Banca d’Inghilterra non va a tassi negativi e aumenta stimoli di £150 miliardi

Bank of England conferma tasso bancario di riferimento allo 0,1%. Prospettive economiche rimangono "insolitamente incerte".

(WSC) LONDRA – La Banca d’Inghilterra ha mantenuto il tasso bancario di riferimento allo 0,10% ma ha intensificato il suo programma di riacquisto di asset per rilanciare l’economia britannica, indebolita dalla pandemia Covid-19.

L’istituto monetario, più pessimista sulle previsioni di crescita per il 2020 e il 2021, mette sul tavolo altri 150 miliardi di sterline, portando il programma di QE (Quantitative easing) a 895 miliardi di sterline.

La Banca d’Inghilterra ha pubblicato giovedì il suo riepilogo di politica monetaria, mantenendo invariato il tasso di interesse di riferimento allo 0,10% nonostante le proiezioni che avrebbero potuto far decidere per tassi negativi al fine di sostenere la ripresa dell’economia fiaccata dalla crisi indotta dal coronavirus.

Ancora e sempre Quantitative Easing

Inoltre, la banca centrale britannica ha ampliato il suo programma di Quantitative Easing (QE) di ulteriori £ 150 miliardi fino a £ 875 miliardi.

La politica monetaria mira ancora a raggiungere l’obiettivo di inflazione del 2% per “sostenere la crescita e l’occupazione”, scrive la BOE . “Gli sviluppi relativi al COVID-19 peseranno sulla spesa a breve termine in misura maggiore di quanto previsto nel rapporto di agosto, portando a un calo il prodotto interno lordo (PIL) nel quarto trimestre del 2020”.

La banca centrale britannica ha concluso il rapporto affermando che le prospettive economiche rimangono “insolitamente incerte”.

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