Energia solare, con le crypto si può guadagnare il 500% in più: ecco come

Uno strartupper spiega il suo modello di business vincente: permette di trarre profitto dal solare senza complicazioni legali o costi indesiderati.

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(WSC) ROMA – L’energia solare è una tecnologia rivoluzionaria. I pannelli solari assorbono qualcosa di gratuito e prontamente disponibile – la luce del sole – e la trasformano in una risorsa preziosa, l’energia elettrica. Lo fanno senza aiuti esterni e senza emissioni dirette di gas serra. E – aspetto molto importante – lo fanno per più di 20 anni, senza quasi nessun bisogno di manutenzione. La maggior parte dei pannelli richiede soltanto una pulizia ogni tanto.

Insomma, l’energia solare è una tecnologia innovativa, produttiva e ultimamente anche sorprendentemente a buon mercato. È il frutto di una combinazione di progressi tecnologici che portano a una maggiore efficienza, a migliori processi di produzione e scalabilità. Gli investimenti da parte dei produttori cinesi hanno fatto scendere il costo del solare del 70% nell’ultimo decennio. Oggi si possono acquistare pannelli solari per una manciata di dollari per watt. Senza considerare i generosi incentivi e crediti d’imposta esistenti in molti paesi, Italia compresa. Il problema non è tanto dal punto di vista di un consumatore. Quanto piuttosto come un’azienda privata può guadagnarci con un suo impianto.

L’energia solare funziona alla grande per i piccoli consumatori e per le grandi aziende. Ma per chi sta nel mezzo, come un imprenditore o una startup, non esiste un modello di business di successo per trarre profitto dal solare. In teoria ci sarebbe un modo per generare energia elettrica dal solare e trasformarla immediatamente in denaro. Bisognerebbe poter fare un investimento iniziale considerevole ma ragionevole, senza dover chiedere permessi e senza dover negoziare accordi di acquisto con società di servizi o altre entità. In questo scenario ideale, una volta accesa la corrente il denaro incomincerebbe a fluire. Senza che ci si debba occupare di cavilli legali e senza correre il rischio di incontrare spese extra indesiderate.

Solare, con l’estrazione di crypto 500% di guadagni in più

Con l’arrivo delle criptovalute, ora quella possibilità esiste. L’estrazione di valute digitali – il cosiddetto mining – offre un modello di business che prima non c’era. Una startup con finanziamenti decenti da spendere, sui 500.000 dollari, spiega Thomas Smith, fondatore e AD di Gado Images, potrebbe comprare un terreno in una zona soleggiata dove installare pannelli solari. A quel punto basterebbe collegare i pannelli ai computer impiegati per il mining.

L’energia solare sarebbe direttamente usata per eseguire un’operazione di estrazione di crypto, creando qualcosa di valore – monete di criptovaluta – che la startup potrebbe poi vendere con profitto. Con un sistema solare tra i 10 e i 100 kilowatt, stima Smith, una startup o anche un individuo benestante potrebbe guadagnare bene. Per via del funzionamento del sistema di crittografia, non ci sarebbe bisogno di negoziare complessi accordi con i servizi e le compagnie di utility pubblici. Un giorno dopo l’accensione dei pannelli, potrebbero guadagnare producendo crypto.

Dopo aver acquistato tutto il materiale necessario – pannelli e computer – in un’ora consumava 0,17 KWH generando $0,0258 di profitti in criptovalute. Senza bisogno di contratti o autorizzazioni, il sistema così creato consente di guadagnare con l’energia solare circa $0,16 per KWH. Significa che sfruttando le potenzialità di solare e crypto, Smith ha potuto guadagnare più del 500% in più di quello che intascherebbe con uno Scambio Sul Posto (SSP), ossia immettendo nella rete l’energia prodotta dall’impianto solare privato.

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