnard’. Cambieranno il mondo e non si esagera. Ma come fu per la scoperta dell’atomo, il cambiamento può prendere due strade: la vita, o l’incubo d’intere popolazioni. Il mio parere è che peggioreranno la TECH-GLEBA di tanto per l’uso umano che ne verrà fatto. La tecnologia non è quasi mai un male in sé.
     
    Adesso spiego alla zia Marta cosa sono i computers quantistici. Meglio conoscerli ora, fidatevi.
     

    ecc…

     

  33. Avatar

      

     
    Barnard: è in arrivo l’inferno. Saremo Tech-Gleba, schiavi
     
    http://www.libreidee.org/2017/08/barnard-e-in-arrivo-linferno-saremo-tech-gleba-prigionieri/
     
    Non mangiano più “libri di cibernetica, insalate di matematica”, ma divorano volumi di Cartesio, Galileo, Newton. Sono i nuovi stregoni della meccanica quantistica, a metà strada tra scienza e metafisica. Sono stati assoldati dall’élite planetaria, quella che ormai ha compreso che il capitalismo è storicamente finito. Al suo posto, avanza quella che Paolo Barnard chiama tech-gleba. O meglio: “Tech-Gleba Senza Alternative”, sottoposta al cyber-potere del computer “quantico”, fantascienza in mano a pochissimi. Una super-macchina “pensante”, in grado di far sparire ogni lavoratore dalla faccia della terra, sostituendolo con robot, droni e androidi cobots, i cui servizi i neo-schiavi ridotti all’apatia saranno costretti a “noleggiare”. «Questo non è un fumetto, è il futuro vicino, vicinissimo, ed è tutto già pronto. Solo che nessuno di noi se ne sta accorgendo», perché i cittadini più “svegli”, che stanno in guardia contro minacce visibili (mafie, corruzione, Eurozona, migrazioni, “climate change”) non vedono «un mostro immensamente peggiore», che ormai «è dietro la porta di casa». L’umanità retrocessa alla servitù della gleba (tecnologica). E’ l’incubo al quale Barnard dedica svariate pagine sul suo blog, lo stesso che nel 2011 ospitò il profetico saggio “Il più grande crimine”, sulla genesi politico-finanziaria dell’Eurozona – riletta, appunto, in chiave criminologica: puro dominio, fraudolento, dell’uomo sull’uomo.
     
    ..
    ecc…

     

  34. Avatar

      

    … Io non son solito postare in questo spazio, io sono un becero, un istintivo un lunatico…
    Io non posto quasi mai qui perchè ritengo questo spazio … qualcosa di meglio, adatto a gente meno apprensiva, più coerente… più acculturata.
    Ma dato che da un po’ sta gente latita … Hi hi hi….
    Vi propongo questa cosa davvero bella. Per conto mio.
    Qui si discute di cambiamenti sistemici, quello che manca nei nostri odierni cambiamenti sistemici… secondo me è una coscenza, un’anima.
    Mi permetto di proporre il mio punto di vista  in estrema sintesi proponendo questa cosa stupida… forse alla nostra fame di crescere manca questo; il sapersi fermare un attimo e ragionare. 
     
    https://youtu.be/JxwjxjtOHEg

  35. Avatar

      

     
    Dare Soldi ai Cittadini Senza Indebitare Nessuno? SI PUO’ FARE
     
    http://www.cogitoergo.it/dare-soldi-ai-cittadini-senza-indebitare-nessuno-si-puo-fare/
     
    Clamorosa ammissione su Il Sole 24 Ore: si può stampare denaro e darlo ai cittadini senza indebitare nessuno.
     
    Nel saggio intitolato L’illusione della libertà, ho sostenuto che se ci fosse la volontà si potrebbe creare denaro dal nulla e darlo ai cittadini, in modo che tutti dispongano di un reddito che consenta di vivere dignitosamente, senza indebitare nessuno né pretendere nulla in cambio.
     
    Scommetto che in molti avranno pensato che si trattasse della solita “utopia” economicamente impossibile da attuare… invece non è così: si può fare, tant’è che la fattibilità di una simile iniziativa è stata candidamente confessata su Il Sole 24 Ore (niente di meno che la massima testata main stream italiana in ambito economico), da cui riporto un breve estratto:
     
    «Dal punto di vista tecnico, uno strumento per aumentare la domanda aggregata esiste anche nella situazione attuale: è la cosiddetta “moneta distribuita con l’elicottero”, per usare le parole di Milton Friedman. Cioè la banca centrale stampa moneta e la distribuisce ai cittadini, non in cambio di qualcosa (titoli di stato o la promessa di una restituzione futura), ma in modo permanente e a fondo perduto. Le obiezioni nei confronti di questo strumento non sono economiche, ma politiche. Dal punto di vista economico non c’è dubbio che sarebbe efficace». (di Guido Tabellini – Il Sole 24 Ore
     

    ecc…

     

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    Di Charles Hugh Smith, 8 settembre 2017
     
    http://vocidallestero.it/2017/09/21/la-vera-ragione-per-cui-i-salari-ristagnano-la-nostra-economia-e-ottimizzata-per-la-finanziarizzazione/http://vocidallestero.it/2017/09/21/la-vera-ragione-per-cui-i-salari-ristagnano-la-nostra-economia-e-ottimizzata-per-la-finanziarizzazione/
     
     
     
    Il rapporto tra il monte salari e il PIL è in caduta libera, come diretta conseguenza dell’ottimizzazione della finanziarizzazione.
     
     
    Il tallone d’Achille del nostro sistema socio-economico è la stagnazione secolare dei redditi da lavoro, vale a dire di stipendi e salari. Salari stagnanti rovinano tutti i settori della nostra economia: il consumo, il credito, le tasse e, forse ancor più importante, il tacito contratto sociale secondo cui i benefici degli aumenti di produttività e dell’aumentare della ricchezza dovrebbero essere distribuiti largamente, se non proprio equamente.
     
    Questo grafico mostra che il declino della quota salari del PIL non è un problema recente, ma un trend che dura da 45 anni: nonostante qualche sparuto recupero, i lavoratori (ossia coloro che guadagnano attraverso un lavoro/impiego) hanno visto la loro fetta di PIL decrescere, a prescindere dalla situazione economica o politica.
     
     
    Stipendi e salari come percentuale del PIL
     
    La quota legata a stipendi e salari in percentuale sul PIL è declinata indipendentemente dalle condizioni macro, la domanda di lavoro è cresciuta solo durante il boom delle dotcom.
     
    …ecc…

     

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    non avevo ancora letto un punto di vista come quello di questo articolo che segue
     
    https://ofcs.report/internazionale/opinioneconomica-usa-trump-si-appresta-comandare-tutti-nodi-del-potere/https://ofcs.report/internazionale/opinioneconomica-usa-trump-si-appresta-comandare-tutti-nodi-del-potere/
     
    Tutto lascia supporre che Donald Trump verrà ricordato come uno dei presidenti più amati dagli americani (e più odiati dai suoi nemici).
     
    Or dunque, Trump a breve si appresta a comandare tutti i gangli del potere Usa, a partire dal prossimo anno. Già oggi ha un forte grip su quasi tutto:
     
     
    – Il controllo della Casa Bianca (ora)
    – la maggioranza conservatrice della Corte Suprema – in espansione, per questione di età Trump probabilmente nominerà altri due o tre membri – (ora) 
    – la maggioranza (in espansione, visti i risultati delle elezioni di sostituzione di deputati e senatori post elezione presidenziale) di Camera e Senato (e a maggior ragione nel 2018), 
    – la maggioranza dei governatori votanti della Fed ossia della politica monetaria (da febbraio 2018),
    – Il controllo di Cia e Fbi per il tramite di suoi delegati diretti (ora),
    – oltre ad una maggioranza spropositata in termini di governatori repubblicani nei vari Stati, con un vantaggio che non si ricorda dai tempi della guerra civile americana (ora).
     
     
    Non si dimentichi poi l’enorme seguito popolare interno che, a dispetto di quanto propinato dai media europei – allineati purtroppo agli interessi tedeschi – gli permette di stare ragionevolmente al sicuro rispetto ad eventuali colpi di coda poco democratici degli avversari politici interni (pensate che in assenza di colpi bassi anche l’avversario Micheal Moore ha dato per scontata la rielezione di Trump nel 2020, ndr). Non ho citato il supporto degli alti ranghi militari, ma ciò è pleonastico.
     
