Senato Usa: sì al delisting da Wall Street di aziende della Cina

Due senatori lanciano l'allarme sui miliardi di dollari che confluiscono sulle più grandi società hi-tech e dell'elettronica cinesi. Calano in borsa Alibaba e Baidu.

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(WSC) NEW YORK – Mercoledì sera il Senato degli Stati Uniti ha approvato con una votazione a risultato schiacciante una nuova legge che potrebbe impedire a società cinesi come Alibaba e Baidu di essere quotate nelle borse degli Stati Uniti – Nasdaq, Nyse e altre – passo che conferma relazioni sempre più tese tra le due maggiori economie del mondo.

Il disegno di legge, presentato dal senatore John Kennedy, un repubblicano della Louisiana e Chris Van Hollen, un democratico del Maryland, è stato approvato con un voto unanime e richiederebbe alle aziende di certificare che non sono sotto il controllo di un governo straniero.

I legislatori statunitensi hanno gridato l’allarme sui miliardi di dollari che confluiscono su alcune delle più grandi società hi-tech e dell’elettronica cinesi, in gran parte dai fondi pensione e dalle dotazioni universitarie in cerca di profitti e investimenti.

L’allarme è cresciuto in particolare per il fatto che il denaro americano sta in pratica finanziando gli sforzi da parte dei giganti della tecnologia cinese per sviluppare posizioni di leadership in tutto, dall’intelligenza artificiale, alla guida autonoma, alla raccolta di dati su Internet.

Le azioni di alcune delle più grandi società cinesi quotate negli Stati Uniti, tra cui Baidu e Alibaba, hanno subito ribassi bel dopo-borsa a New York.

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