Dollaro Usa, continuano i cali dopo tre settimane in negativo

Nell'attesa di conoscere nuovi dati macro chiave e le trimestrali societarie, nonostante il picco dei contagi in alcuni stati come la Florida gli investitori scommettono che il peggio della crisi di Covid-19 è alle spalle.

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(WSC) NEW YORK – Il dollaro americano, che viene da tre settimane di prova negativa sui mercati, perde ancora terreno sul Forex. Nell’attesa di conoscere nuovi dati macro e trimestrali societarie, gli investitori scommettono che il peggio della crisi di Covid-19 è alle spalle malgrado il bilancio dei morti sia in aumento in pressoché ogni aerea degli Stati Uniti.

Resta da vedere se il cauto ottimismo dei mercati sulle prospettive dell’economia Usa e mondiale è giustificato. I trader per ora preferiscono acquistare valute considerate più rischiose e l’indice del Dollaro, che misura l’andamento del biglietto verde rispetto a un paniere di divise rivali, è scivolato ieri dello 0,2% a 96,481.

A mettere in dubbio la possibile ripresa sono i pericoli di una seconda ondata di contagi, in particolare negli Usa. La Florida, per esempio, ha registrato un incremento dei casi di più di 15.000 unità nelle ultime 24 ore. È un record, con la cifra che supera quella registrata nello stato di New York in aprile.

Euro e valute emergenti continueranno a fare meglio del dollaro

Nonostante i dubbi sulla tenuta dell’economia americana, gli analisti si aspettano che ila fase ribassista del dollaro prosegua. Il tutto a beneficio delle valute dei mercati emergenti, che “nonostante i problemi interni di alcuni Stati nella gestione della pandemia di coronavirus, dovrebbero continuare a fare meglio del dollaro“.

A dirlo è in una nota ai clienti Lars Sparresø Merklin, senior Forex analyst di Danske Bank, secondo cui il cross euro dollaro si attesterà a quota $1,15 tra tre mesi. È un’osservazione ricorrente, la sua. I mercati stanno ignorando tutta una serie di problemi attuali, in particolare legati alla diffusione del coronavirus negli Stati Uniti e nei paesi emergenti, ma anche alla stagione delle trimestrali finora piuttosto fiacca“.

Gli investitori al momento – spiega Merklin – preferiscono concentrarsi nella direzione piuttosto che nel livello dell’attività economica. Sono convinti che le misure senza precedenti di aiuto fiscale e monetario continueranno a dare slancio all’economia.

Usa: occhi su stagione trimestrali e dati su inflazione e consumi

Anche le speranze che si trovi presto una cura per il virus stanno sostenendo i titoli e le valute considerati piủ rischiosi. In assenza di nuovi lockdown, poi, gli indicatori macro principali dovrebbero puntare verso l’alto.

Questa è la settimana della verità per stabilire a che punto è l’economia e l’attività delle imprese Usa. Si entra infatti nel vivo della stagione delle trimestrali e vengono anche pubblicati dati chiave sull’inflazione Usa di giugno e sulle vendite al dettaglio (martedì e giovedì, nell’ordine).

Gli strategist di ING Bank ritengono anche loro che il momento no del dollaro proseguirà questa settimana. In questo momento sul Forex, l’euro – in rialzo dalla fine di giugno – si apprezza dello 0,34% sul dollaro attestandosi a 1,1338 dollari. La scorsa settimana ad appesantire il dollaro avevano contribuito le dichiarazioni della Federal Reserve circa un nuovo programma di Quantitative Easing.

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