     
    Si aggiunga il suo personalissimo pragmatismo, da businessman: Trump sa che l’America sta letteralmente annegando nel debito e nei consumi eccessivi, soprattutto di prodotti di importazione. Dunque vuole portare correttivi seri, radicali. E – notate bene – pian piano sta convincendo l’America tutta della correttezza della sua analisi che, attenzione, va a vantaggio del Paese. 
     
     
    La ricetta? Semplice: ridurre il deficit commerciale ossia ridurre le importazioni ed aumentare le esportazioni. Ossia affossare il dollaro. A questo si aggiunga un po’ di inflazione – sempre benvenuta in un paese con 20’000 mld Usd di debito federale, di cui poco meno della metà accumulati da Obama in soli 8 anni – e l’immancabile taglio delle tasse per avvicinarlo per altro al famoso Ronald Reagan, il più amato Presidente della storia recente. Più il solito amenicolo di protezionismo selettivo e spese indirizzate e difesa degli interessi nazionali per via sovranazionale (…), magari anche qualche conflitto mirato fuori porta utile a raggiungere i fini che si è prefissato (e senza gli immigrati tra i piedi, utili solo a spostare i voti dei neocittadini a sinistra, questo era lo scopo Dem che vediamo per altro trasposto anche in Italia, ndr).
     
     
     
    Considerando il fatto che gli Usa hanno ancora l’esercito più possente al mondo, la tecnologia più avanzata, sono sostenuti da un paese ricco e grande, hanno le banche sistemiche globali e soprattutto coi loro consumi tengono in piedi praticamente tutti gli esportatori mondiali, beh, mi sento di dire che Trump ce la farà ad evitare il declino americano. E diventerà amatissimo in patria.Chiaro, chi pensava di spodestare gli Usa odierà Trump e tra questi possiamo annoverare tranquillamente anche e soprattutto i paesi grandi esportatori (Germania e Cina, ndr), che spesso coincidono con i nemici dell’America: ricordo, se gli Usa smettono di consumare sono proprio i grandi esportatori i primi a subirne! Tradotto, Cina e Germania odiano ed odieranno Trump, a loro andava bene Barack Obama che continuando a far consumare gli americani come se non ci fosse un domani (dollaro a 1.04 contro euro) di fatto stava facendo suicidare il dominus globale.
     
    L’ottimismo sta crescendo sul successo trumpiano, almeno in patria, per lo meno con il fine di risollevare economicamente gli Usa. Il motivo sta nel metodo: il Presidente si sta infatti mettendo d’accordo indifferentemente con Dem e Repubblicani per far approvare leggi utili al Paese, ossia l’opposizione politica interna sta diventando funzionale agli interessi del paese ed ai piani del Presidente. È notizia degli scorsi giorni che si è addirittura trovato un accordo coi Dem per far saltare il tetto di spesa governativa. Coi Democratici!
     
     
    Pragmatismo. Facendo leva sul fatto che nel 2018 ci saranno le elezioni di Midterm dove i Dem si troveranno a difendere 25 seggi al Senato sui 33 in palio, coinvolgendo stati dove Trump ha vinto a mani basse nelle presidenziali. Ossia i repubblicani facilmente avranno una larga maggioranza al Senato.
     
     
    O meglio, Trump si sta mettendo d’accordo coi senatori Dem in stati dove lui ha vinto per fare un partito del presidente superando lo steccato Rep/Dem, ossia per far passare i provvedimenti che gli interessano con il fine – secondo la ricetta che ha in testa, in veste di Commander in Chief – di far bene al Paese. E credetemi, per questo ha ed avrà un enorme supporto popolare!
     
     
    Come vorrei che in Italia si facesse lo stesso: una coalizione di persone e partiti per risolvere i veri problemi del Paese. 
     
     
    So bene che ad oggi è impossibile, infatti Trump ci sta riuscendo perché sta puntando ai veri problemi Usa. Se l’Italia dovesse fare lo stesso dovrebbe affrontare il problema italiano principe, l’Ue e l’euro ingegnerizzati per avvantaggiare solo la Germania ed in misura minore la Francia (che però può così mantenere i suoi vizi e privilegi, impunemente, senza batter cassa verso i suoi concittadini). Ovvero la moneta unica che non è nient’altro che uno strumento neocoloniale ideato guarda caso 75 anni fa.
     
     
    Oggi troppe persone italiane ed in Italia, persone che contano, ritengono ancora di guadagnare personalmente dall’euro, o sono tanto compromesse nella difesa di posizioni a chiaro svantaggio della cittadinanza italica (ed a parallelo vantaggio straniero, dietro compenso) da non volere o potere affrontare i veri problemi nazionali.
     
     
    Sarà un brutto risveglio, purtroppo.
     
     
    In questo senso Trump rischia di essere una benedizione per gli americani in generale, ma un incubo per una stretta cerchia di affaristi (ho detto clintoniani?) che ci guadagnavano immensamente dallo status quo precedente.
     
     
    Resta la domanda finale: vista l’innegabile vicinanza dell’Italia agli States, chi si farà portatore della mission trumpiana in Italia?
     

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    “Il Mossad ha usato due furgoni nell’attacco sulle Ramblas di Barcellona, e sono arrivati entrando dalla strada laterale e non dal centro. Il primo furgoncino era telecomandato da Richmond (USA). Il secondo, quello con la pubblicità, lo hanno messo a bloccare la zona “.


    https://comedonchisciotte.org/il-mossad-ha-usato-due-furgoncini/


     

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    Come fermare le rivoluzioni colorate
     
    https://comedonchisciotte.org/come-fermare-le-rivoluzioni-colorate/
     
    DI ISRAEL SHAMIR
     
    Le rivoluzioni colorate di solito avvengono solo in paesi benedetti dalla presenza diplomatica statunitense. Avete bisogno di un’ambasciata americana per varie cose: pescare il futuro leader da mettere al potere, portare abbastanza denaro per coprire le spese del caos organizzato, proteggere i ribelli e detronizzare il dittatore reggente. Potrebbe essere che un’ambasciata americana sia oggi in America?
     
    La grande rivoluzione colorata americana continua. Lo script è molto simile a quello usato oltreoceano. Di solito include alcuni monumenti rovesciati. Le forze pro-americane hanno buttato giù statue di Saddam a Baghdad, di Felix Dzerzhinsky a Mosca, di Lenin a Kiev, del soldato-liberatore russo a Tallinn e Varsavia. Ed ora il trend è tornato in America come un boomerang, con le statue degli Stati Confederati.
     
    Questo non è vandalismo senza senso, ma una simbolica dichiarazione di vittoria. La parte vincente rovescia i monumenti di quella sconfitta, che può solo brontolare ma non fare nulla. Tuttavia, lasciano sempre dei segnali: ovunque ed ogni volta, i rivoluzionari colorati scelgono alcune date di scarsa importanza per la maggioranza. Cosa diversa dalle rivoluzioni reali, dove cadono gli effettivi simboli del potere.
     
    Una vera rivoluzione in Francia nel 1789 distrusse la Bastiglia, una in Russia nel 1917 distrusse le statue dello Zar ed occupò il Palazzo d’Inverno. Una vera rivoluzione negli Stati Uniti presumibilmente vedrebbe occupata la Federal Reserve e rovesciate le statue degli ultimi presidenti. Ma le rivoluzioni colorate sono fasulle, per cui scelgono un bersaglio facile. Lenin a Kiev o Robert E. Lee a Charlottesville non rappresentano il potere attuale. La causa di Lenin è stata sconfitta nel 1990, un quarto di secolo fa, quella del generale Lee addirittura più di 150 anni fa. Molte persone sono piuttosto sconvolte dalla loro rimozione, ma pochissime hanno preso le armi per difenderle. È una mossa di marketing, ed anche efficace.
     
    L’ottimo Steve Sailer ha scritto: “Il deep state americano ha abbattuto diversi regimi tramite rivoluzioni colorate”. Una buona lettura, ma non sufficiente. La forza dietro queste rivoluzioni, inclusa l’attuale americana, non è………………………
    ……….
    ecc…

     

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    La Repubblica Pontificia e i guai di Bergoglio
     
     
    “Accoglienza dei fratelli”, “controllo dei flussi migratori”, “prima gli italiani”, “aiutiamoli a casa loro”? No, grazie!
     
