Sole 24 Ore: CdR censura direttore che aveva censurato De Benedetti – VIDEO

Carlo De Benedetti da Gruber: "Cancellata una mia intervista perché il direttore di 'Domani' Stefano Feltri ha criticato Confindustria". E Bonomi cosa dice?

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(WSC) MILANO – Il giornalismo italiano sta vivendo momenti molto brutti, con giornali venduti che cambiano linea editoriale nel giro di poche settimane, e altri che faticano a stare a galla, travolti da un crollo di copie e pubblicità che non ha precedenti, per via  della crisi economica indotta dalla pandemia di Coronavirus.

L’ultimo episodio sgradevole lo ha raccontato Carlo De Benedetti, ex editore di Repubblica (passata di mano due mesi fa e ora in area Agnelli, Exor, FCA) durante un’intervista a Lilli Gruber, nel programma Otto e Mezzo su La7.

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L’editore di Domani, il nuovo giornale diretto da Stefano Feltri (ex vicedirettore de Il Fatto Quotidiano) che uscirà a settembre, ha parlato di una vera e propria censura da parte del direttore del Sole 24Ore, Fabio Tamburini, il quale ha deciso di non pubblicare un’intervista allo stesso De Benedetti. “Il Sole 24 Ore ha censurato una mia intervista perché il direttore di ‘Domani’ Stefano Feltri è stato critico nei confronti di Confindustria“, ha detto Carlo De Benedetti.

In merito a questo episodio di censura, ecco cosa ha scritto il Comitato di Redazione, sul quotidiano della Confindustria:

Abbiamo ascoltato con stupore le parole con le quali Carlo De Benedetti lunedì sera ha denunciato, nel corso di una trasmissione televisiva, la mancata pubblicazione sul nostro quotidiano di un’intervista concessa a un giornalista del Sole 24 Ore la scorsa settimana. Questa intervista non è stata poi pubblicata, perché – stando a De Benedetti – nei giorni immediatamente precedenti (per la precisione martedì 16 giugno) Stefano Feltri, direttore designato di Domani, nuovo quotidiano dello stesso De Benedetti, nella sua newsletter aveva duramente criticato il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, e il direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini.

Queste sono le parole di De Benedetti, che ci hanno lasciato esterrefatti e che purtroppo corrispondono nella sostanza a verità, stando alle verifiche che abbiamo fatto nelle ore successive. Esterrefatti perché questa idea di giornalismo, basata su rappresaglie e prove di forza e del tutto incurante della reputazione del Sole 24 Ore, è molto lontana da quella per cui la nostra redazione lavora ogni giorno: un’informazione completa e oggettiva. Non parleremo di libertà di stampa, di censura e del peso che tutti gli editori, De Benedetti incluso, hanno nelle scelte quotidiane dei mezzi di informazione. Teniamo, però, a difendere la grande autorevolezza che la nostra testata ha e che per noi rappresenta, senza dubbio, il valore più importante.

Chiediamo, allora, al direttore, per rispetto del lavoro quotidiano dei quasi 200 giornalisti della nostra redazione, scelte meno superficiali: non è la prima volta, purtroppo, che ci troviamo costretti a intervenire su episodi che poco hanno a che fare con la nostra tradizione. È successo in modo molto grave di recente (il 17 aprile scorso) per un commento firmato da Paolo Becchi e Giovanni Zibordi. E non è un caso che, pochi giorni fa, l’assemblea del Sole 24 Ore abbia dato mandato al Cdr di valutare un possibile voto di fiducia.

Chiediamo, insomma, maggiore rispetto al direttore. E chiediamo anche al nuovo presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, di dimostrare attenzione per l’indipendenza e l’autorevolezza del giornale. Si tratta, in primo luogo, di un valore anche per l’azionista.

Il Cdr de Il Sole 24 Ore

 

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