Covid-19, premio Nobel in Economia Thaler: “una crisi totale e ce ne saranno altre”

In un momento come questo, secondo il massimo esperto di finanza comportamentale, "se vivi ai limiti della sussistenza, non ci sono cuscinetti che tengano". Ma "investitori mantengano posizioni senza farsi prendere dal panico".

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(WSC) ROMA – Durante la crisi di Covid-19 e il conseguente “Grande Lockdown”, le emozioni hanno spesso avuto la meglio sulla ragione. Gli eventi travolgenti degli ultimi mesi hanno alimentato una certa volatilità nei comportamenti umani. Ciò ha portato a oscillazioni violente record nei mercati finanziari. Chi investe dovrebbe invece evitare di farsi prendere dall’emotività e dal panico, privilegiando prodotti di investimento strutturati.

A dirlo è il premio Nobel per l’Economia nel 2017 Richard Thaler, uno dei massimi esperti al mondo di finanza comportamentale, il quale cita i targeted funds, strumenti in grado di ribilanciare automaticamente i portafogli di investimento. L’illustre professore americano è convinto che in questa fase di grande cambiamento ogni azienda deve sapersi reinventare, ripensando del tutto il proprio business. I manager e gli imprenditori hanno bisogno di riflettere e pensare a come sarà il nuovo mondo se vogliono che la loro società o attività continui a prosperare.

Investitori, “la cosa migliore è non fare niente”

“Sappiamo che molta gente ha reagito in marzo vendendo tutti i titoli in portafoglio. Gli investitori hanno un vero talento per vendere ai minimi“, osserva Thaler. È successo anche durante la precedente crisi finanziaria. “Non c’è stato un flusso netto nell’azionario fino al 2013, quando il mercato aveva ormai già raddoppiato il suo livello”.

Allo stato attuale delle cose, secondo il Nobel, la cosa migliore è invece “non fare niente” e tenere le posizioni. Con un fondo ben gestito chi ha un portafoglio che ha senso per età e situazione finanziaria, “conviene comprare più avanti a prezzi bassi piuttosto che vendere tutto facendosi prendere dal panico”.

Intervistato martedì sera da Marco Cigna, executive managing director di Professione Finanza, riferendosi ai comportamenti umani di investitori e imprenditori, Thaler ha dichiarato che “la flessibilità e la creatività sono veramente rare”. Ci vorrebbe invece una pianificazione affiancata dall’immaginazione. Sono aspetti che diventeranno ancora più preziosi in questa fase di ripresa fiacca e incerta.

Un futuro diverso, dominato da tecnologie ed ecologia

Secondo il professore bisogna immaginarsi un futuro diverso, in cui ecologia, economia e nuove tecnologie saranno fondamentali. La crisi durerà ancora un paio di anni, secondo analisti ed economisti. Perciò “le aziende che continuano con il solito modello business avranno vita difficile” mentre quelle che sapranno reinventarsi prospereranno.

“Non sappiamo per quanto tempo rimarremo in questa situazione. Quando questa storia è iniziata tutti pensavano che la crisi sarebbe durata un paio di mesi”, ma così non è stato. Secondo Thaler le imprese si devono adeguare e se non vogliono saltare devono farlo in fretta. Il segreto è sapersi rimettere in gioco con originalità.

Un esempio che Thaler fa è quello dei ristoranti. Se riaprono avranno probabilmente una capacità limitata. E potrebbero scoprire che guadagnano più con il take away che con un terzo dei clienti precedenti. Questo business nuovo potrebbe durare anche sei mesi.

Un discorso analogo vale per il campo sportivo. A calcio hanno ripreso a giocare ma con stadi vuoti: non è certamente un business nuovo di successo. È una situazione temporanea, ma le star dello sport non possono essere pagate altrettanto se continua così. La morale ẻ che tutti devono ripensare quello che stanno facendo.