    Gli immigrati, la mobilitazione reazionaria e la rivoluzione socialista
     
    Una delle tesi del Manifesto Programma del (nuovo)Partito comunista italiano più indigeste agli esponenti della sinistra borghese è quella della Repubblica Pontificia. Nel capitolo 2.1.1.2 del nostro MP noi spieghiamo che dopo la Seconda Guerra Mondiale la Corte Pontificia è diventata il governo occulto e di ultima istanza della Repubblica Italiana. Essa dispone di un potere completamente irresponsabile e dai contorni indefiniti (una monarchia costituzionale senza costituzione vincolante e quindi senza limiti di potere): questo con il pieno accordo della borghesia italiana e dell’imperialismo USA e dopo che il gruppo dirigente del PCI aveva rinunciato a proseguire la rivoluzione socialista sviluppando i risultati raggiunti con la vittoria contro i nazifascisti. Nello stesso contesto indichiamo anche che, con la putrefazione del regime DC iniziata negli anni ’90, la Chiesa Cattolica aveva assunto e avrebbe dovuto assumere un ruolo sempre più palese nel governo del paese. È proprio quello che in questi giorni la sta coinvolgendo nella mobilitazione reazionaria che, in Italia come negli altri paesi imperialisti, ha gli immigrati come bersaglio principale.
     
    A conferma delle nostre tesi sulla Repubblica Pontificia e del coinvolgimento crescente della Corte Pontificia con la sua Chiesa Cattolica nella mobilitazione reazionaria, riportiamo qui di seguito dal sito del Corriere della Sera (11 agosto 2017) l’articolo La svolta della Chiesa sui migranti dopo l’incontro segreto con Gentiloni che illustra, riferendo un caso concreto e attuale, come funziona il governo della Repubblica Pontificia.
     
    Regole e accoglienza
    Milano, 11 agosto 2017 – 22:19
    La svolta della Chiesa sui migranti dopo l’incontro segreto con Gentiloni
    Il premier si è ritrovato un mese fa con papa Francesco a casa dell’arcivescovo Angelo Becciu, numero due della Segreteria di Stato
    di Luigi Accattoli, Dino Martirano
    ROMA Due antefatti con protagonista il Papa spiegano il nuovo atteggiamento della Cei sui migranti, che la vede favorevole alla stretta del governo su Ong e scafisti: un invito di Francesco ai governanti perché gestiscano con «prudenza» l’apertura agli immigrati, fatto il 1° novembre scorso; un incontro fino a oggi restato riservato del Papa con il premier Paolo Gentiloni, un mese fa in casa dell’arcivescovo Angelo Becciu, numero due della Segreteria di Stato. È toccato poi a Becciu, cui compete il rapporto con i governanti italiani, ascoltare e consigliare sia gli esponenti del nostro mondo politico sia il vertice dell’episcopato perché la «solidarietà» papale e vaticana con l’Italia trovasse sbocchi concreti.
    Il pronunciamento fatto giovedì dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), che richiamava con lo stesso «vigore» sia la necessità dell’accoglienza sia quella di «un’etica della responsabilità e del rispetto della legge», costituisce la prima applicazione all’Italia della linea della «prudenza» indicata da Francesco il novembre scorso, durante il volo di rientro dalla Svezia.
    «Credo che in teoria non si può chiudere il cuore a un rifugiato, ma ci vuole anche la prudenza dei governanti: devono essere molto aperti a riceverli, ma anche fare il calcolo di come poterli sistemare»: così aveva parlato il Papa in quell’occasione. Alla vigilia della visita a Milano del marzo scorso, in un’intervista al mensile Scarp de’ Tenis Francesco aveva completato quel ragionamento,  riconoscendo che l’impegno all’accoglienza va inteso come dovere di «accogliere tutti coloro che si possono accogliere», perché «non c’è posto per tutti».
    Del dovere e dei limiti dell’accoglienza il Papa aveva poi parlato il 10 giugno scorso con il presidente Mattarella e poco dopo con il nostro premier Paolo Gentiloni nell’incontro riservato a casa dell’arcivescovo Becciu. Durante la visita al Colle, Bergoglio aveva detto: «Grazie signor presidente, per quello che state facendo, per la generosità dell’Italia nei confronti dei profughi e degli immigrati». E Mattarella aveva risposto: «È un nostro dovere Santità. Speriamo che anche la comunità internazionale e l’Unione Europea se ne facciano sempre più carico». Poi, nel discorso pronunciato nei giardini del Quirinale, il Papa aveva aggiunto: «Per quanto riguarda il vasto e complesso fenomeno migratorio è chiaro che poche Nazioni non possono farsene carico interamente, assicurando un’ordinata integrazione dei nuovi arrivati nel proprio tessuto sociale…».
    Sono dunque molte le tappe, e le premesse, che conducono alle dichiarazioni del capo dei vescovi italiani favorevoli alle regole volute dal governo per le Ong e alla stretta sugli scafisti. La sera precedente (mercoledì) il ministro dell’Interno Marco Minniti — forte anche di una blindatura sulla linea dura contro i mercanti di esseri umani avallata dal Quirinale e da Palazzo Chigi con le due note di lunedì — ha poi completato il giro di consultazioni nei palazzi vaticani recandosi nella sede della Cei per incontrare il cardinale Bassetti. E proprio dopo le spiegazioni del responsabile del Viminale, che ha illustrato il complesso modulo di intervento sul fronte immigrazione, il presidente della Cei ha fatto le sue considerazioni sugli scafisti e su chi organizza gli aiuti umanitari: «Per difendere i deboli nessuno può spalleggiare tali criminali».
    11 agosto 2017 (modifica il 12 agosto 2017 | 08:39)
     
    Noi non siamo in grado di confermare se i singoli fatterelli riportati dai due giornalisti su Corsera sono veri. Ma veri o non veri i singoli fatti, il solo fatto che un simile articolo è stato pubblicato su Corsera di per se stesso dimostra che relazioni e ruoli come quelli descritti dai due giornalisti sono verosimili per gli ambienti della classe dominante.
    Il governo di Paolo Gentiloni sta attuando misure decise da Matteo Renzi ma che i nemici personali di Renzi (Maurizio Bersani & C) non avrebbero potuto sostenere con le elezioni alle porte e che invece, pur lamentandosi e recalcitrando, hanno sostenuto dietro il paravento della continuità del governo. L’apertura delle ostilità del governo Gentiloni contro le Organizzazioni Non Governative (ONG) che operano nel Mediterraneo, l’intesa con le milizie libiche per fermare con le armi i migranti e il peggioramento del trattamento dei migranti sono misure per cui il governo deve far valere apertamente l’avallo della Corte Pontificia. Questa a sua volta non può che avallare la linea del governo Renzi-Gentiloni contro i migranti come avalla quella contro le masse popolari italiane, dato che una linea opposta richiederebbe un rivolgimento generale del sistema politico ed economico del paese, il programma del Governo di Blocco Popolare e in definitiva l’instaurazione del socialismo. Anche di fronte all’emigrazione, in definitiva l’unica soluzione positiva per le masse popolari italiane è la trasformazione socialista del sistema sociale (la rivoluzione socialista fino a instaurare il socialismo). Non vi sono alternative. Stante la crisi in corso, la mobilitazione reazionaria delle masse popolari (la guerra tra poveri) è la via obbligata di chi cerca di mantenere in vita l’attuale sistema sociale. La Corte Pontificia e la sua Chiesa Cattolica sono costrette a mettersi su questa strada quali che siano le buone intenzioni e le buone parole di papa Francesco e le acrobazie di parole e di metodi dei Gesuiti che con lui hanno preso in mano la direzione della Chiesa. Questo obbligo emerge in Italia prima e più che negli altri paesi, proprio per il ruolo governativo che la Corte Pontificia esercita nel nostro paese.
     
