Ferrari ha tutte le armi per diventare la nuova Tesla

La casa di Maranello, in gravi difficoltà in Formula 1, si sta lanciando nel settore EV. Vista crescita boom per i titoli. Evento catalizzatore: la presentazione del SUV Purosangue.

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(WSC) NEW YORK – Ultimamente alla Ferrari va tutto storto. Il campionato di Formula Uno è un disastro. Nell’ultimo Gran Premio di Monza, dove la casa italiana cercava il riscatto nel circuito di casa, Charles Leclerc ha concluso la corsa anzitempo a causa di un incidente, mentre Sebastien Vettel, che se ne andrà fine stagione, è stato costretto al ritiro per un problema tecnico all’impianto frenante. Ma i piloti con questa disfatta c’entrano poco: sono soprattutto la scuderia del Cavallino e i suoi tecnici i responsabili del fallimento di questa stagione.

Se da un lato la Ferrari è in grande difficoltà nella classifica piloti e costruttori in Formula Uno, e infatti è già al lavoro per rafforzare il reparto corse, nel settore delle auto elettriche e dei SUV il gruppo ha le potenzialità per spodestare l’attuale numero uno Tesla. A pensarlo sono gli strategist di Morgan Stanley. Grazie a obiettivi strategici a lungo termine nel segmento dei SUV e delle auto elettriche, la Ferrari è ben impostata per rivaleggiare con gli assi del settore. Anche se va detto che nell’industria molto si giocherà sulla durata e performance delle batterie.

Contrariamente a Tesla, il titolo Ferrari rappresenta un gran bell’investimento secondo Adam Jonas, il quale ha fissato un prezzo obiettivo di 265 dollari, il 37% in più dei valori di mercato attuali. Le azioni Tesla, in rialzo di quasi il 290% da inizio anno in confronto a un mero +5% dell’S&P 500, stanno già iniziando a dare segni di cedimento (-30% in tre sedute). Visto il prezzo molto caro del gruppo di Elon Musk, gli investitori farebbero meglio a cercare alternative.

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Ferrari si lancia nei mercati redditizi di SUV e auto elettriche

La Ferrari, che lancerà sul mercato il Super SUV ibrido “Purosangue” nel 2022, è una di quelle più valide, almeno a giudicare dal parere di Jonas e colleghi. Nota per le sue supercar di lusso in rapido deprezzamento, la casa di Maranello si sta evolvendo, puntando a conquistare quote nel competitivo mercato dei SUV e dei veicoli elettrici. Nel lungo termine la mossa strategia potrebbe portare a enormi guadagni in Borsa per le azioni.

Se in Formula 1 le cose non potrebbero andare peggio, in Borsa vanno a gonfie vele. Dal giorno del suo sbarco a New York (NYSE) nel 2015, il titolo Ferrari è salito da 52 a 194 dollari di prezzo. Gli utili del secondo trimestre della Ferrari hanno risentito della pandemia di coronavirus, ma l’azienda ha registrato vendite record nel 2019. E prevede di ottenere oltre 1 miliardo di dollari di profitto quest’anno. Morgan Stanley è convinta che tali numeri sono destinati ad aumentare ancora quando la Ferrari espanderà i suoi tentacoli nei mercati molto redditizi di SUV ed EV.

Ferrari rimane un investimento popolare per via della sua fama e del suo brand di lusso. Come avviene per Apple nel settore dei prodotti hi-tech, grazie alla reputazione di cui gode con la sua clientela abitudinaria, l’azienda ha il vantaggio di poter mantenere una certa flessibilità quando si tratta di determinare i prezzi dei suoi modelli. Trovarsi a cavallo tra l’industria delle automobili e dei beni di lusso le consente di generare margini impressionanti rispetto ad altre case automobilistiche.

 Il margine operativo a doppia cifra sembra più quello di una compagnia di lusso piuttosto che di una casa automobilistica.
Il margine operativo a doppia cifra della Ferrari sembra più quello di una compagnia di lusso piuttosto che di una casa automobilistica

Purosangue sarà l’evento catalizzatore per la casa di Maranello

I veicoli elettrici sono uno dei mercati automobilistici con la crescita più rapida. Le immatricolazioni dovrebbero aumentare fino a raggiungere un CAGR del 21% nel 2030. La Ferrari – dice lo strategist della banca in una nota – è ben posizionata per competere nel segmento di mercato ad alte prestazioni, attualmente parzialmente trascurato da rivali come Tesla.

Secondo l’analista Jonas il passaggio al segmento EV darà una spinta al prezzo delle azioni Ferrari, accelerando la crescita delle vendite. “Prevediamo che il RACE (Return on Average Common Equity) passerà dallo 0% di auto elettriche nel 2020, al 3% nel 2025, salendo successivamente al 20% nel 2030 e al 50% nel 2040”.

Jonas nutre grandi speranze anche per il SUV Purosangue della Ferrari, affermando che “ci aspettiamo che la presentazione del Purosangue sia un evento catalizzatore e un punto di inflessione per l’accelerazione della traiettoria di crescita“.

Per vedere dei modelli 100% elettrici targati Ferrari bisognerà invece aspettare il 2025. Saranno senza dubbio velocissimi e con carrozzerie all’ultimo grido. Ma resta da vedere se nel frattempo si sarà sviluppato un sistema decente per le vetture elettriche in grado di riprodurre i rombi del motore che tanto contano per gli appassionati della guida e dei motori. Ancor di più se si tratta di una macchina potente come quella del Cavallino rampante.

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