Mercati non scontano rischi presidenza Biden, potrebbero retrocedere

L'agenda del dem avversario di Trump avrebbe implicazioni di vasta portata per tutti i settori industriali e dell'economia, con una ricaduta degli investimenti. Volatilità vista in aumento.

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(WSC) NEW YORK – I mercati non tengono ancora conto abbastanza dei rischi legati a una vittoria di Biden. Nel caso in cui vengano rispettati i pronostici nel voto di novembre, gli utili societari finirebbero per contrarsi e per gli investitori sarebbe meglio coprirsi dal rischio tassi. È l’opinione di Amundi Pioneer.

A giudicare dagli ultimi sondaggi, Joe Biden è in netto vantaggio su Donald Trump, anche nel voto fondamentale del collegio elettorale. “Nessun candidato o presidente precedente ha mai visto un vantaggio così cospicuo a questo punto della corsa”, sottolinea uno dei gestori dell’asset manager.

Punto di svolta se Democratici assumeranno controllo del Senato

Con l’avvicinarsi delle elezioni Usa, tuttavia, tale vantaggio potrebbe ridursi. L’avvertimento viene da Ken Taubes, che ha preparato un’analisi esaustiva sull’impatto che il voto avrà sui mercati finanziari, sulla prima economia al mondo e sull’agenda politica degli Usa rispetto a Europa e Cina. Con Pechino i rapporti dovrebbero rimanere tesi, mentre con gli altri partner commerciali occidentali dovrebbero distendersi.

La flessione del rating di approvazione di Trump non è ai minimi oggi come oggi. Ma il CIO degli investimenti Usa di Amundi è convinto che il calo di popolarità particolarmente evidente tra gli anziani potrebbe mettere in difficoltà il candidato Repubblicano. Il quale quest’anno “non è finora risultato in testa in alcun sondaggio importante”. Detto questo, va ricordato che i sondaggi si sono rivelati inaffidabili nelle ultime elezioni.

Trump poi mantiene ancora dei “rating leggermente favorevoli sull’economia”. “Un punto di svolta – secondo Taubes -potrebbe esserci se il partito Democratico prendesse il controllo del Senato”. Eventualità che appariva improbabile a inizio anno e invece potrebbe materializzarsi dopo le polemiche per la risposta di Trump alla pandemia di Covid-19 e alle proteste di Black Lives Matter.

Il mercato non sconta rischi associati a una presidenza di Biden

La volatilità del mercato potrebbe aumentare se la probabilità di questo scenario aumentasse man mano che le elezioni si avvicinano. L’agenda di Biden avrebbe implicazioni di vasta portata per ogni comparto industriale e settore dell’economia, con una “significativa ricaduta degli investimenti”.

“Il suo piano fiscale ridurrebbe in modo significativo gli utili delle imprese”, stima il manager di Amundi. L’ex vice presidente ha “inoltre in programma di ampliare l’accesso all’assistenza sanitaria e di sostenere le comunità minoritarie attraverso un nuovo programma di alloggi a prezzi accessibili”. Al contempo potrebbe mantenere una posizione dura nei confronti della Cina, anche se con una retorica meno aspra rispetto a Trump, e lanciare un nuovo programma per le infrastrutture.

La diversificazione diventa fondamentale

Per quanto riguarda il mercato del reddito fisso statunitense, “è con la comprensione del rischio posto dal risultato delle elezioni che gli investitori dovrebbero costruire portafogli obbligazionari”, secondo il manager. “Un’attenta selezione del credito è fondamentale”. Vanno individuate infatti “società con bilanci solidi, flessibilità finanziaria, modelli di business resilienti e ampia liquidità”.

In questo contesto la diversificazione diventa di fondamentale importanza, “anche nell’ambito delle obbligazioni societarie e di altri settori fondamentalmente stabili, come le cartolarizzazioni di mutui residenziali, il credito al consumo e i prestiti commerciali”.

“Riteniamo che le obbligazioni ipotecarie dell’Agenzia statunitense e i TIPS possano essere dei validi sostituti dei buoni del Tesoro Usa, piuttosto cari, per fornire liquidità stabile nei portafogli. Con l’entrata in carica di un’amministrazione sconosciuta dopo le elezioni, l’imprevedibilità della politica fiscale e il percorso di ripresa economica, è meglio coprire il rischio tassi“.

Con Biden stima utili S&P 500 2021 in calo di $20 per azione

Per quanto riguarda Wall Street, nello specifico “la riforma fiscale di Biden ridurrebbe la nostra stima degli utili delle aziende quotate sull’indice S&P 500 per il 2021 di circa $20 per azione, da $170 a $150”.

“Come regola generale, ogni variazione di punto percentuale nell’aliquota effettiva d’imposta sulle società dovrebbe cambiare gli utili dello S&P 500 dell’1,2%, o $2 per azione. Il piano di Biden annullerebbe soltanto la metà dei tagli del Tax Cut e del Jobs Act sull’aliquota d’imposta nazionale obbligatoria”.

Secondo Amundi tale piano aumenterebbe l’aliquota fiscale effettiva dello S&P 500 al 26%. “Un’inversione di tendenza nella riduzione della regolamentazione durante l’amministrazione Trump potrebbe danneggiare soprattutto i finanziari, le grandi società di tecnologia, l’energia, l’healthcare e qualsiasi impresa ad alta intensità di manodopera”.

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