Singapore, economia in profondo rosso: Pil crolla del 41,2%, un record

Colpiti dai lockdown prolungati, i settori manifatturiero, delle costruzioni e terziario hanno subito contrazioni notevoli. Fortunatamente per l'economia del centro finanziario e commerciale globale dovrebbe essere il punto più basso del ciclo negativo.

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(WSC) PECHINO – Singapore è sprofondato in una recessione. Fortunatamente per l’economia del centro finanziario e commerciale il secondo trimestre dovrebbe essere il punto più basso del ciclo negativo. È per lo meno quello che pensano gli economisti interpellati da Bloomberg. Colpite dai lockdown prolungati, i settori manifatturiero, delle costruzioni e terziario hanno subito contrazioni notevoli nel periodo. E su base annuale il Pil ha fatto un tonfo clamoroso del -41,2% da trimestre a trimestre, deludendo le aspettative.

La città Stato del Sud-Est asiatico, il quarto hub finanziario al mondo, ha accusato l’impatto della pandemia che ha decimato le spese al dettaglio e complicato la vita di molte aziende. L’andamento decisamente negativo dell’attività economica di Singapore mostra quanto la pandemia stia indebolendo le potenze asiatiche delle esportazioni.

I dati comunicati dal ministero di Industria e Commercio rappresentano la contrazione più profonda di sempre in un trimestre. Le attese degli economisti interpellati da Bloomberg erano in media per un calo leggermente più tenue (-35,9%). Rispetto al secondo trimestre di un anno prima il Pil ha subito una flessione del 12,6%. Anche in questo caso le cifre hanno fatto peggio delle attese che erano per un meno 10,5%.

Ministry of Trade and Industry

Va un po’ meglio al Giappone, Cina in ripresa

L’implosione dell’economia della città Stato, che gioca un ruolo particolarmente importante nel commercio internazionale e nella finanza, è la prova dei danni che la pandemia ha inflitto e sta tuttora recando in alcune aree dell’Asia. Specialmente quelle maggiormente dipendenti dalle attività commerciali.

Il crollo del commercio internazionale ha colpito soprattutto l’industria del manifatturiero focalizzata nell’export di Singapore, il cui porto si calcola sia tra i primi cinque su scala globale per attività e traffico.

Anche il settore retail, per via delle misure di contenimento della pandemia, ha subito un calo record delle vendite al dettaglio lo scorso trimestre. Il governo, che prevede una contrazione economica del 4-7% per l’intero anno 2020, non ha fornito una nuova previsione martedì 14 luglio.

Singapore è uno dei primi paesi dell’Asia a riportare la situazione del Pil nel secondo trimestre. Le cifre sono la prova che l’economia dello Stato, il secondo più densamente popolato al mondo dopo il Principato di Montecarlo, sta subendo un colpo maggiore rispetto ad altre aree del continente.

Nel secondo trimestre il Pil del Giappone è visto in calo di più del 20% rispetto ai tre mesi precedenti. Il tasso è clcolato sempre su basse annuale. La Cina, il primo paese al mondo a imporre i lockdown, nel frattempo, si trova in tutt’altra fase della curva. I dati di questa settimana dovrebbero evidenziare che la seconda economia mondiale è tornata a crescere nel periodo aprile-giugno.

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