    Che ruolo ha in Italia (come negli altri paesi imperialisti) l’afflusso dei migranti dai paesi oppressi dal sistema imperialista mondiale? Consideriamo la questione nei suoi aspetti principali.
    Anzitutto si tratta solo dei migranti poveri e comunque delle masse popolari provenienti dai paesi oppressi, non dei migranti in generale: nessun problema per i ricchi (quale che sia la loro razza, religione e paese d’origine) che vengono in Italia a farsi i comodi loro, da turisti, da affaristi o anche a stabilirvisi. Quindi il “diritto degli uomini a migrare” è una questione tirata in ballo solo per confondere le acque. La questione dei migranti non è una questione di “diritti umani in generale” e non è neanche una questione di razza o di religione: è una questione di classe. Riguarda gli immigrati di ogni razza e religione che mossi dalla miseria, dalla precarietà e dalle guerre, si riversano dai paesi oppressi e dagli ex paesi socialisti nei paesi imperialisti in cerca di lavoro e delle condizioni di una vita dignitosa. Essi si trovano in concorrenza con le classi sfruttate dei paesi imperialisti, anch’esse sempre più private del lavoro e delle condizioni di una vita dignitosa, alla stessa maniera in cui ovunque e sempre, e in un periodo di crisi più che mai, se non  si ribellano insieme, gli sfruttati dal capitale si fanno concorrenza tra loro, individuo contro individuo: ogni differenza di razza, di religione, di lingua e altro viene usata (giovani e pensionati, donne e uomini, lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi, dipendenti pubblici e dipendenti privati, settentrionali e meridionali, ecc.).
    Come è nata l’attuale ondata migratoria?
    L’attuale ondata migratoria è stata iniziata e viene incrementata dall’esaurimento nei paesi oppressi della prima ondata della rivoluzione proletaria con i connessi movimenti di liberazione nazionale antimperialisti e antifeudali e dalla ricolonizzazione delle vecchie colonie che i paesi imperialisti hanno intrapreso negli ultimi decenni del secolo scorso come rimedio alla crisi per sovrapproduzione assoluta di capitale iniziata a partire dalla metà degli anni ’70. Questo ha distrutto nei paesi oppressi le condizioni di vita esistenti senza crearne di migliori come invece stavano facendo i movimenti rivoluzionari in corso: ha esteso l’estrazione di materie prime, creato imprese minerarie e industriali a massimo sfruttamento e volte all’esportazione, ha occupato grandi estensioni di terra per farne piantagioni destinate ad alimentare il mercato internazionale delle derrate alimentari e delle materie prime industriali, ha cacciato la popolazione dalle campagne estendendo l’urbanesimo, ha moltiplicato le guerre intestine promosse da gruppi imperialisti concorrenti e le aggressioni da parte dei paesi facenti parte della Comunità Internazionale degli imperialisti europei, statunitensi e sionisti. Interi paesi sono stati sconvolti socialmente, economicamente e politicamente, alcuni Stati sono stati addirittura dissolti (Somalia, Afghanistan, Iraq, Libia, Yemen). Grandi masse si sono messe in marcia verso i paesi imperialisti dell’Europa e dell’America del Nord e hanno contribuito, contribuiscono e sono dalla borghesia imperialista usati per alimentare un processo comunque già in corso: eliminare le conquiste di civiltà e di benessere strappate dalle masse popolari dei paesi imperialisti nel periodo del capitalismo dal volto umano.
    I nuovi arrivati nei paesi imperialisti si combinano con il crescente numero di lavoratori precari, di emarginati e di poveri creati nei paesi imperialisti stessi dal progredire della crisi generale del capitalismo. I promotori della mobilitazione reazionaria mobilitano questi contro i nuovi arrivati. Per mantenere il proprio potere sulle popolazioni locali, in tutti i paesi imperialisti la borghesia imperialista sempre più fa affidamento sulla mobilitazione delle masse popolari locali contro i nuovi arrivati. La mobilitazione reazionaria delle masse popolari nei paesi imperialisti diventa sempre più mobilitazione contro gli immigrati, mobilitazione nella guerra per respingere gli immigrati, mobilitazione nella “guerra al terrorismo”, mobilitazione nelle guerre in corso nei paesi oppressi.
    “Controllo dei flussi migratori”, “prima gli italiani”, “aiutiamoli a casa loro”, “non si può accogliere tutta la miseria del mondo” sono parole d’ordine e linee politiche che sempre più sostituiscono le politiche “buoniste” promosse dalla sinistra borghese, dalle ONG e dalle istituzioni filantropiche e caritative della buona accoglienza e dell’integrazione. Le masse popolari locali sono sempre più maltrattate, private delle conquiste (sanità, casa, istruzione, servizi pubblici) e dei diritti strappati, emarginate. È quindi facile trasformare la loro resistenza in mobilitazione contro i nuovi arrivati: la guerra dei poveri contro i poveri è per i ricchi l’alternativa alla guerra dei poveri contro i ricchi.
    Non è il numero dei nuovi arrivati né sono le condizioni oggettive che impediscono l’integrazione dei nuovi arrivati nei paesi imperialisti. Lo impedisce il fatto che anche tra la popolazione dei paesi imperialisti, migranti o non migranti, si estendono comunque precarietà, disoccupazione ed emarginazione. I nuovi arrivati accrescono la concorrenza a cui ogni individuo e gruppo dei precari, dei disoccupati e degli emarginati locali deve comunque far fronte. Oggi l’Italia è un paese con un ricambio generazionale di circa 400 mila persone all’anno e il numero di nuovi nati diminuisce di anno in anno. Integrare ogni anno un centinaio di migliaia di persone in più provenienti dall’estero, come se invece della natalità decrescente vi fosse un numero stabile o crescente di nuovi nati, non porrebbe problemi irresolubili se il paese non fosse già sconvolto da precarietà, disoccupazione ed emarginazione nonostante la natalità decrescente.
    Per questo l’immigrazione non porrà problemi irresolubili al futuro Governo di Blocco Popolare e tanto meno al successivo governo socialista. Integreremo i nuovi arrivati nel tessuto produttivo e sociale del paese allo stesso modo in  cui integreremo tutti i precari, i disoccupati e gli emarginati italiani. Di particolare per gli immigrati ci sarà che mobiliteremo, formeremo e sosterremo tutti quelli di loro che sono capaci e disposti a diventare forze rivoluzionarie per porre fine alla rovina dei rispettivi paesi di origine e coinvolgerli nella seconda ondata della rivoluzione proletaria di cui il nostro paese sarà promotore e attore. Non saremo in concorrenza per non essere travolti nella miseria e nel degrado, ma uniti nella costruzione del nuovo mondo che risulterà dalla solidarietà e cooperazione dei nuovi paesi socialisti.
     
    Quali che siano le intenzioni e l’astuzia dei Gesuiti, per loro natura la Corte Pontificia e la sua Chiesa Cattolica non possono fare una simile operazione e non a caso non la fanno. Sta ora alle note risorse dei Gesuiti che con Bergoglio hanno preso apertamente la direzione della Corte Pontificia, provare a conciliare il più a lungo possibile la condotta pratica imposta dalla crisi economica e politica della borghesia con le buone parole (sull’accoglienza dei fratelli e contro il dio denaro, per costruire ponti e non muri, ecc.) e le buone opere a difesa dell’influenza morale che la Chiesa Cattolica ha ancora oggi su una parte cospicua delle masse popolari del nostro paese e di alcuni dei paesi da cui provengono i migranti. Ma quanto più apertamente la Chiesa Cattolica dovrà avallare le cattive azioni del governo, tanto più difficile sarà il compito dei Gesuiti. In Italia il capitalismo dal volto umano aveva reso facile il governo occulto e irresponsabile della Corte Pontificia: quell’epoca è finita. La borghesia elimina una dopo l’altra le conquiste che i lavoratori avevano strappato sulla scia della prima ondata della rivoluzione proletaria sollevata nel mondo intero dalla vittoria della Rivoluzione d’Ottobre e dalla costruzione dell’Unione Sovietica di Lenin e di Stalin. Il catastrofico corso delle cose imposto dalla borghesia imperialista nel mondo comporta l’eliminazione delle conquiste dei lavoratori dei paesi imperialisti, la cacciata a milioni delle masse popolari dai paesi oppressi dal sistema imperialista, la persecuzione degli immigrati nei paesi imperialisti. Le opere di beneficenza, le buone azioni, la carità e l’elemosina dovrebbero riempire i buchi che il sistema sociale di sfruttamento e oppressione apre, come gli ammortizzatori sociali e il reddito di cittadinanza dovrebbero compensare la disoccupazione e l’emarginazione sociale, come le nicchie di economia a km zero e le buone pratiche individuali predicate da alcuni gruppi della sinistra borghese dovrebbero prevenire il disastro ecologico prodotto dal capitalismo. Tutte illusioni di chi non vuole accettare la rivoluzione socialista, l’instaurazione del socialismo e l’avvio verso la società comunista del futuro.
    Sta a noi comunisti promuovere la mobilitazione rivoluzionaria delle masse popolari fino a costituire un proprio governo d’emergenza e procedere verso l’instaurazione del socialismo!
    La borghesia e i prelati per loro natura non possono che promuovere la mobilitazione reazionaria!
    La Repubblica Pontificia è arrivata al capolinea!
    Proletari di ogni razza, religione e paese, uniti in Italia nel creare le condizioni per costituire il Governo di Blocco Popolare e far avanzare la rivoluzione socialista!
    Consolidare e rafforzare il (nuovo)PCI promotore della rivoluzione socialista in Italia!

