Immobiliare: scoppia la bolla a New York. Prezzi delle case in caduta libera

A Tribeca, appartamenti -28% su base annua. Upper West Side e Soho -14%. Effetto del palazzinaro Trump alla Casa Bianca e mansion tax.

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Il calo dei prezzi immobiliari a New York è ormai sotto gli occhi di tutti, anche di quelli che non vorrebbero vedere. Chi ha comprato casa negli ultimi due anni (molti italiani sono stati acquirenti di real estate a Manhattan) ha fatto il peggior affare della propria vita.

Quartieri glamorous come Tribeca, Upper West Side, Chelsea, SoHo, registrano ora prezzi degli appartamenti in caduta libera, dopo anni e anni di crescita senza sosta.

Quando il sindaco di New York Bill de Blasio ha fatto campagna per far approvare il suo controverso aumento della “tassa di residenza” sulle proprietà costose di New York (quali proprietà in città non lo sono?) gli esperti immobiliari hanno avvertito che la mossa avrebbe fatto danni sul mercato immobiliare.

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Ma pochi (qualcuno sì) prevedevano che una delle bolle più grandi del mercato finanziario globale scoppiasse in questo modo fragoroso.

L’italo-americano De Blasio, che ha fatto una comparsata tra i candidati democratici alla Casa Bianca, raccogliendo lo 0,0% dei consensi nei sondaggi e ritirandosi dopo poche settimane, ha innalzato l’aliquota dell’imposta sulle grandi dimore – detta mansion tax, ufficialmente nota come aliquota dell’imposta sui trasferimenti – da un’aliquota forfettaria dell’1% a un sistema a più livelli.

Le aliquote fiscali più elevate comportano quindi costi di chiusura più elevati per gli acquirenti più facoltosi: ad esempio, l’imposta di trasferimento dovuta su una proprietà di $5 milioni era di $50.000. Ora, è più del doppio rispetto al passato, e tocca i $112,500.

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È facile far finta di nulla su questo dato, dicendo che le persone più ricche piangono per somme relativamente piccole per il loro patrimonio, ma in realtà molte delle persone che comprano case nella gamma da 2 a 3 milioni di dollari a New York sono (per gli standard della città) classe media. Classe media con alti redditi ma con debiti ancora più alti.

Per cui non sempre hanno $50.000 extra da dare allo Stato di New York. Di fatti questa tassa è arrivata non molto tempo dopo che Donald Trump, newyorkese e palazzinaro molto odiato in città, è stato eletto presidente per cui i repubblicani al Congresso hanno deciso di punire i loro avversari dello stato di New York a stragrande maggioranza democratico (anche De Blasio è democratico) limitando le detrazioni immobiliari nel loro piano fiscale del 2017.

Per cui mettere un appartamento in vendita in questi mesi nei quartieri più costosi di Manhattan è una cosa complicata, visto che i cali dei prezzi per gli appartamenti usati stanno accelerando, stando a quanto riporta una ricerca di Bloomberg.

A Tribeca, i prezzi di rivendita sono scesi del 28% su base annua, il crollo più forte di tutti i quartieri, a una media di $2,25 milioni nel terzo trimestre, secondo il sito web di annunci immobiliari StreetEasy.

I valori sia nel Greenwich Village che a Chelsea sono scesi del 15%. L’Upper West Side e l’area che comprende Soho sono diminuite del 14% ciascuna. Mentre le inserzioni e annunci immobiliari di vendita sul web si accumulano in tutta l’isola, i proprietari stanno iniziando a capire che il modo più sicuro per firmare un contratto è abbassare le loro aspettative di profitto e abbassare i prezzi rispetto ai massimi di qualche tempo fa.

“Le case che vendono stanno vendendo a prezzi più bassi, e le case costose, nel complesso, non vendono”, ha affermato Grant Long, senior economist di StreetEasy.

I proprietari al di là dell’East River, molti dei quali acquistarono in quelli che erano quartieri emergenti quando erano meno richiesti, hanno avuto più fortuna. A Queens, il prezzo medio delle rivendite è aumentato del 30% ad Astoria e del 21% a Long Island City. Nel quartiere confinante, Brooklyn, a Greenpoint il prezzo medio è salito del 12%.

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