Jim Rogers: “Un giorno il Bitcoin varrà zero e scomparirà”

Per il guru degli investimenti il prezzo della criptovaluta è alimentato da una bolla: valore reale è nullo. Intanto l'ABI vota a favore di un Crypto euro emesso da Bce.

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(WSC) NEW YORK – Il guru degli investimenti Jim Rogers è convinto che un giorno il valore del Bitcoin scenderà a quota zero e poi la criptovaluta più popolare al mondo scomparirà per sempre. L’investitore e opinionista la pensa quindi come un altro dei massimi esperti di finanza, Warren Buffett.

La quarta persona più ricca al mondo è dell’opinione che “le crypto non hanno di fatto alcun valore” e “non producono niente”. I bitcoin sono usati per trasferire denaro in modo illecito, secondo Buffett, il quale ha precisato di non aver alcuna intenzione di possedere un singolo Bitcoin. Mai nella vita.

Le dichiarazioni di Rogers fanno eco a quelle dell’Oracolo di Omaha. In un’intervista concessa alla testata asiatica AERA dot, il confondatore del Quantum Fund ha detto che il valore delle monete crittografiche basate sulla tecnologia blockchain, Bitcoin incluso, finirà per azzerarsi, dal momento che i prezzi sono alimentato da una bolla speculativa.

“Chi usa la criptovaluta pensa di essere più intelligente dei loro governi”, ha osservato il Chairman di Beeland Interests. “In effetti, potrebbero aver ragione. Ma le autorità hanno qualcosa che i sostenitori delle monete digitali non hanno: le armi“.

“La ragione per cui penso che le criptovalute come il Bitcoin alla fine spariranno è che non si basano sulle forze armate o sul potere dei governi”.

Da una serie di documenti top secret emerge tuttavia che le autorità Usa e nella fattispecie il Pentagono, temono una ribellione delle nuove generazioni finanziata a suon di Bitcoin.

Buffett dice che non ha intenzione di possedere mai un singolo Bitcoin
Warren Buffett dice di non aver alcuna intenzione di possedere mai un singolo Bitcoin

Crypto euro emessa dalla Bce: banche italiane favorevoli

Anche se non può essere dimostrato, esiste un qualche legame tra l’incremento o il calo dei prezzi del Bitcoin e le azioni sempre più autoritarie di alcuni governi. Ad esempio quando Donald Trump ha ordinato che le forze dell’ordine cacciassero con la forza i manifestanti pacifici riuniti nei pressi della Casa Bianca il primo giugno per protestare contro le violenze della polizia nei confronti dei neri, il prezzo del Bitcoin è salito di oltre l’8%.

Il Bitcoin, il cui andamento è sempre stato molto volatile sui mercati, viene ritenuto da molti un investimento puramente speculativo. Ma il discorso sulle potenzialità di una criptovaluta, che grazie al libro mastro immutabile e trasparente della blockchain può passare di mano senza fare ricorso a intermediari come le banche, è indubbio che ci sia un crescente interesse da parte delle autorità.

Ultima in ordine di tempo l’ABI. Il consiglio esecutivo dell’associazione delle banche italiane ha appena approvato dieci criteri  per il lancio di una criptovaluta europea emessa dalla Bce (Central Bank Digital Currency, CBDC). L’ABI ha dichiarato che una moneta digitale intesa per il pubblico potrebbe rappresentare “un’evoluzione del contante”.

Allo stesso tempo, per lo spirito e ideali con cui sono nate le criptovalute, una crypto governativa è un controsenso. Con essa verrebbero meno i principi “anarchici” libertari di auto gestione degli scambi, in cui l’elemento statale è del tutto assente.

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