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    Complottismo
    DI PAUL CRAIG ROBERTS
     
    https://comedonchisciotte.org/complottismo/
     
    Negli Stati Uniti le spiegazioni che differiscono da quelle date dall’oligarchia dominante vengono chiamate “teoria della cospirazione”. In realtà, le uniche cospirazioni sono le spiegazioni imposteci.
     
    Ad esempio, l’11 settembre. Alcuni musulmani, principalmente arabi, avrebbero inferto la più grande umiliazione ad una superpotenza dai tempi di Davide contro Golia. Avrebbero beffato tutte le 17 agenzie di intelligence statunitensi oltre a quelle di NATO e Israele, il Consiglio di Sicurezza Nazionale, l’Amministrazione della Sicurezza dei Trasporti, il Controllo del Traffico Aereo e Dick Cheney, dirottato quattro aerei di linea americani in una mattina, abbattuto tre grattacieli del World Trade Center, distrutto parte del Pentagono dove si stavano facendo ricerche su 2.3 trilioni di dollari mancanti ed indotto gli idioti a Washington ad incolpare l’Afghanistan anziché l’Arabia Saudita.
     
    Chiaramente, gli arabi che hanno umiliato l’America erano coinvolti nella cospirazione.
     
    È una storia credibile?
     
    L’abilità di alcuni giovani musulmani di compiere un’impresa simile è veramente incredibile. Un tale fallimento dello Stato di Sicurezza Nazionale vorrebbe dire che l’America era palesemente vulnerabile durante la Guerra Fredda. Se tale fiasco fosse veramente accaduto, Casa Bianca e Congresso avrebbero reclamato un’inchiesta a gran voce. Nessuno invece è stato neanche rimproverato e la Casa Bianca si è opposta per un anno a tutti gli sforzi per un’inchiesta. Infine, per zittire le famiglie dell’11 settembre, istituì una Commissione apposita, che ovviamente fece copia incolla della storia del governo.
     
    Non ci sono proprio le prove per sostenere la teoria ufficiale. Tutte le prove conosciute anzi la contraddicono.
     
    Ad esempio, è un fatto dimostrato che l’edificio 7 sia caduto in accelerazione, il che significa che era stato preparato per essere demolito. Perché? Non esiste risposta ufficiale a questa domanda.
     
    Le opinioni di scienziati, architetti, ingegneri, piloti e primi testimoni sono loro ad essere tacciate di cospirazione.
     
    Il termine “teoria della cospirazione” è stato introdotto dalla CIA per screditare gli scettici della Commissione Warren sull’assassinio di JFK. Qualsiasi spiegazione diversa da quella ufficiale, che è contraddetta da tutte le prove, veniva bollata come teoria del complotto.
     
    Le teorie della cospirazione sono la spina dorsale della politica estera statunitense. Ad esempio, il regime di George W. Bush ha cospirato contro l’Iraq di Saddam. Il regime Bush ha creato false prove di “armi di distruzione di massa”, ha venduto la storia al mondo e l’ha usata per distruggere l’Iraq e il suo leader. Lo stesso con il duo Obama/Clinton e Gheddafi. Assad ed Iran erano destinati alla stessa fine non fosse stato per l’intervento dei russi.
     
    Attualmente, Washington è impegnata in cospirazioni contro Russia, Cina e Venezuela. Proclamando una minaccia iraniana inesistente, sono stati messi missili americani sul confine russo ed usando la “minaccia nordcoreana” li si sono messi sul confine con la Cina. Il presidente democraticamente eletto del Venezuela è stato dichiarato da Washington un dittatore e sono state imposte sanzioni al paese per aiutare l’élite sudamericana e filo-statunitense a fare un colpo di stato.
     
    Tutti sono una minaccia: Venezuela, Yemen, Siria, Iran, Iraq, Afghanistan, tribù in Pakistan, Libia, Russia, Cina, Corea del Nord, ma mai Washington. La più grande teoria del complotto del nostro tempo è che gli americani siano circondati da minacce straniere. Non siamo al sicuro nemmeno col Venezuela.
     
     
    Il New York Times, il Washington Post, CNN, NPR ed il resto dei presstituti sono veloci ad etichettare come teorie di cospirazione tutte le spiegazioni che non si allineano alla loro agenda.
     
     
    Eppure, i suddetti sono pronti a cavalcare la teoria del complotto se fa comodo loro, vedasi accuse di intromissione russa nelle elezioni americane.
     
    Questa teoria non ha alcuna prova, ma siccome serve agli interessi del military/security complex, del Partito Democratico e dei neocon non ha bisogno di prove. Una bugia detta mille volte diventa verità.
     
    C’è una cospirazione, ed è contro il popolo americano. I loro posti di lavori sono stati spediti offshore per arricchire i già ricchi. Sono stati costretti ad indebitarsi per mantenere i propri standard di vita. Il loro sforzo di frenare il declino scegliendo un presidente che parlasse per loro è stato sovvertito davanti ai loro occhi da media e politicanti totalmente corrotti.
     
    Prima o poi capiranno che l’unica soluzione è una violenta rivolta. Molto probabilmente, quando ci arriveranno sarà già troppo tardi. Gli americani non hanno voglia di fuggire dalla falsa realtà in cui vivono, sono un popolo totalmente rimbecillito che non vuole staccarsi dalla Matrix.
     
    Per gli ingenuotti a cui è stato inculcato che qualsiasi spiegazione non ufficiale sia una teoria della cospirazione, sono disponibili online lunghe liste di cospirazioni fatte dal governo per far accettare al popolo cose inaccettabili.
     
    Se continuerà ad esserci libertà sulla Terra, non sarà nel mondo occidentale. Sarà in Russia e in Cina, paesi che conoscono il valore della libertà, e nei paesi sudamericani, come Venezuela, Ecuador e Bolivia che lottano per la propria sovranità contro l’oppressione americana.
     
    Infatti, come gli storici imparziali stanno cominciando a scrivere, la prima lezione che la storia insegna è che i governi ingannano i popoli.
     
    Ovunque nel mondo occidentale, il governo è una cospirazione contro i popoli.
     
    Paul Craig Roberts
     
     

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    USA HA FABBRICHE DI BIO-ARMI IN UCRAINA. ILLEGALI. LA MERKEL SANZIONERA’?
    Maurizio Blondet
     
    http://www.maurizioblondet.it/usa-fabbriche-bio-armi-ucraina-illegali-la-merkel-sanzionera/
     
    Sono  sorti su territorio ucraino tredici laboratori militari americani dediti allo studio e alla produzione di agenti infettivi, vaiolo, antrace, botulino  e non si sa cos’altro.  Sulla base di un accordo bilaterale firmato nel 2012, la giunta di Kiev, attraverso il Ministero della Sanità,  ha dato questa concessione al Pentagono. Perché i laboratori sono finanziati direttamente dal Pentagono ed occupano solo personale statunitense. La giunta ucraina s’è impegnata a “non interferire” con quel  che si fa là dentro.
     
    Gli impianti sorgono: ben quattro a Kiev, tre a Lvov, gli altri  a  Odessa, Vinnitsia,Uzgorod, Kherson, Ternopil.
     