Con la perdita di posti di lavoro abbiamo “una crisi totale”

I governi hanno molte cose a cui pensare. C’è una nuova mentalità ma non è così facile fare incontrare gli interessi dei regolatori con quelli dei mercati privati. Il Covid-19 ha stravolto le nostre vite e nostre abitudini. La gente ha interiorizzato nuovi comportamenti e atteggiamenti nei confronti del denaro. I cittadini sono consapevoli che la risalita sarà lenta.

Cosa dovrebbe succedere perché il popolo di formiche italiano cambi atteggiamento verso gli investimenti e i risparmi, chiede Cigna a Thaler? Il premio Nobel è pessimista sul fatto che gli italiani – dove una grossa percentuale non ha neanche un reddito per due mesi in liquidità- cambino atteggiamento. Anche perché “hanno un cuscinetto di sicurezza molto sottile“.

“Se pensate al comportamento della gente e ai modelli economici standard, dove la gente ha lungimiranza e risparmia per la pensione, gli adulti di una certa classe sociale hanno messo su un bel gruzzolo da parte”.

“Ma se vivi ai limiti della sussistenza, non ci sono cuscinetti che tengano. In una crisi come questa quando in molti perdono il posto di lavoro, temporaneamente o a lungo termine e abbiamo una “crisi totale”.

Non si può pretendere che i governi prevedano queste crisi. Ma continueranno a verificarsi. “Ci saranno sempre di rischi imprevisti e dei cigni neri”, secondo Thaler. Il modo giusto di interpretare questo fenomeno è che “ci sono piccole probabilità ma che ci sono tante piccole probabilità potenziali di grandi rischi”.

Una grande opportunità per l’educazione finanziaria

“Se mettiamo insieme i rischi in un lungo orizzonte temporale, si scopre che c’è da aspettarsi una crisi una tantum ogni tot anni”. Intervenuto all’appuntamento Evolving Behaviorial Finance, organizzato da Professione Finanza, Thaler ha spiegato in video conferenza come affrontare queste fasi difficili, superando i preconcetti cognitivi per fare scelte d’investimento più efficaci.

La crisi è “senza dubbio una grande opportunità per l’educazione finanziaria”, che potrebbe aiutare persone in difficoltà, secondo Thaler. “Non ci si può aspettare che la gente risparmi per la pensione di propria iniziativa”. Per questo “bisogna fornire loro pensioni”. Siano esse pagate dal datore di lavoro o dal governo, vanno comunque imposte per legge. “Per le persone è troppo difficile capirlo” (che vanno messi soldi da parte per la pensione, NdR), “sia a livello cognitivo che comportamentale“.

Da anni, fin dagli “spiriti animali” di Keynesiana memoria, l’economia ha scoperto che l’essere umano compie errori sistematicamente. Per questo motivo, dice Thaler, per attenuare il fattore critico in momenti di alta emotività come quelli attuali, l’educazione finanziaria diventa fondamentale.

Trump: leader non all’altezza durante la crisi di Covid-19

Thaler ha un’opinione negativa dell’operato di Donald Trump durante l’ultima crisi. “Negli Stati Uniti ci è stato detto che portare la maschera non serve. In questo momento gli Usa sono al primo posto per tasso di mortalità a causa del virus”, un “record poco invidiabile”.

“Abbiamo capito che la maschera riduce la probabilità di contagiare qualcun altro ma il nostro presidente si è rifiutato di portare la maschera. Se il CEO di una società non porta la maschera, non si può pensare che poi tutti i dipendenti la portino”.

“Se i leader non sono onesti, non possono pretendere che i loro dipendenti lo siano. Se i leader non trattano i loro dipendenti con rispetto, non possono certamente pretendere che facciano il massimo”. Il primo principio di leadership è quello di guidare dando l’esempio. “Devi pensare a quale messaggio trasmettere con quello che si fa. Come ci si veste, a che ora si arriva in ufficio, come tratto i miei dipendenti più giovani”, ecc..

Thaler è stato insignito del Premio Nobel per l’Economia nel 2017 per i suoi studi sulla finanza comportamentale. Un approccio personalizzato con “nudge” non più generalizzati ma “customizzati” porta alla finanza applicata di oggi. Un approccio del genere pone le basi per una situazione win-win, per cliente e consulente.

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