Fusione FCA-PSA, Société Générale: Elkann costretto a mediare al ribasso

L'accordo va rivisto o salta. Che nessuna delle due società distribuisca dividendi o quote di asset agli azionisti terrorizza i 150 soci tra partenti e congiunti della famiglia Agnelli ex Fiat.

(WSC) ROMA – Sono due le proposte della banca Société Générale in merito alla revisione dell’accordo tra FCA e PSA, il gruppo industriale francese a cui appartengono i marchi automobilistici Peugeot, Citroën, DS, Opel e Vauxhall Motors. La prima proposta, che non piace affatto a John Elkann e ai 150 soci tra partenti e congiunti della famiglia Agnelli ex Fiat, è che nessuna delle due società distribuisca dividendi o quote di asset agli azionisti. 

C’È CHI DICE NO

Appena pochi giorni fa nel corso dell’assemblea degli azionisti della Exor, maggiore azionista della FCA, il presidente John Elkann rassicurava che il piano di fusione con la PSA sta procedendo bene e i termini dell’accordo “sono scritti nella pietra” (qui la news). Ma, in queste ore, dalla Francia arrivano notizie di tutt’altro tenore: secondo quanto riporta Rai News, la banca Société Générale avrebbe scritto che sarebbe opportuno rivedere termini dell’accordo.

VALORI CAMBIATI

L’intesa tra i due gruppi siglata lo scorso 31 ottobre e illustrata nei dettagli in dicembre, prima del coronavirus, prevede la distribuzione da parte del gruppo FCA di un maxi dividendo da 5,5 miliardi di euro ai suoi azionisti, mentre PSA venderà la propria quota del 46% detenuta in Faurecia (azienda che produce componentistica) distribuendone i proventi agli azionisti.

Ebbene secondo la Société Générale, quell’accordo si basava su valori e situazioni di cassa molto diversi da quelli attuali. Secondo i calcoli, la PSA, anziché generare 2,8 miliardi di euro, perderà circa 1,1 miliardi di cassa, mentre FCA non riuscirà a raggiungere quota 2,2 miliardi. Quanto basta per far dire a Société Générale che è necessario procedere a una revisione dell’accordo ricorrendo all’articolo 7, che prevede modifiche in caso di condizioni avverse. Condizioni diverse ovviamente provocate dalla pandemia di coronavirus e che dunque giustificherebbero la revisione.

DUE SCENARI

Société Générale prospetta perciò due nuovi possibili scenari.

Nel primo, nessuna delle due società distribuisce dividendi o quote di asset agli azionisti. Secondo a questo scenario, sulla base delle ultime quotazioni, il valore di FCA sarebbe del 10% superiore a quello di PSA, poiché non procederebbe ai dividendi di 5,5 miliardi agli azionisti.

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Nel secondo scenario, Société Générale ipotizza che PSA non distribuisca il dividendo da 1,1 miliardi ma solo le quote di Faurecia (valore 2,1 miliardi), mentre FCA distribuendo i 5,5 miliardi ai suoi azionisti perderebbe peso economico. In questo caso, la quotazione di mercato penderebbe troppo verso PSA, il cui valore sarebbe pari 8,2 miliardi, contro i 5,8 di FCA.

In conclusione, sempre secondo Société Générale la revisione della fusione andrà fatta e dovrà tenere conto delle nuove situazioni di mercato. E probabilmente sarà una via di mezzo tra le due proposte sopra citate.

Fonte: alvolante.it

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