     Certo non è un caso se la scorsa primavera l’Ucraina ha conosciuto una  stranissima fiammata di botulismo, malattia rara, non spiegabile (se non dall’aver mangiato carne in scatola  infetta…). Una epidemia  che, come si può immaginare, il sistema sanitario  ucraino, devastato e corrotto, non è stata in grado di dominare. Gli ospedali  non hanno il siero antibotulinico, e  non lo hanno dal 2014, da quando Kiev non ha rinnovato la convenzione per produrlo con Mosca.  Decine di ucraini sono morti, molti più di quanti ammetta il governo. Migliaia, secondo alcune fonti.
    …ecc…

     

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    DRAGHI E LA YELLEN DIFENDONO IL LORO OPERATO, MA EXCUSATIO NON PETITA…
    agosto 26, 2017
     
    https://scenarieconomici.it/draghi-e-la-yellen-difendono-il-loro-operato-a-excusatio-non-petita/
     
    I latini dicevano “Excusatio non petita, accusatio manifesta”, cioè chi si scusa si accusa. Questo forse è il senso dei vari discorsi che si sono sentiti a Jackson Hole .
     
    Due figure con molto da giustificare:  le politiche monetarie della FED e della BCE non sono riuscite a conseguire li obiettivi nè di crescita nè inflazionistici previsti, e molte delle loro decisioni sono contestate
     
    …ecc…

     

  44. Avatar

      

     
    Se sarà guerra nucleare non sarà per colpa di un dittatore (Kim) ma per nascondere il disastro economico di Obama!
    agosto 14, 2017
     
    https://scenarieconomici.it/obama-causa-guerra-mondiale/
     

    ecc…

     

  45. peter pan

      

    Apparentemente solo Donald Duck non lo sa caro Ronin, pover’uomo preso per il culo dal mondo intero, abbandonato pian piano da tutti i suoi consiglieri… solo lui non sa cosa gli fanno fare e dire: vuoi vedere che avevano ragione i russi? 

    Originariamente inviato da ronin:   Il ritrovamento in Siria di armi chimiche “made in USA” mette in evidenza l’appoggio dell’Occidente ai terroristi   http://www.controinformazione.info/il-ritrovamento-in-siria-di-armi-chimiche-made-in-usa-mette-in-evidenza-lappoggio-delloccidente-ai-terroristi/   … ecc… …  

     

  46. Avatar

      

     
    Il ritrovamento in Siria di armi chimiche “made in USA” mette in evidenza l’appoggio dell’Occidente ai terroristi
     
    http://www.controinformazione.info/il-ritrovamento-in-siria-di-armi-chimiche-made-in-usa-mette-in-evidenza-lappoggio-delloccidente-ai-terroristi/
     

    ecc…

     

  47. Avatar

      

     
    Vogliono il mondo arcobaleno con soli monumenti di Mandela. Ovviamente, scordandosi delle bombe
    Di Mauro Bottarelli
     
    https://www.rischiocalcolato.it/2017/08/vogliono-mondo-arcobaleno-soli-monumenti-mandela-ovviamente-scordandosi-delle-bombe.html
     
    Il trappolone è scattato. Fra Corea del Nord, Siria, Venezuela, Iran e chi più ne ha, più ne metta, nessuno avrebbe pensato che la proverbiale buccia di banana su cui Donald Trump rischia di ruzzolare e farsi male sul serio sarebbe stato il passato sudista e segregazionista degli USA. Già, Charlotesville è stata un pretesto messo in piedi alla perfezione dai professionisti della destabilizzazione: il resto lo ha fatto il presidente, con il suo carattere. Troppi tweets, troppe dichiarazioni contrastanti e poi, alla fine, quel coinvolgere la “sinistra” negli incidenti in Virginia, esattamente ciò che liberal e globalisti attendevano come io attendo l’arrivo della pioggia e del fresco.

    L’America, dallo scorso weekend, è percorsa da un fremito iconoclasta degno della peggior Boldrini: sono centinaia le municipalità che, di colpo, hanno come massima priorità e urgenza l’abbattimento di qualsiasi statua faccia riferimento al passato confederale. Strana coincidenza. Alla quale, però, oggi Donald Trump ha risposto in modo tale da garantirgli, per quanto mi riguarda, l’assoluzione assoluta da parte del tribunale dell Storia, per lungo e breve che sarà il suo mandato. Ecco i tweets in questione:

    una lezione di decenza democratica prima ancora di patriottismo a tutte quelle bestie che pensano di cancellare la storia di una nazione, nascondendone o distruggendone i simboli e i ricordi. Un attacco frontale che lo esporrà sicuramente ad altre, pesanti critiche: quasi il presidente lo sapesse, quasi avesse capito – in ritardo – il trappolone e volersi giocare le sue carte a viso aperto. Alla Donald Trump.

    Ma che qualcosa sia entrato in modalità operativa ce lo mostra questa vignetta

    pubblicata oggi pomeriggio dal sito dell’Economist: dove non poté il Russiagate, arrivo il generale Lee. E stranamente, è partita in contemporanea la strategia del cerchio concentrico. Mandanti ed esecutori? Sempre i medesimi. A partire dal Ceo di Apple, Tim Cook, il quale ha espresso in un memo ai dipendenti il suo disaccordo con il presidente Donald Trump per i commenti sulle violenze a Charlottesville. Ma non basta: si è impegnato a donare un milione di dollari ciascuno al Southern Poverty Law Center e all’Anti-Defamation League, due gruppi anti-razzismo.

    “Non sono d’accordo con il presidente e con gli altri che credono esista un’equivalenza morale tra suprematisti bianchi e nazisti, e coloro vi si oppongono sostenendo i diritti umani”, afferma Cook. A suo parere, ciò che è avvenuto a Charlottesville “non ha posto nel nostro Paese, l’odio è un cancro e se lasciato agire indisturbato distrugge tutto ciò che incontra sul suo cammino. A prescindere dai vostri punti di vista politici – conclude Cook – dobbiamo essere uniti su un punto, che siamo tutti uguali. Come azienda, attraverso le nostre azioni, i nostri prodotti e la nostra voce, lavoreremo sempre per garantire che tutti siano trattati in modo equo e rispettoso”. Tutti, tranne gli operai – bambini compresi – che li assemblano per un dollaro al giorno in Cina o nel sud-est asiatico.

    In contemporanea, poi, si è vissuto un esodo da parte del mondo dell’imprenditoria, i cosiddetti consulenti economici della Casa Bianca, tale che il presidente ha preferito abolire tout court le due squadre di consiglieri. Di colpo e, anche in questo caso, con timing straordinario, la luna di miele è finita. Il numero uno del colosso farmaceutico Merck, Kenneth Frazier, ha guidato la ribellione dei grandi boss delle imprese Usa, lasciando lunedì scorso il Consiglio dell’industria, seguito da Kevin Plank, amministratore delegato della società di abbigliamento sportivo Under Armour, dal numero uno di WalMart e da Brian Krzanich, capo del gigante Intel. Ieri poi, l’addio di Inge Thulin, ceo di 3M e Denise Morrison, ad di Campbell Soup e la decisione di Trump di chiudere i gruppi di lavoro.

    In totale sono stati otto gli amministratori delegati che hanno rinunciato al loro incarico come consiglieri a seguito degli scontri in Virginia, mentre le compagnie americane sono state sottoposte a pesante pressione perché prendessero le distanze dal magnate repubblicano. E, tanto per conferire un carattere bipartisan al tutto, il leader sindacale Richard Trumka, numero uno dell’Agl-Cio, ha messo il carico da novanta: “Sospetto che anche altri capitani d’industria avrebbero voluto protestare, ma si sono frenati”. E la presa di posizione del leader sindacale è significativa, perché l’Afl-Cio è molto forte nella siderurgia, settore in cui Trump punta molto per il recupero dei posti di lavoro americani finiti all’estero. Peccato che oggi pomeriggio siano arrivati questi dati

    a mettere ulteriore pressione sul presidente: la bolla da Boom&Bust dell’industria automobilistica resa possibile dagli sgravi federali voluti da Barack Obama e dall’azione della FED hanno saturato del tutto l’unico comparto che aveva trainato minimamente la ripresa: e di chi sarà la colpa del mal-investment ora, agli occhi dell’opinione pubblica? Ma di Trump, ovviamente. E delle sue promesse. Ecco le parole di un trader rilanciate oggi pomeriggio da Bloomberg, sotto anonimato: “Chi opera sui mercati ormai ha capito e sta operando come un commesso viaggiatore in tour de force che si sposta dall’euforia dei primi tempi di Trump alla Casa Bianca a quella che possiamo definire la modalità del “quando se ne sarà andato, tutto andrà meglio”. Ora, tutti guardano a una cosa sola sul breve: il prezzo dell’oro”.

    Siamo a un punto di svolta? Penso di sì, duplice. Da un lato meramente politico-economico, incarnato nella necessità di stressare a tal punto la situazione da farla esplodere in maniera più o meno controllata, facendole travolgere l’amministrazione Trump e, contemporaneamente, permettendo alla FED di chiudere con la pantomima del rialzo dei tassi e stampare. C’è poi il lato politico-culturale, forse ben peggiore. Ciò che state per leggere è stato pubblicato l’altro giorno sul Washington Post, a firma di N. D. B. Collins, professore associato alla John Hopkins University: “I segregazionisti hanno trovato i loro piedistalli al ministero della Giustizia, alla Casa Bianca e in molti altri templi americani. Solo la carta non li abbatterà. Cominciate a lanciare pietre”.

    Al netto della vaghissima istigazione a delinquere, è un caso che un attacco simile parta dal giornale di proprietà di mister Amazon? Tutti contro Trump. E però, giova ricordarlo, qualche milione di americani armati, pronto a lottare per il proprio concetto di libertà. Così come fece Bobby Sands, osannato e portato in palmo di mano ma che in vita sua, rivendicandolo con orgoglio, era stato un terrorista prima che un martire della libertà: guidava la brigata dell’IRA di West Belfast, fra attentati dinamitardi e uccisioni di poliziotti e soldati britannici. Ma, siccome fa parte dell’album di famiglia della sinistra, allora occorre valutare il contesto: si può essere terrorista o guerrigliero per la libertà allo stesso tempo, dipende dal colore e dagli amici che hai nella casa editrici.

    Chi sta cercando di abbattere Trump con il massimo clamore economico possibile, infatti, è parte di quel mondo che vorrebbe le piazze tutte con monumenti dedicati a Nelson Mandela, fonte primaria di ispirazione dei tweets da record di Barack Obama (nel pezzo precedente avevo erroneamente attribuito la frase a Martin Luther King, me ne scuso) ma, ovviamente, senza ricordare – ad esempio – la strage di Church Street a Pretoria del 20maggio 1983, perpetrata da un commando di MK, il braccio armato dell’African National Congress fondato da Nelson Mandela. Doveva colpire la sede dell’aeronautica sudafricana ma uccise e ferì anche dei civili inermi: 19 morti e 217 feriti, per l’esattezza. Fu atto terroristico o di liberazione?

    E poi, a conti fatti, la storia non sta forse pareggiando il conto nel Sud Africa mandeliano, paradiso di crimine, Aids, povertà imperante e disuguaglianze in continua crescita? Come mai per alcuni bisogna evitare valutazioni emozionali che portano fuori contesto e per altri la sentenza è già scritta? Perché chi vuole difendere la memoria del generale Lee, portandosi appresso i pesi che essa comporta, non ha lo stesso diritto di chi celebra, applaudito dalle masse, il “terrorista” Nelson Mandela, divenuto padre della patria? Stanno unendo la volontà di annientare il nazionalismo come concetto identitario e storico all’opportunità economica per continuare a far lavorare il casinò di Wall Street e degli incentivi federali: peggio di questo, penso non possa esistere come livello di tradimento. Chissà quale pena avrebbero comminato loro ai tempi del generale Lee?
     
     

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    I soldati al Brennero no ma la psico-polizia social va bene? Siamo delle mammole cui urge la sveglia
    Di Mauro Bottarelli
     
    https://www.rischiocalcolato.it/2017/08/soldati-al-brennero-no-la-psico-polizia-social-va-bene-delle-mammole-cui-urge-la-sveglia.html
     
    A guardare i tg sembra di vivere nella giungla. Morti in discoteca per una lite banale, morti accoltellati per una disputa stradale, sorelle sezionate perché troppo tirchie: si muore per nulla, si muore per questioni che non valgono un secondo della nostra attenzione. Ovviamente, il consesso generale dell’intellighenzia italica punta il dito contro la società troppo violenta e, per questo, figlia del populismo e dell’estremismo nazionalista: si fanno molti giri di parole ma, alla fine, si finisce sempre lì. Il mondo, di fatto, è diviso fra sinceri democratici che ci garantirebbero unicorni a non finire, se lasciati lavorare e bestie conservatrici la cui aspirazione è quella di re-instaurare la legge del far west. Guardate qui,

    con questo tweet Barack Obama ha battuto ogni record di like e condivisioni della storia dei social: una frase di Martin Luther King con la classica foto da “Mulino bianco” che tanto ci fa intenerire. Ovviamente, questo capolavoro di buonismo diabetico viene messo in contrapposizione con la forza bruta di Donald Trump e dei suprematisti che sarebbe tornato a difendere dopo gli incidenti di Charlottesville: è bastato dire che in Virginia i cosiddetti anti-razzisti non si fossero presentati con in mano delle rose ma delle molotov ed ecco che la macchina dell’indignazione globale si è rimessa in moto dopo la breve pausa ferragostana. Ormai ci siamo abituati. Una cosa, però, mi ha colpito in questo bailamme di violenza: la reazione isterica del governo italiano alla decisione dell’Austria di schierare 70 militari al Brennero in risposta a un aumento del transito di clandestini (lassù li chiamano con il loro nome) via treno dall’Italia. Il Viminale ha parlato subito di “mossa ingiustificata” e ha reso nota la sua irritazione con Vienna. La quale, immagino, se ne fotta bellamente. E fa bene.

    Non starò qui a far notare ai soloni del progressismo che la stessa Austria che si blinda è governata da socialisti insieme ai popolari, che il presidente è un indipendente-verde con affiliazioni massoniche e che il 15 ottobre si andrà al voto, con l’FPO destinata a fare il pieno: cose già note che la loro mentalità corrotta dall’ideologia non può permettersi di accettare. Però faccio notare altro, un qualcosa che ha molto a che fare con il ragionamento sulla violenza: perché abbiamo paura dei militari ai confini? Di più, perché abbiamo paura dei confini stessi, dell’idea di nazione e di limite invalicabile? Perché dalla fine degli anni Novanta in poi l’ideologia globalista ci ha detto che i confini sono il male, visto che coincidono con il concetto di nazionalismo, vero nemico giurato dei Soros. E per farlo, il giochino mediatico è esploso in tutta la sua forza in occasione proprio del Brexit e delle elezioni presidenziali USA: nazionalismo uguale nazismo, chi sta con Trump (o con la Le Pen o con Orban) sta con Hitler. Banale ma efficace, se martellato h24.

    Se non si ha nulla da nascondere, qual è il problema di maggiori controlli? Dubito che un soldato o un poliziotto austriaco ci fermino, incarcerino e torturino così per passare il tempo: visti i documenti, controllato il bagaglio, ci augurano buon soggiorno in Tirolo, visto che il turismo fa Pil. Eppure, i media montano una campagna di ansia: c’è l’esercito al confine. E quindi dovrei avere paura di qualche sviluppo golpistico, oltretutto nelle mani di ben 70 soldati, in un mondo dove è diventata normalità coesistere con due nazioni dotate di armi atomiche che settimanalmente minacciano di distruggersi a vicenda? O, senza andare troppo lontano e guardando in casa, dove una settimana fa nel Salento è andata in scena una mattanza da Chicago anni Trenta, senza che nessuno sia ancora stato arrestato? Capite da soli che è un ragionamento che non sta in piedi, se non per mera strumentalizzazione politica. E il Viminale ne sa qualcosa.

    ecc…

     

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    “Questo abbattere statue è uguale ai roghi di libri”
    Maurizio Blondet 17 agosto 2017
     
    http://www.maurizioblondet.it/abbattere-statue-uguale-ai-roghi-libri/   
     
    Condivido coi lettori questa osservazione del  saggista ed amico Nicolas Bonnal. Dovunque nelle città americane, di punto in bianco, si abbattono o violano monumenti  di personalità confederate; dopo un secolo  e mezzo  che sono lì, improvvisamente gli “Antifa” non  le tollerano: sono “schiavisti”.  Sindaci e governatori eseguono, anzi precedono le folle nelle opere di abbattimento.  In odio a Trump, naturalmente. Ovviamente  s’intravvede  un  freddo,   deliberato ed organizzato tentativo di innescare la guerra civile razziale, neri contro bianchi.
     
    A Charlottesville, poco prima dello scontro fra “antifa” e “suprematisti”,  una agenzia con sede a Los Angeles, dal nome significativo “Crowds on Demand”  (Folle su Richiesta…) cercava “attori”, “militanti” “fotografi”  per “eventi e proteste” nella zona, offrendo 25 dollari l’ora  – ottima paga per un lavoro temporaneo. Specie coi tempi che corono.
     

    ecc…

     

  50. robyuankenobi

      

    caro mario io plaudo ad iniziative del tipo..antifascista.. tipo boldrini e fiano. magari le portassero avanti. Ti ricordi il proibizionismo in USA.   vedremo folle umane con magliette ..viva il duce.. e la lega alcoolisti con bottiglioni di sangiovese col faccione di BENITO. il ristorante nei dintorni romani…IL FEDERALE  dovrà allargarsi a dismisura con i ..tortellini di donna rachele.. mentre al bagno  incriminato si prenderà la tintarella in ..camicia  nera…vedi mario la mamma dei cretini è sempre incintamdl

    Originariamente inviato da ronin:   Antifascismo come schermo per distogliere l’attenzione   http://www.controinformazione.info/antifascismo-come-schermo-per-distogliere-lattenzione/  
     
    In questi giorni si stanno svolgendo in varie città d’Italia manifestazioni più o meno spontanee contro la la legge sullo Jus Soli che rischia di essere approvata a breve scadenza in Parlamento. Le persone che manifestano, comuni cittadini il più delle volte e non militanti dei vari partiti, hanno compreso il pericolo di una legge che metterebbe la parola requiem sulla identità italiana e concorrerebbe ad attirare altre nuove masse africane in cerca di stabilizzarsi e filiare sul suolo italico.     I nuovi nati e gli altri, una volta cittadini italiani, richiamerebbero i loro numerosi parenti e tutti sarebbero a carico delle casse pubbliche e dell’asssitenza italiana e dell’INPS, con buona pace delle scempiaggini dette dall’ex bocconiano presidente dell’INPS, Tito Boeri, nella sua incaute dichiarazioni.   Una di queste manifestazioni (contro lo Jus Soli ) fra le più significative per il luogo e le modalità, si è svolta a Modena , feudo del PD da sempre, ove cresce il malcontento fra gli stessi cittadini che una volta erano i fedeli seguitori del “partitone” ed oggi vedono crescere il degrado e l’insicurezza nella loro città. La manifestazione di Modena è stata promossa, ieri 10 Luglio, da varie associazioni e partiti di destra da F.lli d’Italia a Forza Italia, fino a Forza Nuova ed associazioni come “La Terra dei Padri” (quella data alle fiamme da elementi della sinistra). Una fiaccolata di protesta senza simboli di partito fatta da comuni cittadini.   La cosa sorprendente, in apparenza, è la contromanifestazione che è stata indetta da partiti e associazioni della sinistra, fra cui il PD, la CGIL, Rifondazione, Circoli Sociali vari e l’immancabile ANPI, svoltasi presso il sacrario dei caduti partigiani alla “Ghirlandina” di Modena. Una forma di ribadire con l’occasione la “vigilanza antifascista” ed il collegamento fra antifascismo, resistenza ed accoglienza immigratoria di massa. Un modo per affermare che chi si oppone all’africanizzazione dell’Italia ed al meticciato culturale debba essere iscritto dalla sinistra “ipso facto” alla categoria dei “fascisti”.   Alcuni commentatori si sono giustamente domandati quale sia il nesso tra antifascismo, resistenza e Jus Soli e molti opinionisti si sono “arrampicati sugli specchi” per invocare l’allarme per le infiltrazioni di gruppi fascisti o pseudo fascisti fra i manifestanti che, secondo loro, piloterebbero le manifestazioni.   Contemporaneamente in questi giorni, il noto esponente del PD, Emanuele Fiano, ha presentato un progetto di legge per sanzionare in modo pesante le manifestazioni nostalgiche o parafasciste, dal saluto romano alla vendita dei gadget di Mussolini e calendari con fascio in particolare nelle vicinanze di Predappio, paese natale di Mussolini, dove si svolge un frequente turismo nostalgico e dove lo stesso paese trae benefici economici di questo turismo in termini di ristorazione e piccolo commercio.   Inutile dire che anche questo fenomeno viene intravisto dal Fiano e soci come “un pericolo per la democrazia”. Per non parlare del progetto di mettere il bavaglio sul web e sanzionare quanti si richiamano al ventennio ed al “duce”, considerati “perniciosi” per la propaganda e dannosi per l’ordine democratico. Un progetto già previsto ed auspicato da elementi come la Laura Boldrini, presidente della Camera o da Pisapia, ex sindaco di Milano e lo stesso Sala, attuale sindaco.   In sostanza un giro di vite contro il “pericolo di risorgenza neofascista” a cui gli esponenti della sinistra dedicano molta più attenzione . Da notare che non altrettanta attenzione viene dedicata dagli stessi esponenti della sinistra ai fenomeni certamente più concreti e inquietanti della insorgenza di estremismo e terrorismo islamista di marca wahabita e salafita. Qesti esponenti escludono qualsiasi collegamento fra immigrazione ed infiltrazioni terroristiche così come smentiscono che l’aumento dell’immigrazione incontrollata porti ad un aumento della criminalità. In questo caso il nesso fra terrorismo, criminalità in aumento ed immigrazione viene platealmente negato dallo stesso Fiano e compagni ad onta della cruda realtà riscontrata da masse crescenti di cittadini.   Qualcuno potrebbe chiedersi come mai dopo circa 72 anni torni alla ribalta il “pericolo fascista” conquistando spazi di attenzione sui media e nelle proposte dei parlamentari della sinistra, gli stessi che trascurano i ben più gravi e concreti problemi che sta attraversando il paese.   La spiegazione esiste ed è da ricercarsi nel terrore della sinistra mondialista di essere scavalcata e smascherata presso l’opinione pubblica per le sue responsabilità voler ridurre l’Italia ad un grande campo profughi per migranti economici e per l’africanizzazione strisciante che diventa la prospettiva reale di questo paese.   In realtà la sinistra mondialista cerca di alzare lo schermo dell’antifascismo per occultare la sua subordinazione ai potentati finanziari ed alle centrali di potere sovranazionale che pilotano verso la destabilizzazione sociale del paese.     Non è un mistero che vi sono direttive precise che arrivano da organismi internazionali dalla Commissione Europea al FMI, all’ONU, all’Open Society di George Soros, come da altri organismi perchè l’Italia favorisca l’importazione di masse di nuovi schiavi in italia che siano la mano d’opera di riserva del grande capitale e delle varie mafie che speculano su tale fenomeno.     Per nascondere il ruolo servile di utili idioti del grande capitale, gli esponenti della sinistra hanno ideato il nuovo grande schermo, sempre efficace, dell’antifascismo vecchia maniera che, oltre a giustificare i finanziamenti pubblici all’ANPI, viene utilizzato dai “compagni di merende” dei Soros, dei Monti, dei Marchionne, della Clinton e dei grandi speculatori, per coprirsi le spalle e denunciare fantasiosi pericoli di risorgenza fascista e deviare l’attenzione dalla svendita del paese alle centrali del potere finanziario.     Un vecchio gioco ormai screditato in cui buona parte dell’opinione pubblica, in parte la stessa vecchia base elettorale del PD, ormai non crede più. Facile pensare che ci saranno presto “provocazioni”ben studiate per alimentare il fenomeno che tanto conviene al PD ed alle forze della sinistra da essere disponibili loro stessi a mascherarsi con camicia nera e fez per creare l’allarme sociale che gli tornerebbe molto utile allo stato attuale.